Pagine

mercoledì 10 dicembre 2014

Focaccine di patate al salmone

Se siete alla ricerca di antipastini veloci e sfiziosi, queste focaccine fanno assolutamente al caso vostro! Sono un’ottima base per qualsiasi complemento vi venga in mente, un velo di formaggio cremoso, un affettato, una melanzana grigliata. Le ho preparate per un buffet di compleanno e sono state la prima pietanza a finire :)

Focaccine di patate al salmone

POTATO CAKES WITH SMOKED SALMON
per 25-30 pezzi piccoli
da Nigella Express

3 uova intere
125 ml di latte intero
2 cipollotti, solo la parte bianca, tagliati finissimi
60 g di fiocchi di patate
sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
30 g di farina
mezzo cucchiaino di lievito per torte salate
mezzo cucchiaino di succo di limone
salmone affumicato e panna acida, per servirli

(Fonte: Arabafelice in cucina)

Mescolare l'uovo intero con il latte, l'olio, i cipollotti e un po' di sale.
Unire quindi i fiocchi di patate, la farina, il lievito e il succo di limone.
Scaldare subito una padella antiaderente, ungerla leggermente e cuocere cucchiaiate di composto, appiattendole con il dorso di un cucchiaio bagnato, per circa 30 secondi per parte: dovranno risultare ben dorate.  Guarnire quando si saranno raffreddate con panna acida, salmone e un po' di aneto o erba cipollina.

mercoledì 26 novembre 2014

Toast di porri e formaggio

Quante volte un toast mi ha salvato una cena? Infinite! Una bella fetta di pane casereccio abbrustolito e condito con verdure e formaggio oppure carne è un pasto veloce e completo, oltre che sfizioso.
Stasera toast vegetariano ;)

Toast di porri e formaggio

Toast di porri e formaggio
(da Vegetariano Gourmand di Hugh Fearnely-Whittingstall)

Ingredienti:
15 gr. burro
2 porri medi (solo le parti bianche e verde chiaro) lavati ed affettati
qualche rametto di timo (solo le foglie) tritato grossolanamente
3 cucchiai di panna
50 gr. di Asiago (o cheddar) grattugiato
2 fette spesse di pane di lievito naturale o altro pane corposo
sale e pepe macinato fresco

Fate sciogliere il burro in una padella su fiamma media e aggiungete i porri. Non appena iniziano a sfrigolare, abbassate la fiamma  e lasciateli appassire, mescolando spesso, per 10 minuti circa.
Unite il timo, se lo usate, e la panna, quindi cuocete per uno o due minuti in modo che la panna inizi a sobbollire; togliete dal fuoco e unite due terzi del formaggio. Insaporite con sale e pepe.
Riscaldate il grill e tostate leggermente il pane. Versate la miscela ai porri sul pane e completate con il formaggio grattugiato rimasto. Grigliate il toast fino a quando non è ben dorato e servitelo subito.
Note:
- la ricetta è di una facilità disarmante. Il concetto è: buon pane, proteine, verdure per creare un pasto bilanciato e completo anche in assenza di tempo.
- approvo la scelta dell’autore di un pane corposo a lievitazione naturale, io ho utilizzato il nostro moddizzosu, che in quanto a corposità non è secondo a nessuno
- personalmente avrei scelto un formaggio più saporito rispetto all’Asiago che trovo un po’ anonimo, che so, del gorgonzola sbriciolato sarebbe stato perfetto!
PROMOSSA
Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone di novembre:



domenica 23 novembre 2014

Abbracci

Cercare di rifare a casa prodotti industriali è una fissa che non credo mi passerà mai.. Anche perchè alcuni prodotti li compro, e mi piacciono pure! Si, tiratemi pure le pietre, ma credo di poter condividere questo peccato con le tante donne a cui piacerebbe svegliare i propri cari con soffici torte, profumati biscotti o fragranti brioche, ma che, dovendo fare i conti con il lavoro e i vari impegni quotidiani, spesso ricorre al pacco di biscotti o al limite al pane abbrustolito, sempre che si sia ricordata di acquistarlo!

Abbracci

Ingredienti:

Per impasto alla panna

  • 250 gr. di farina 00
  • 100 gr. di zucchero
  • 50 gr. di burro
  • 45 gr. di margarina
  • 3 cucchiai di panna fresca
  • 1 cucchiaio di miele
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Per impasto al cacao

  • 250 gr. di farina 00
  • 120 gr. di zucchero
  • 60 gr. di burro
  • 40 gr. di margarina
  • 30 gr. di cacao amaro in polvere
  • 40 gr. di latte fresco
  • 1 uovo
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Preparate l’impasto alla panna. Lasciate ammorbidire il burro e la margarina a temperatura ambiente. Mettetele in una terrina insieme allo zucchero e lavorate bene il composto fino ad ottenere una crema. Aggiungete la panna, il miele ed il sale e amalgamate ancora. In ultimo aggiungete la farina ed il lievito e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
Preparate l’impasto al cacao.Lasciate ammorbidire il burro e la margarina a temperatura ambiente. Mettetele in una terrina insieme allo zucchero e lavorate bene il composto fino ad ottenere una crema. Aggiungete il cacao, il latte, l’uovo e un pizzico di sale e mescolate bene.
In ultimo aggiungete la farina ed il lievito e impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo che risulterà un po’ più morbido e appiccicoso di quello alla panna.
Preriscaldate il forno a 180°.  Nel frattempo formate i vostri abbracci e disponeteli sulla teglia ricoperta di carta da forno. Per formare gli abbracci prelevate delle piccole quantità dei due impasti, formate due cilindri lunghi circa 5 cm. Uniteli per le estremità dando ad entrambi i cilindri una forma a mezzaluna per lasciare il buco in mezzo, formando così la classica figura degli abbracci del mulino bianco.
Infornate per 10/12 minuti a 180°, lasciar raffreddare su una gratella. Buona colazione!

mercoledì 22 ottobre 2014

Ciambellone alla zucca

Oggi è stato il primo vero giorno d’autunno, un vento bestiale e dieci gradi in meno rispetto a ieri.. combattuta tra l’amore per il sole e la consapevolezza che questa stagione così anomala fa danni, nel breve e nel lungo periodo, mi godo quanto di buono questo ottobre offre.
Il colore di questo ciambellone è spettacolare e il profumo è intenso e particolare, provatelo se non sapete come utilizzare l’ultimo pezzetto di zucca ;)

Ciambellone alla zucca

Ingredienti per uno stampo da kugelhopf:

400 gr di Zucca pulita
200 gr di Zucchero Grezzo
100 gr di Farina 00
200 gr di Farina Integrale
3 Uova intere
80 gr di Olio di semi
1 bustina di polvere lievitante
1 fiala di aroma Vaniglia 

(Fonte: Nella cucina della Fra)

Cuocete la zucca in forno a 200°, avvolgendola in un foglio di alluminio per 15-20 minuti. In alternativa potete cuocerla a vapore o lessarla, ma in questi casi dovrete strizzarla benissimo o lasciarla asciugare in uno scolapasta prima di frullarla. Dovete ottenere una purea densa, aromatizzatela con la vaniglia e lasciatela freddare.
Sbattete le uova intere con lo zucchero, aggiungete la purea di zucca e incorporate la farina setacciata con lievito e sale, possibilmente usando solo un cucchiaio di legno. Infine aggiungete l'olio.
Imburrate e infarinate lo stampo. Se ne usate uno come questo ci vorrà un po' di attenzione in più nella cottura. Io lo posiziono nel ripiano medio basso del forno. Poi, dopo circa 30 minuti di cottura lo copro con un foglio di alluminio e lo lascio coperto fino a cottura ultimata.
Cuocete in forno a 160°, complessivamente per 45-50 minuti.

mercoledì 1 ottobre 2014

Sigari alla Nutella

La fine delle vacanze ha portato inevitabilmente con sé il solito caos delle cose che finiscono e delle cose che iniziano.. il lavoro, la scuola, lo sport.. quest’anno tornare alla normalità mi è pesato come non mai, sarà che l’estate voleva farsi perdonare il suo essere arrivata in ritardo regalandoci giornate spettacolari e temperature da mare, sarà che quella manciata di giorni di ferie ce la siamo gustata fino in fondo, sarà che svuotare la testa dai mille pensieri che in genere la occupano, mi fa sentire leggera leggera ed è una sensazione che ogni tanto non mi dispiace provare!
In questo desiderio di leggerezza, di massimo risultato con minimo sforzo vi lascio una chicca, direttamente dal blog della Stefy una ricetta che merita di essere annoverata tra le furbate.
Sigari alla nutella
CHOCOLATE & HAZELNUT FILO ROLLS
da The Hairy Bikers Perfect Pies
pasta fillo
Nutella
poco burro
zucchero a velo per spolverizzare
Prendere un foglio di fillo e tagliarlo in rettangoli circa 16cm x 19cm.
La pasta fillo secca velocemente all'aria, quindi tenerla coperta con un panno umido e lavorare con pochi rettangoli alla volta.
Spalmare un rettangolo con circa un cucchiaio raso di Nutella cercando di fare uno strato uniforme, lasciando però i bordi liberi.
Spennellare i bordi con pochissimo burro quindi piegarli e poi arrotolare.
Mettere i sigari in una teglia, spennellarli con pochissimo burro e cuocerli circa 10 minuti in forno preriscaldato a 200 gradi. Dovranno essere appena dorati.
Farli raffreddare e servirli spolverizzati con zucchero a velo, volendo con della panna montata.
Note:
- i sigari rimangono croccanti per un paio di giorni, questo consente di prepararli in anticipo anche se implica pure la ricerca di un nascondiglio adatto lontano, oltre che da occhi, da nasi indiscreti
- la ricetta è di una semplicità disarmante e questo, se ad un primo approccio potrebbe sembrare un punto a favore, in realtà è un punto a sfavorissimo, perché la scatola dei sigari finirà in un baleno e voi ci metterete un attimo a riempirla nuovamente, salvo poi finire in un altro baleno etc etc. finché non passerete più dalle porte di casa vostra, salvo allargamento delle stesse.
- occhio alla cottura, i sigari passano in un attimo dall’essere appena dorati all’essere troppo dorati, se la cottura viene prolungata troppo i sigari avranno una puntina amara (mi è capitato, ma non è stato troppo spiacevole, anzi, il contrasto del sigaro leggermente amaro con l’abbondante spolverata di zucchero a velo è stato proprio piacevole)
Istruzioni chiare e precise che portano ad un risultato perfetto, quindi per me la ricetta è assolutamente

PROMOSSA
Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone di ottobre :












venerdì 5 settembre 2014

Gelato variegato all’amarena

Eccomi qua, dopo una bella e lunga pausa torno ad affacciarmi da questa finestrella, sicura che nessuno, a parte mia cognatina (vero Vale?) si sia accorto della mia mancanza su questi schermi. Poco male, ormai sono tornata, ferie finite, e abbiamo ancora una decina di giorni prima di tornare alla normale normalità. Vi mostro un delizioso gelato preparato qualche settimana fa, ho utilizzato una base fiordilatte per poi aggiungere lo sciroppo di amarene e qualche amarena, ma si può spaziare con la fantasia e preparare con questa base infiniti gusti.
Gelato variegato all'amarena
Base bianca per gelato
1litro di latte fresco intero
2dl di panna
240g di zucchero
50g di destrosio
50g di latte magro in polvere
6g di neutro o farina di semi di carrube
(con queste dosi si ottiene 1kg e1/2 di base con cui si possono fare2 o 3 gusti di gelato)
(Fonte: Cookaround)
Versare in una pentola il latte lo zucchero ,il destrosio e il latte in polvere,amalgamare e porre sul fuoco e mescolando ogni tanto portare a 85°.Togliere dal fuoco e unire la panna. Col mixer frullare x un minuto circa e far raffreddare velocemente in acqua e ghiaccio. Far maturare x almeno 2 ore in frigo, se si ha tempo meglio di più(anche 4-6 ore questo x dar modo al neutro di assorbire l'acqua evitando così la formazione dei cristalli di ghiaccio,rendendo la miscela più densa e cremosa). Mixare ancora quindi versare in gelatiera e mantecare. Per il gelato variegato all’amarena a questo punto aggiungere con le pale della gelatiera in movimento un paio di cucchiai di sciroppo di amarene e qualche amarena sciroppata.


mercoledì 23 luglio 2014

Gelato fiordilatte

Ho adorato questo gelato dal primo cucchiaino, il suo candore, la sua cremosità, il suo gusto di latte fresco! Gli ingredienti “strani” sono indispensabili per ottenere un prodotto strepitoso.. certo, c’è chi fa il gelato da sempre “senza”, ma vi inviterei a provarlo per capirne la differenza.. purtroppo è finito da un pezzo, e l’ho già rifatto almeno 3 volte|

Gelato al fiordilatte

Gelato fiordilatte

  • 435 gr di latte fresco intero
  • 150 gr di panna fresca
  • 120 gr di zucchero
  • 11 gr di destrosio
  • 30 gr di latte magro in polvere
  • 4 gr di farina di semi di carrube

(Fonte: Fables de Sucre)

Per iniziare mescolare gli ingredienti in polvere, ossia lo zucchero, il latte in polvere, il destrosio e la farina di semi di carrube. Unire il latte e la panna, metterli sul fuoco a scaldare fino ad un lieve bollore, e versare sugli ingredienti in polvere mescolando con una frusta, fino ad avere una miscela omogenea e senza grumi. Rimettere tutto sul fuoco, e portare alla temperatura di 85°C misurata con un termometro, e ridurre la fiamma per mantenere questa temperatura per almeno due minuti. Poi mixare con un frullatore ad immersione per un paio di minuti. Questa operazione serve ad amalgamare ed emulsionare i componenti (parte acquosa e grassi).

Trasferire la miscela nel frigorifero, e lasciarla maturare qualche ora, meglio ancora se per una notte intera. Poi porre nella gelatiera a mantecare per il tempo necessario, di solito 40-45 minuti. Una volta mantecato riporlo nella vaschetta che useremo per conservarlo, che avremo tenuto in freezer almeno una mezz’ora prima di usarla, così che nel frattempo che la riempiamo il gelato non cominci a sciogliersi. Lasciare in freezer qualche ora prima di servire.

giovedì 17 luglio 2014

Gelato alla vaniglia

Che sia finalmente arrivata l’estate? Va e viene, dà un assaggio e poi sparisce nuovamente.. mai dispettosa come quest’anno! Un po’ deludente per chi come me aspetta il caldo con la C maiuscola tutto l’anno.
Le temperature poco più che primaverili dei giorni scorsi non mi hanno impedito di far lavorare la gelatiera, e con risultati davvero eccellenti! Ho rispolverato il mitico Liddell-Weir e il mio occhio si è posato sulla prima ricetta, un gelato alla vaniglia, che mi ha lasciato un po’ dubbiosa sulla quantità dello zucchero. Ricordavo un post di Mapi strepitoso sul gelato in occasione dell’MT Challenge di luglio 2012, e, guarda caso, c’era il gelato alla vaniglia che volevo fare io! Ho ridotto la quantità dello zucchero come suggerito da Mapi ottenendo un gelato meraviglioso, cremoso, non estremamente dolce e profumatissimo!

Gelato alla vaniglia

GELATO ALLA VANIGLIA
(Da: Caroline Liddell, Robin Weir – Gelati e Sorbetti – Newton Compton)

Ingredienti:

300 ml. latte
1 baccello di vaniglia
300 gr. zucchero semolato (si può ridurre fino a 200 gr.)
45-50 gr. tuorli (circa 3 tuorli)
250 ml. panna fresca
(Fonte: La apple pie di Mary Pie)

Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia. Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”. Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
Passare in gelatiera e montare la miscela per non più di 20 minuti, quando avrà raggiunto la consistenza della panna leggermente montata

lunedì 30 giugno 2014

Burro di arachidi

Io e la mia mania di rifare a casa tutto quello che passa negli scaffali del supermarket… dai sofficini alle macine, dal formaggio ai buondì, nella mia cucina c’è passato un po’ di tutto.. oggi tocca al burro di arachidi fatto in casa, realizzarlo è stato molto semplice, basta avere un frullatore potente. Prossimo utilizzo: gelato al burro di arachidi, sempre che anche quel dannato vasetto stavolta non finisca a cucchiaiate!

Burro di arachidi

Ingredienti:

500 gr. di arachidi sgusciate
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 pizzico di sale
5 gr. di miele
4 cucchiai di olio di semi di arachide

Preparazione:
Per preparare il burro di arachidi iniziate con la tostatura delle arachidi: foderate una placca con carta forno e disponetevi le arachidi in modo che non si sovrappongano, poi infornatele a forno già caldo per 15 minuti a 170°C.
Quando le arachidi saranno scurite, toglietele dal forno e trasferitele nel vaso del mixer; aggiungete lo zucchero di canna e frullate fino a ottenere un composto già abbastanza cremoso; a questo punto unite anche il miele, l'olio di semi di arachide e il sale e azionate nuovamente il mixer per 3 minuti circa.
Quando il composto sarà cremoso, spegnete il mixer ed eventualmente regolate di sale o zucchero; se aggiungete un ingrediente, mixate di nuovo per 30 secondi.Trasferite il burro di arachidi ottenuto in un vasetto a chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero. Potete consumarlo appena preparato, non ha bisogno di riposare.

lunedì 23 giugno 2014

Smoothie ai frutti di bosco

Le merende a base di pane e nutella stanno lasciando il posto a spuntini decisamente più freschi e leggeri, quasi sempre a base di frutta, al naturale, in macedonia oppure frullata con un goccio di latte o yogurt per golosi milkshake, smoothies e gelati. Cerchiamo di fare il pieno di vitamine che di febbri e nasi che colano non ne possiamo proprio più!

Smoothie ai frutti di bosco
Smoothie
(da Ricordi in cucina – Tessa Kiros)

Ingredienti:

135 gr. frutti di bosco (anche congelati)
125 ml. latte
100 gr. yogurt naturale greco
1 cucchiaino sciroppo d’acero

Frullare tutti gli ingredienti in un blender fino ad ottenere uno smoothie liscio e spumoso.
Se lo si preferisce più dolce, si può aggiungere altro sciroppo d’acero.

mercoledì 11 giugno 2014

Victoria sponge cake

Una torta importante, umida e burrosa, di quelle che la fetta che ti spetta è sempre troppo piccola e non ce la fai a non allungare la mano sul coltello per un piccolo bis.. non per niente era il dolce preferito della regina Vittoria! Ce la siamo regalata prima di cominciare la dieta, e ce la regaleremo nuovamente quando arriveremo all’obbiettivo :) ora l’unico dolce concesso è la frutta, che per fortuna in questo periodo è abbondante, dolce e coloratissima!

Victoria sponge cake

Victoria sponge cake
(da Jamie's Great Britain di Jamie Oliver)

Ingredienti per 8/10 persone

250 gr di burro morbido non salato ed extra per imburrare
250 gr. di farina auto-lievitante
250 gr di zucchero semolato superfine
4 uova grandi da allevamento a terra
la scorza grattugiata di una arancia
qualche goccia di  acqua di rose per insaporire
4 cucchiai da tavola di ottima confettura di lamponi
150 gr di lamponi freschi (io non li ho messi)
zucchero a velo per spolverare

Per la crema di vaniglia
150 ml di crema densa "JERSEY" (sostituita da 100 gr di mascarpone morbido e 180 ml di panna fresca)
i semi di mezza stecca di vaniglia
2 cucchiaini di zucchero semolato (che io ho sostituito con zucchero a velo).

(Fonte: Andante con gusto)

Preriscaldate il vostro forno a 190° (come Patty, anche io ho cotto il tutto a 180° per qualche minuto in più). Imburrate 2 stampi da torta da 20 cm di diametro e coprite la base con carta da forno e spolverate leggermente di farina il tutto.
Battete il burro e lo zucchero insieme fino ad ottenere un composto molto chiaro e gonfio. Aggiungete le uova, una alla volta, facendo molta attenzione che la prima sia ben incorporata prima di passare alla successiva, poi aggiungete la scorza di arancia e per ultimo la farina. Dividete il composto nei due stampi. Spalmatelo bene con una spatola e fate cuocere da 20 a 25 minuti o comunque fino a che il colore non è dorato e lo stecchino esce asciutto. Fate raffreddare poi con delicatezza, capovolgetelo su una griglia da dolce e fate raffreddare completamente.
Versate un paio di gocce di acqua di rose nella composta, ma non esagerate: è molto intensa.
Montate a neve ferma la panna con i semi di vaniglia, quindi spalmate la marmellata quindi la panna sulla base di uno dei dolci e distribuite i lamponi in cima. Coprite il tutto con il secondo dolce, spolverate con lo zucchero a velo e decorate con lamponi freschi o petali di rosa cristallizzati.

- la base è praticamente una 4/4 aromatizzata all’arancia; il procedimento è molto semplice e ben spiegato
- personalmente con la panna e i lamponi preferisco aromatizzare con la vaniglia e, visto che la crema prevede l’uso della vaniglia, per cui la prossima volta non userei troppi aromi (arancia/vaniglia/acqua di rose) ma mi limiterei alla vaniglia che, se di buona qualità, è già molto aromatica di suo.
- l’omissione dei lamponi non è certamente una cosa voluta.. purtroppo dalle mie parti non si trovano facilmente, e quando si trovano sono abbastanza pietosi. La loro presenza è fondamentale per dare una nota aspra e sgrassante ad una torta dal gusto pieno e corposo, quindi, se potete, non ometteteli.
- non so se la sostituzione della crema JERSEY con il mascarpone e la panna montata sia un suggerimento di Jamie o un’invenzione della Patty, ma così la crema è davvero divina!

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone :

venerdì 6 giugno 2014

Biscolatte

Fin da quando ero bambina, la mia colazione è sempre stata caffellatte e biscotti.
Quasi fatico a capire quelli che, alle sei del mattino, hanno voglia di mettersi a preparare il thè o quelli che riescono a mandare giù uno yogurt gelido, quando ancora tutto il tuo corpo è avvolto dal calore del sonno.
Ogni estate ci provo a comprare una scatola di cereali, ma puntualmente a fine estate la ritrovo, semipiena, sulla mensola della cucina.
Niente.
La colazione continua ad essere caffellatte e biscotti – o fette biscottate e pane abbrustolito nei periodi di dieta :)
Quello che mi piaceva da impazzire, poi, era tuffare due o tre biscotti nell’ultimo dito di caffellatte e lasciarli lì ad ammorbidirsi fino a poter mangiare quella dolce e cremosa zuppetta con il cucchiaino.
E penso ai miei figli che mi stanno facendo sviluppare dei bicipiti da culturista a forza di agitare furiosamente  i loro biberon, per scongiurare la seppur minima presenza di briciole o che, dopo aver pucciato i biscotti nella loro tazza di latte, se lo bevono con la cannuccia, così le briciole rimangono sul fondo oppure si armano di colino e filtrano il latte bricioloso. Che generazione complicata!
Ecco, questi sono perfetti per le mie colazioni, friabilissimi, si sciolgono in bocca, e poi il nome la dice tutta sulla capacità di questo biscotto di inzupparsi ben bene di latte..
Biscolatte
Biscolatte
(da Croissant e biscotti di Luca Montersino)
Ingredienti:
485 g di farina 00
65 g di amido di riso Naturei
200 g di zucchero semolato
200 g di burro morbido
85 g di uova intere
20 g di sciroppo di glucosio
2 g di sale
4 g di lievito per dolci
1 baccello di vaniglia

Lavorate il burro con lo zucchero e lo sciroppo di glucosio, unite le
uova, la panna, il sale e la vaniglia. Incorporate la farina setacciata con l'amido ed il lievito.
Lasciate riposare l'impasto in frigo per un'ora, quindi stendetelo allo spessore di 1,5 cm.
Con un coppapasta ricavate dei dischi e, con l'aiuto di un coppapasta più piccolo, premete
al centro di ogni biscotto e ricavate degli anelli. Depositate i biscotti in una teglia rivestita
con carta forno,  fateli cuocere in forno a 160° per circa 20 minuti

martedì 3 giugno 2014

Meringa italiana

Tempo di cose fresche, di gelati e di semifreddi. Quella di oggi è una ricetta semplice, ma allo stesso tempo fondamentale, una delle basi di pasticceria. Diversamente dalla meringa francese, che viene cotta in forno, la meringa italiana viene utilizzata così, allo stato cremoso, diventando la base per infinite creme, mousse e semifreddi. La pastorizzazione degli albumi la rende una base assolutamente sicura.

Meringa italiana

Meringa italiana di Luca Montersino

Ingredienti:
400 g di zucchero
100 g di acqua
250 g di albumi
100 g di zucchero

Mettere su fuoco basso i 400 g di zucchero con l'acqua; nel frattempo cominciare a montare gli albumi con 100 g di zucchero. Quando lo sciroppo di acqua e zucchero avrà raggiunto la temperatura di 121°C (e quindi gli albumi saranno montati per 3/4), versare velocemente - altrimenti tende a granire - negli albumi una metà circa dello sciroppo e aumentare al massimo la velocità delle fruste elettriche, montando per qualche secondo.

Abbassare un pochino la velocità, versare il resto dello sciroppo e montare a velocità massima per fino a raffreddamento completo della ciotola, circa 10 minuti. A questo punto, per verificare che la meringa sia sufficientemente montata, prendetene un po' su un cucchiaino, capovolgetelo e, se la meringa non cade e rimane ben salda sul cucchiaino, è pronta.
La meringa italiana si conserva perfettamente in freezer, senza assolutamente indurirsi, per un massimo di 10-15 giorni, possibilmente stesa su una teglia con pellicola a contatto.

domenica 1 giugno 2014

Gelato alla fragola

Ogni tanto si mette di traverso anche la reflex.. oggi non ne voleva sapere di scattare, card non formattata diceva – ma che dici??? è sempre la stessa card da 4 anni a questa parte!! - e intanto il gelato sudava, sudava ..e il piccolo di casa reclamava la sua tazzina avvicinandosi pericolosamente al set fotografico e intanto io sudavo, sudavo.. avevo perso le speranze di immortalare questa cremosità quando finalmente click!

Gelato alla fragola

Ingredienti:

250 gr. fragole
100 gr. zucchero *
120 ml. latte
200 ml. panna fresca *

Tagliare le fragole a pezzetti e metterle a macerare in un contenitore insieme allo zucchero in frigo per un’oretta. Frullare il tutto con il minipimer. Aggiungere il latte e la panna e dare un’altra veloce frullata.
Se il composto è abbastanza freddo versare in gelatiera, altrimenti riporre in frigo per un paio d’ore.

* ho provato anche ad utilizzare la panna vegetale al posto di quella fresca abbassando la quantità di zucchero a 80gr., il gelato è uscito comunque ottimo e cremoso.

mercoledì 28 maggio 2014

Nutella cheesecake

E’ di nuovo il periodo giusto per deliziarsi con una fresca cheesecake! Ho trovato in archivio questa foto e, per la bontà della cheesecake in questione e per la facilità della ricetta, non posso non condividerla istantaneamente. Se, diversamente da me, potete concedervela. non pensateci due volte! A proposito, ho perso 3 kg! :) magari tra un po’ potrò nuovamente concedermela pure io! A piccole dosi, ovvio!

Nutella cheesecake Nigella

Nutella cheesecake
(da Nigellissima – di Nigella Lawson)

Ingredienti
(per uno stampo di 24 cm):

500 gr di Philadelphia a temperatura ambiente
400 gr di Nutella
250 gr di Digestive
75 gr di burro a temperatura ambiente
60 gr di zucchero a velo
100 gr di nocciole tritate

Tritare i biscotti con il burro e un cucchiaio di Nutella fino a che il composto non risulterà sabbioso.
Prendere uno stampo a cerniera di 24 cm, rivestire il fondo con carta forno e versarci sopra il composto premendo bene con le mani per compattarlo, dopodichè metterlo in frigo a freddare.
Nel frattempo preparare la crema lavorando con le fruste la Philadelphia e lo zucchero a velo, unire la Nutella e continuare a lavorare fino a rendere omogeneo il tutto.
Versare il composto ottenuto sopra la base di biscotto e livellare bene.
Aggiungere le nocciole tritate e mettere in frigo per una notte. Servire freddo!

sabato 24 maggio 2014

Parmigiana di melanzane

Io ci sono cresciuta, con la parmigiana di melanzane. Le mie nonne erano maestre nel prepararla, una friggeva le melanzane nature, l’altra le pastellava con uova, latte e farina. Entrambe meravigliose.
E la mia mamma continua tuttora a deliziarci con entrambe le versioni. Per quanto mi riguarda, perennemente con un occhio sulla bilancia e uno sui fornelli, preferisco grigliarle, magari con una leggera spennellata d’olio. Questa è la versione di Mr. Veg Everyday, che abbiamo gradito molto.

Parmigiana di melanzane

Parmigiana di melanzane
(da Vegetariano Gourmand di Hugh Fearnely-Whittingstall)

Ingredienti:

4 melanzane grandi (circa 1 kg)
4-5 cucchiai olio extravergine d’oliva
2 mozzarelle di bufala (125 gr. l’una) a pezzetti
35 gr. grana grattugiato

Per la salsa:
2 cucchiai olio extravergine d’oliva
2 cipolle tritate
3 spicchi d’aglio tritati
4 lattine da 400 gr. di pelati tritati finemente e privati di gambi e buccia
1 foglia alloro
1 pizzico di zucchero
sale e pepe macinato fresco

Tagliate le melanzane per il lungo a fette di 3-5 mm di spessore, disponetele in un colino cospargendo ogni strato con del sale e lasciatele scolare per almeno un’ora.
Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro. Riscaldate l’olio in una padella grande su fiamma media; aggiungete le cipolle e l’aglio cuocendo a fuoco lento per 10 minuti e mescolando di tanto in tanto.
Aggiungete i pomodori con il loro succo e la foglia di alloro.
Portate a bollore, quindi cuocete a fuoco basso, mescolando spesso, per mezz’ora.
Insaporite con sale, pepe e un pizzico di zucchero.
Risciacquate velocemente le fette di melanzana e asciugatele con carta assorbente da cucina o con un tovagliolo. Ponete su fuoco medio-alto una padella grande e aggiungetevi un cucchiaino di olio; quando è caldo, friggete una parte delle melanzane per due minuti per lato, fino a quando non sono tenere e dorate. Toglietele dal fuoco e tenetele da parte. Ripetete l’operazione con le melanzane rimanenti, aggiungendo olio nella padella prima di ogni frittura.
Preriscaldate il forno a 180°. Disponete un terzo delle melanzane sul fondo di una pirofila da circa 25x20 cm e profonda almeno 5 cm. Coprite con un terzo della salsa di pomodoro, distribuitevi un terzo della mozzarella e cospargete abbondantemente con il formaggio grattugiato.
Ripetete l’operazione con gli ingredienti restanti fino ad ottenere tre strati.
Cuocete per 30-40 minuti fino a doratura.
Servite con dell’insalata fresca e con del pane, se lo gradite.

note:

- premesso che adoro la mozzarella di bufala e che la mangerei anche a colazione, credo che per questa preparazione, come tutte quelle che vanno in forno, pizza compresa, sarebbe meglio utilizzare il fiordilatte, sia per il gusto meno sapido che per il suo essere decisamente più filante
- la salsa è deliziosa, saporita, corposa, l’aglio si sente, ma con le melanzane ci sta divinamente
- ho adorato questo modo di friggere le melanzane, perchè hanno il meraviglioso sapore della frittura senza averne la pesantezza
- mi ha stupito leggere nell’elenco ingredienti della foglia di alloro; io la utilizzo nel sugo, ma in quello con la carne.. avrei sicuramente gradito di più un ciuffetto di basilico.. ma forse solo perchè nelle vene ho sangue italiano!
- la ricetta è spiegata bene e nei dettagli, impossibile sbagliare e il tipo di mozzarella utilizzato non ne pregiudica la riuscita, è questione di gusti, io la preferisco con il fiordilatte, ma era deliziosa anche con la bufala. Per me è promossa.

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone :

mercoledì 7 maggio 2014

Biscotti inzupposissimi allo yogurt

Nonostante quest’anno mi sia messa d’impegno a rimettermi in forma per l’estate con meno ritardo rispetto al solito, mi ritrovo ai primi di maggio ancora ben lontana da quella che si può definire una buona forma fisica.. quindi ora tento la strada del miracolo con l’aiuto della mia super amica nutrizionista che, con una manciata di calorie ben combinate e un’altra manciata di km corsi, giura di risistemarmi! Ma non posso certo lasciare a stecchetto voi, che sicuramente durante l’inverno siete stati più virtuosi di me ed ora non temete certo la prova costume.. ad ogni modo questa ricetta è pure light, perchè uno solo di questi biscotti vi prosciugherà la tazza del latte, quindi difficilmente riuscirete a mangiarne molti, a meno che non li mangiate “a secco” – come faccio io d’altronde!
Biscotti inzupposissimi
Ingredienti: (dose per circa 40 biscottoni)

500 gr farina 00
250 gr zucchero semolato
1 uovo e 1 tuorlo
125 gr yogurt (limone/vaniglia)
125 gr burro morbido
1 bustina lievito per dolci Naturei
scorza limone grattugiata
1 pizzico di sale

- zucchero semolato per spolverare
(Fonte: Tentar non nuoce)

Montare a spuma burro e zucchero, per far dissolvere bene lo zucchero;unire le uova e amalgamare bene; unire lo yogurt, la farina, il lievito e impastare come per una frolla; se l’impasto è molto molle, metterlo un po’ in frigo; mettere il composto in una sacca da pasticceria e con una bocchetta a stella diametro 1,5 cm circa formare sulla teglia foderata di carta forno dei bastoncini lunghi 6-7 cm; mettere la teglia in frigo per circa 20 minuti; spolverare i biscotti di zucchero semolato, e cuocere in forno già caldo 5 minuti a 200 °C, e 10 minuti a 160-170°C (ventilato) fino a doratura; sfornare e lasciar raffreddare;
a questo punto internamente i biscotti saranno soffici, quindi se si vuole dei biscotti croccanti, procedere alla biscottatura: radunare tutti i biscotti in una teglia e metterli in forno per 15 minuti a 130-140°C ventilato (nel ripiano più basso del forno, con calore solo dall’alto);
sfornare e lasciar raffreddare mezza giornata prima di mettere i biscotti in un sacchetto per alimenti e chiuderlo.

lunedì 28 aprile 2014

Hot milk sponge cake

Quando trovo in rete o su qualche libro una ricetta che preveda qualcosa di strano, che sia un ingrediente o un procedimento, provo un irrefrenabile desiderio di provarla. La stranezza in questione era inondare una massa montata con un bel bicchierone di latte bollente. Funzionerà o il mio ariosissimo pan di spagna si trasformerà in una frittatina al vago sapore di vaniglia ? Mi sembrava impossibile, ma ha funzionato e l’ariosissimo pan di spagna – che poi detto tra noi nemmeno mi piace nature – si è quasi trasformato in una margherita, delicata, leggera e soave, dalla texture particolare, perfetta per l’inzuppo.

Hot milk sponge cake
Ingredienti:
120 g di latte fresco intero
60 g di burro
165 g di farina debole
6 g di lievito per dolci Naturei
165 g di zucchero
3 uova medie a temperatura ambiente
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
(Fonte: La ciliegina sulla torta)
Setacciare  due volte la farina con il lievito ed il sale e mettere da parte. Versare il latte ed il burro in un pentolino e scaldare fino a quando il burro non sarà completamente sciolto. Montare le uova in planetaria (o con le fruste elettriche) per circa un minuto a velocità medio-alta, aggiungere lo zucchero in più riprese e montare fino a quando la massa non avrà triplicato il suo volume iniziale e risulterà chiara e spumosa (circa 10 minuti). Con l'aiuto di una spatola incorporare delicatamente la farina nella massa montata, in tre riprese, con movimenti dal basso verso l'alto. Scaldare nuovamente il latte con il burro, prima che raggiunga il bollore versare nel composto (io ho preferito versarlo in due riprese) ed  incorporarlo utilizzando la spatola. Versare in uno stampo rivestito con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 25-30 minuti.


mercoledì 16 aprile 2014

Biscotti tahini

Non avevo nemmeno vent’anni quando sono stata a Gerusalemme; di quel viaggio non ricordo moltissimo, giusto qualche flash, ma due cose le ricordo bene.. la prima è il senso di profondo rispetto che, calpestando il suo suolo, mi pervadeva..questa città così ricca, così diversa, così vivace e complessa mi affascinava terribilmente; e la seconda sono gli odori, gli odori così forti, così particolari che una volta rientrata a casa hanno continuato a farmi compagnia per un sacco di tempo, nel naso, nei vestiti e poi nella mente.
Ho conosciuto questo libro, Jerusalem, grazie alle ragazze dello Starbooks, inutile dirvi che è stato amore a prima vista, non si può non adorarlo e adorare il modo in cui gli autori parlano delle loro vite, con dolcezza e nostalgia, anche attraverso il cibo. Leggere il loro libro – perchè di un vero libro si tratta, non di un elenco di ricette – è stato come essere presa per mano e condotta di nuovo là, tra quegli odori, quei colori, quella magia…
Questi biscotti sono  solo un piccolo assaggio, il primo passo che ho voluto fare verso Gerusalemme e i suoi sapori, praticamente l’unica ricetta in cui la tahine, usata moltissimo nei piatti salati, trova la sua fine in un dolce. Io li ho adorati..Tahini cookies

Biscotti tahini
(da Jerusalem – Yotam Ottolenghi/Sami Tamimi)

Ingredienti:

130 gr. zucchero extra fine
150 gr. burro non salato a temperatura ambiente
110 gr. tahini leggera *
1/2 cucchiaino di essenza vaniglia
25 ml. doppia panna **
270 gr. farina
1 cucchiaino cannella macinata

Preriscaldare il forno a 180/200° ventilato.
Mettete lo zucchero e il burro in un mixer e sbatteteli per un minuto a velocità media per amalgamarli ma senza troppa aerazione. Senza fermare il mixer, aggiungete la tahini, la vaniglia e la doppia panna, poi la farina e lavorate il tutto per un minuto, fino a quando si forma l’impasto. Trasferitelo su un piano di lavoro e, a mano, lavoratelo fino a renderlo liscio.
Staccate un pizzico di impasto da 20 gr, e lavorandolo fra i palmi delle mani fategli assumere la forma di una pallina. Con il dorso di una forchetta esercitate una lieve pressione sulla pallina appiattendola solo quel tanto che basta perchè vi resti l’impronta dei denti della posata. Deponete la pallina in una teglia sul cui fondo avete messo carta da forno e proseguite con il resto dell’impasto.
Le palline che mettete nella teglia o nelle teglie, distanziatele di 3 cm tra loro. Spargete su ogni biscotto un po’di cannella e poi cuocete per 15/17 minuti, fino a quando i biscotti sono dorati.
Trasferiteli su una graticola a raffreddarsi, prima di servirli, oppure metterli in un contenitore ermeticamente chiuso (nel quale si conservano fino a 10 giorni).

* tahini – ne esistono due tipi, chiara e scura – quella chiara ha un sapore più delicato perchè fatta con sesamo non tostato, quella scura ha un sapore più marcato dovuto alla tostatura del sesamo. Io ho supposto che con “leggera” gli autori intendessero quella chiara.
** doppia panna – è una panna con un’altissima percentuale di grassi (circa il 50%), qui dalle mie parti non l’ho mai vista, ho utilizzato panna fresca con percentuale di grassi 35%.

La ricetta è chiara, spiegata in maniera precisa anche nei dettagli, porta senza alcuna difficoltà ad un risultato eccezionale. Assolutamente promossa!

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone :

lunedì 14 aprile 2014

Zabaione bimby

Il bimby.. non ce l’ho e non so se mai lo avrò… ma ogni tanto me lo faccio prestare dal mio fratellone e per qualche giorno viviamo in simbiosi.. questo l’ho preparato durante l’ultima sua trasferta a casa nostra, che spumosa delizia!!

Zabaione

Ingredienti:

  • 120 g di zucchero semolato
  • 120 g di tuorli, freschissimi e a temperatura ambiente (circa 6 tuorli)
  • 80 g di Marsala secco
  • 40 g di vino bianco secco

Posizionare la farfalla. Versare lo zucchero e i tuorli d'uovo freschissimi e a temperatura ambiente, montare: 5 min./37°/vel. 3.
Aggiungere il marsala e il vino: 7 min./70°/vel. 3.
Togliere la farfalla, versare in coppette e servire

mercoledì 9 aprile 2014

Panbrioche soffice del mattino

Questo è un panbrioche soffice e leggero.. questa ricetta contiene molto meno burro rispetto a quella che faccio di solito, che è sì meravigliosa, ma anche burrosissima.. perfetta per questo periodo in cui tutti, chi più, chi meno, siamo più attenti all’apporto calorico di quello che mettiamo sulla nostra tavola.. beh, una fetta di questa al mattino dà tutta l’energia che serve per affrontare una nuova giornata, senza appesantire lo stomaco.. tant’è che dopo un paio d’ore sarete pronti per il bis!

Panbrioche del mattino

PANBRIOCHE DEL MATTINO
(da Anice & Cannella)

Ingredienti:

315 gr. di farina (50% manitoba e 50% di farina 00 setacciate)
75 gr. di burro morbido
75 gr. di zucchero semolato
1 uovo
1 tuorlo
75 gr. di latte intero
75 gr. di acqua
5 gr. di sale
7,5 gr. di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
aromi: scorza di un'arancia grattugiata, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semini di una bacca
1 albume per la spennellatura finale
zucchero a granella

Procedimento:

Preparare un lievitino con 75 gr. di acqua, dove si sarà fatto sciogliere il miele e il lievito, e 75 gr. di farina.
Dopo circa 40', quando sarà bello gonfio, ma non avrà ancora ceduto, rovesciarlo nella planetaria insieme ad un cucchiaio di farina, ed avviare la macchia con il gancio a foglia, a bassa velocità.
Aggiungere 1 tuorlo, far amalgamare e unire 25 gr di zucchero. Ad assorbimento, aggiungere poca farina.
Unire l'uovo poi il restante zucchero. A questo punto proseguire alternando latte e farina. Aggiungere il sale e far incordare bene l'impasto, aumentando la velocità.
Ad impasto incordato unire gli aromi, poi, pian piano, il burro a pezzetti.
Impastare a velocità più sostenuta fino a che l'impasto sarà liscio, lucido e se si prende in mano, teso come una corda che non si spezzi, finire gli ultimi 5' con il gancio ad uncino.
Farne una palla, porla in un contenitore ermetico, tenere 40' a temperatura ambiente e riporre in frigo, 6° per circa 8 ore.
Tirar fuori dal frigo, lasciare 30' a temperatura ambiente, dopodiché rovesciare l'impasto sulla spianatoia infarinata, e fare le pieghe 2. Lasciare 20' coperto con pellicola.
Imburrare bene uno stampo della capienza di 2,5 lt., formare una palla e porla nello stampo. Attendere che arrivi ad 1 dito dal bordo, spennellare con l'albume, spolverare di zucchero a granella ed infornare a 180°/190° (dipende dal forno) per circa 45'. Fare la prova stecchi al centro del panbrioche.
Si conserva benissimo 3 giorni se avvolto bene con pellicola.

martedì 1 aprile 2014

Maritozzini

Come ogni anno, ho festeggiato il mio compleanno portando dei dolcini in ufficio da condividere con i colleghi. Ho approfittato dell’occasione per provare questi mignon deliziosi firmati Montersino. Spettacolari, sia in versione classica farciti con solo panna sia in versione arricchita da una goccia di crema pasticcera o nutella. La mia bimba è stata davvero orgogliosa di poterne portare un sacchetto a scuola caldi caldi appena sfornati, ovviamente senza panna, ma vi assicuro che sono profumati, morbidi e scioglievoli anche senza farcitura.

Maritozzini

Ingredienti:
375 g di farina W360
60 g di latte intero fresco
55 g di zucchero semolato
10 g di lievito di birra
130 g di uova intere
130 g di burro
6 g di sale
5 g di rhum
10 g di miele d'acacia
scorza di 1 limone
vaniglia

per lucidare:
tuorlo
panna

Per la finitura:
panna montata zuccherata
zucchero a velo

(Fonte: La bottega delle dolci tradizioni)

Mettiamo nel recipiente della planetaria la farina con il lievito di birra e il latte a temperatura ambiente: uniamo le uova, lo zucchero, la buccia di limone e i semi della bacca di vaniglia.
Impastiamo per circa 8 minuti a velocità ridotta. Uniamo alla massa il burro ammorbidito, incorporandolo poco alla volta. Uniamo quindi il sale e continuiamo ad impastare per altri 5 minuti finchè la massa non avrà una consistenza liscia e omogenea.
Lasciamo lievitare fino al raddoppio nel forno spento con la luce accesa e tenendo l'impasto ben coperto.
Una volta che l'impasto è raddoppiato di volume rompiamo la lievitazione impastando con le mani e trasferiamo il composto in frigorifero per circa 3 ore.
Stendiamo la pasta con il mattarello e tramite un coppapasta di circa 3 cm ricaviamo dall'impasto dei cerchietti; terminato l'impasto stendiamolo nuovamente fino a terminarlo del tutto.Disponiamoli su una teglia leggermente distanziati e lasciamoli lievitare nel forno chiuso con una bacinella di acqua bollente sul fondo.
Lucidiamoli con un emulsione di panna e uovo in egual peso, quindi inforniamoli a 180° per circa 20 minuti finchè non saranno coloriti sulla superficie..
A fine cottura e una volta raffreddati dividiamo i maritozzini in due parti con coltellino ben affilato.
Riempiamoli con panna montata zuccherata e con la nutella; spolveriamo infine con lo zucchero a velo!

mercoledì 26 marzo 2014

Cipolline brasate

Ho preparato queste cipolline nel tempo che fu, quando ero nel periodo Julia Child for president, da abbinare ovviamente al un Boeuf Bourguignon che però, al momento, non ha ancora visto la luce a casa mia. Ci siamo accontentati del contorno senza il piatto principale.. accontentati non è la parola giusta, queste cipolline erano davvero gustose!

Cipolline brasate

Ingredienti:

20 cipolline,
1 cucchiaio e mezzo di burro,
mezzo cucchiaio di olio d'oliva,
120 ml di brodo di carne,
sale e pepe,
1 foglia d'alloro,
1 rametto di timo,
2 rametti di prezzemolo.

Pulire le cipolline. In una padella scaldare olio e burro e aggiungere le cipolle facendole saltare 10 minuti facendo attenzione a non romperle. Versare il brodo, salare e pepare aggiungere le erbe e coprire.
Far cuocere a fuoco dolce per una ventina di minuti, non devono sfaldarsi, a me piacciono ancora consistenti al morso.

martedì 25 marzo 2014

Bomboloni

Le 4.30. Del mattino ovviamente. Passetti rapidi che si avvicinano. Due manine che cercano di issarsi su un letto dove due poveri cristiani pensavano di poter riposare tranquilli. D’altronde il nano va per i 3 – e dico 3 – anni, e a quest’età la maggioranza dei bambini dormono tutta la notte, no? Perchè i miei devono distinguersi sempre? Lo facessero in positivo, almeno…
Lui non aveva più sonno, fresco e riposato come una rosa, pretendeva che anche noi lo fossimo.
E’ crollato nuovamente alle 6.23, esattamente 7 minuti prima che la sveglia ci deliziasse con il suo titititiiiiiii.
Sono certa che mi perdonerete se vi lascio con poche e sconnesse frasi ;)
Solo una parola su questi bomboloni: fateli! Sono stati spazzolati alla velocità della luce, alcuni anche prima che riuscissi a farcirli..

Bomboloni Paoletta

Ingredienti:

400 gr di farina (metà manitoba e metà 00)
50 gr di burro
70 gr di zucchero
100 gr di acqua
130 gr di latte
10 gr di lievito di birra fresco
la buccia di 1 arancia o 1 limone
1 cucchiaino di vaniglia home-made
5 gr di sale
1 tuorlo

olio di semi di arachide
zucchero semolato per lo spolvero
crema pasticcera

(Fonte: Anice & Cannella)

Procedimento:

Setacciate bene le due farine. In una ciotola ponete l'acqua e il lievito, maneggiate con cura per sciogliere quest'ultimo. Versate poi 100 gr di farina, presa dal totale, sull'acqua e lievito e mescolate giusto il tempo per amalgamare il tutto.

Coprite con pellicola e attendete 1 ora, nel frattempo potrete preparare gli altri ingredienti, per esempio tirare fuori il burro dal frigo che dovrà essere morbido.

Quando il pre-impasto è pronto, versatelo nella planetaria o, se impastate a mano, in una larga ciotola.

Aggiungete 1 o 2 cucchiaiate di farina ed iniziate a mescolare bene, poi aggiungete il tuorlo, e, quando questo è ben assorbito, metà dello zucchero. Impastate ancora bene aggiungendo ancora un po' di farina, poi inserire l'altra metà dello zucchero.

A questo punto alternare latte e farina (meno una cucchiaiata) fino ed esaurimento, infine il sale.

Impastate bene sia a mano (almeno 25') sia nella planetaria, fino a che l'impasto sarà elastico e incordato. Aggiungere la vaniglia, la scorza di arancia grattata e alla fine il burro, poco alla volta, sempre impastando con energia, fino a che l'impasto sarà lucido ed elastico, quindi ben incordato. Se lo prendete in mano, dovrà tendersi come una corda ma non spezzarsi, e se impastate sulla spianatoia, non dovrà appiccicarsi.

Solo a questo punto potrete metterlo ben coperto in una ciotola a lievitare, ci vorrà circa 1 ora e 45'.

Quindi avrete tutto il tempo di preparare una crema pasticcera
Adesso infarinate leggermente la spianatoia, e rovesciate l'impasto lievitato, sgonfiatelo bene e fate le pieghe del tipo 2. Fatelo riposare 40' coperto da pellicola con la chiusura sotto.

A questo punto spianate la palla col mattarello all'altezza di 1 cm. e 1/2 e tagliate i bomboloni con un coppa pasta.

Copriteli con pellicola e fate lievitare ancora 1 ora.

Friggeteli, meglio se uno o due alla volta, immergendoli dalla parte che stava a contatto della pellicola, in olio profondo (istruzioni nei consigli sotto) poi scolate bene su carta assorbente, ma se tutto è andato bene, non assorbiranno quasi niente di olio.

Poi rotolateli nello zucchero semolato e farciteli con la crema pasticcera.

consigli:

- iniziate impastando con 100/110 gr di latte, specie se impastate a mano, ma ricordate che se riuscirete a metterne 130 gr l'impasto ne gioverà, e i bomboloni saranno delle soffici nuvolette da riempire di crema profumata.

- se impastate a mano, sbattete l'impasto più che potete sulla spianatoia, fino a renderlo lucido ed elastico, ci vorranno almeno 25 minuti, con la planetaria va incordato... la differenza si vede, si vede :)

- friggete in olio profondo a 170° ma se non avete il termometro (io non ce l'ho che arriva a 170°, uffa!) usate questo sistema: mettete l'olio a scaldare in un pentolino piccolo che potrà contenere massimo 2 o 3 bomboloni, io li ho fritti uno alla volta, e riempitelo di olio di arachide alto almeno tre dita.

controllate con il manico di legno di un cucchiaio, quando farà le bollicine bianche attorno, è pronto, immergete il vostro bombolone e inebriatevi del meraviglioso odore che sprigionerà, niente puzza di fritto, ma di buono :)

- tra una frittura e l'altra, togliete sempre dal fuoco, una ventina di secondi, il pentolino, perchè l'olio continua a scaldare e vi ritroverete, altrimenti, i bomboloni, bruciati fuori e crudi dentro.

- i bomboloni devono cuocere lentamente (ma non troppo) per permettere all'interno di cuocersi, quindi il trucco è questo: se quando li immergete si doreranno lentamente senza scurirsi subito, l'olio è giusto, altrimenti scansate il pentolino dal fuoco.

- se avete il termometro, o meglio la friggitrice, tutto il papiello sopra non vi serve!

- I ritagli impastateli di nuovo, fate riposare 10' l'impasto e stendete di nuovo, tagliate col coppa pasta, anzi, "coppate" ;-)

- se non volete friggerli tutti e subito, tagliateli e metteteli subito in un vassoio coperti da pellicola, poi in frigo a circa 7/8 gradi, ce li potrete lasciare al massimo 12 ore. dopodichè tirateli fuori, aspettate che riprendano la lievitazione, ci vorrà circa 1 ora perchè arrivino da 1 cm. e 1/2 che erano, ad un'altezza 2 cm. e 1/2. poi friggete.

mercoledì 19 marzo 2014

Sformato di melanzane

Come cucinare le melanzane quando l’ispirazione sta sotto i tacchi? Sicuramente a funghetto, veloci e gustose... ma quando sono due giorni che mangi melanzane a funghetto a pranzo e cena e la pentola continua ad essere piena? Preparare il tortino di melanzane, uno sformato con la pasta sfoglia oppure una tiepida vellutata? Stavolta ho optato per lo sformato..

Sformato di melanzane

Ingredienti:

melanzane (io preferisco quelle viola, più dolci che non necessitano di essere salate per perdere l’amarognolo)
aglio
olio extravergine
aceto bianco q.b. (facoltativo)
prezzemolo q.b.
sale
formaggio filante (tipo mozzarella)
pasta sfoglia, un rotolo

In una casseruola far rosolare lo spicchio d’aglio in qualche cucchiaio di olio. Lavare le melanzane, tagliarle a dadini e rosolarle bene girando spesso con un mestolo di legno.Coprire e portare a cottura, salando e aggiungendo un goccio d’acqua all’occorrenza. All’ultimo momento aggiungere una manciatina di prezzemolo tritato.
Srotolare la pasta sfoglia su una teglia, coprirla con le melanzane intiepidite, aggiungere le fette di formaggio o di mozzarella e infornare a 180° fino a doratura della sfoglia.

mercoledì 12 marzo 2014

Hummus di fagioli cannellini con pane all’aglio non lievitato River Cottage

Sono passati diversi mesi dalla realizzazione di questo piatto e da allora non so quante volte ho preparato questo impasto.. ci ho fatto di tutto, pizze, pane, panini non lievitati, anche panzerotti fritti, raccogliendo sempre consensi a iosa. Questi triangolini caldi e profumati, leggermente unti sono perfetti per raccogliere saporiti sughetti e gustosi intingoli, immaginatevi una peperonata, o una caponata di melanzane o una cremosa zuppa di funghi, ma anche insieme ad un bel tagliere misto di salumi e formaggi, vi assicuro che fareste un figurone!

Hummus di cannellini con pane non lievitato

Hummus di fagioli cannellini
(da Vegetariano Gourmand di Hugh Fearnely-Whittingstall)

Ingredienti:

400 gr. di fagioli cannellini in lattina scolati e risciacquati
1/2 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di tahini
2 cucchiai olio extravergine
succo di limone
1 rametto di timo (solo le foglie)             
sale e pepe macinato fresco

Per l’olio alla paprica
1 cucchiaio di olio extravergine
1/2 cucchiaino di paprica dolce o piccante

Mettete i fagioli in un robot da cucina. Schiacciate l’aglio con del sale e aggiungetene metà nel robot insieme al tahini, all’olio, alle foglie di timo, a un cucchiaio di acqua, sale e pepe. Tritate in tutto fino ad ottenere una purea. Assaggiate ed insaporite con altro aglio, succo di limone, sale e/o pepe. Trasferite quindi in un piatto da portata.

Per l’olio alla paprica, riscaldate l’olio e la paprica per un paio di minuti, poi fatelo raffreddare. Versatelo sull’hummus e  servite.

Pasta di pane magica (per n. 8 panini non lievitati):

250 gr. farina
250 gr. farina di forza
325 ml acqua
1 cucchiaino e 1/2 sale
1 cucchiaino lievito di birra secco
1 cucchiaio olio extravergine

Per l’olio all’aglio:
120 ml olio extravergine
1 spicchio di aglio tritato finemente

Versate le due farina in una ciotola grande con il sale e il lievito e mescolate bene. Aggiungete l’olio e l’acqua calda e mescolate l’impasto. Infarinatevi leggermente le mani, quindi rovesciate la pasta su un piano di lavoro e lavoratela per 5-10 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio. Deve essere morbido e appiccicoso, quindi cercate di non aggiungere troppa farina, diventerà meno colloso man mano che lo impasterete.

Versate un filo d’olio in una ciotola pulita e rotolatevi l’impasto in modo da ricoprirlo con una pellicola sottile. Coprite con un tovagliolo e lasciatelo lievitare al caldo fino a quando le sue dimensioni non saranno raddoppiate.

Quando l’impasto è ben gonfio e ben lievitato, rovesciatelo e appiattitelo con le dita per riportarlo alle dimensioni iniziali. Formare delle palline delle dimensioni di un limone e date loro la forma di cerchi spessi 2-3mm. Lasciateli riposare 5 minuti. Nel frattempo, riscaldate una pesante padella antiaderente su fuoco alto (aprite le finestre o accendete la ventola!!!). Appoggiate un panino nella pentola e cuocetelo per 2 minuti circa fino a quando non si formano delle bolle sopra e sulla base non vi siano delle macchie scure. Capovolgete quindi il pane e cuocetelo per 1-2 minuti sull’altro lato. Traferitelo immediatamente in un piatto riscaldato e conditelo con un filo d’olio all’aglio. Insaporite anche con un po’ di sale, se lo gradite. Ripetete i passaggi fino a terminare l’impasto. Tagliate i panini a spicchi e servite.

note:

- le ricette sono semplici e spiegate nel dettaglio
- il sale non andrebbe mai messo a contatto con il lievito, perché rallenta o addirittura impedisce la lievitazione. Io l’ho aggiunto appena l’impasto ha cominciato a prendere forma.
- mi fa un po’ sorridere il fatto che l’autore inneggi alla cucina salutare e di stagione e poi proponga una scatola di cannellini … ma tant’è.. a me risparmiare un po’ di tempo sinceramente non fa schifo!

Ricette promosse!

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone:

600613_10200572709589875_1958212842_n

lunedì 10 marzo 2014

Pizzette di doppia sfoglia

Le pizzette di doppia sfoglia qui a Cagliari sono un’istituzione, il break ideale di metà mattina con un succo di frutta, una spremuta d’arancia o anche solo un caffè, da mangiare con gusto magari sbriciolandosi per bene tutti i vestiti.. e siccome io sono sempre alla ricerca di ricette per usare la pasta sfoglia, ecco qui quella per le nostre pizzette, buonissime!!

Pizzette di sfoglia

Pizzette di doppia sfoglia
Ingredienti per 22-24 pezzi:

2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
100 gr di polpa di pomodoro già condita (io metto olio, sale, zucchero, origano e basilico)
50 gr di mozzarella
1 tuorlo
Un goccino di latte

(Fonte: Dolcemente salato)

Procedimento:
Con un coppapasta di 6 cm ricavare quanti più dischetti possibili e disporli su una teglia rivestita da carta forno. Io ho utilizzato anche i ritagli, li ho assemblati e messi in freezer per 10 minuti, poi ho steso nuovamente la sfoglia (aiutandomi tra due fogli di carta forno) e ho ripetuto l'operazione per evitare gli scarti
Disporre al centro pochissima polpa di pomodoro sulla metà dei dischetti di pasta
Unire dadini di mozzarella ben sgocciolata
Chiudere con il resto dei dischetti non conditi e pressare i bordi con le mani per sigillarli
Spennellarli con un mix di tuorlo allungato con un goccino di latte
Cuocere nel forno ventilato, già caldo, a 160°C per 22-25 minuti, ovvero fino a doratura (a me piace cuocerli a bassa temperatura in modo che possano sfogliare bene e che diventi croccante ogni strato interno)

Graffe

Anche quest’anno le nostre due/tre serate di frittura ce le siamo fatte, pizzelle, bomboloni, zippulas, parafrittus, panzerotti..  in sostanza abbiamo concentrato in un paio di pomeriggi tutto quello che non friggiamo durante il resto dell’anno.. ci sarebbero potuti passare anche calzini sporchi che non ce ne saremmo accorti! Ho finalmente provato alcune ricette che giacevano nelle “to do list” da tempo, come queste graffe, spettacolari. Nelle graffe, come nei parafrittus, ho sempre paura di esagerare con il buco, con il risultato che esagero nell’altro senso.. del buco nessuna traccia, praticamente dei krapfen!
Eccovi la ricetta per le graffe napoletane, o meglio.. le graffe di Adriano!

Graffe

Ingredienti:
500gr farina forte (ho usato una W400)
100gr latte
100gr burro
3 uova medie
200gr patate lessate e schiacciate
80gr zucchero
15gr lievito di birra
8gr sale
buccia grattugiata di un limone

(Fonte: Profumo di lievito)


Mescoliamo il latte tiepido con il lievito e 90gr di farina. Quando sarà gonfio (ca. 40') uniamo le uova, il sale, lo zucchero e circa 300gr di farina, incordiamo.
Aggiungiamo le patate a temperatura ambiente ed il resto della farina, incordiamo poi uniamo il burro appena morbido (non in pomata), incordiamo capovolgendo più volte l’impasto.
Se non riusciamo ad incordare, quando l’impasto è diventato elastico spegnamo la macchina e copriamo. Dopo 15 minuti facciamo fare 5 – 6 giri a vel. bassa, copriamo. Dopo 15 minuti ripetiamo l’operazione, copriamo e lasciamo raddoppiare (ca. 2 ore).
Rovesciamo sul tavolo, diamo un paio di giri di pieghe 2 (prendiamo un lembo, tiriamolo delicatamente verso l’esterno e portiamolo al centro. Prendiamo l’angolino destro e ripetiamo l’operazione. Quando abbiamo completato il giro riprendiamo l’operazione facendo una maggiore pressione al centro e completiamo un altro giro, dovremo ottenere una mezza sfera tesa), rovesciamo e copriamo con pellicola.
Dopo circa un’ora rovesciamola di nuovo, pieghiamo in due ed allunghiamo.
Spezziamo in pezzi da 60gr e avvolgiamo stretto. Quando abbiamo finito riprendiamo dal primo e, con le dita infarinate, premiamo al centro fino a forare.
Facciamo roteare sul dito per formare l’anello e mettiamo man mano sul tavolo poco infarinato coprendo con pellicola, lasciamo lievitare 30 minuti.
Riscaldiamo a 170° abbondante olio di arachidi (devono galleggiare), immergiamo poche per volta dal lato che era in alto. Non appena finisce di gonfiare giriamo e portiamo a doratura. Giriamo ancora e portiamo a doratura.
Asciughiamo con carta da cucina e passiamo nello zucchero eventualmente mescolato con poca cannella in polvere.

mercoledì 5 marzo 2014

Ciambellone al latte di cocco

Ma si può decidere di preparare il ciambellone al cocco senza essersi prima accertati di avere l’ingrediente principale, ovvero la farina di cocco? Ormai alla dispensa non ho più l’accesso esclusivo.. e i simil-Raffaello sono uno di quei dolcetti che il pargolo n. 1 ama prepararsi da solo… va da sé che la farina di cocco non si è smaterializzata da sola, ma qualcuno le ha dato una mano! Ad ogni modo non so se vi capita mai (ma sono sicura di si…) di dover fare in quel preciso momento proprio quella ricetta per la quale vi manca proprio quell’ingrediente. A me sempre. Tant’è che sono diventata l’esperta degli escamotage.. Niente farina di cocco? E io ci metto il latte di cocco!

Ciambella al latte di cocco
INGREDIENTI (x una ciambella da 24 cm)
250 gr di farina 00
180 gr di zucchero
2 uova
1/2 bustina di vanillina
200 ml di latte di cocco
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito Naturei

(Fonte: Le torte di Michy)

PROCEDIMENTO
Montare gli albumi a neve. Montare i tuorli con lo zucchero ed aggiungere un pò di latte di cocco ed un pò di farina fino ad esaurimento. Aggiungere i bianchi d'uovo montati a neve, mettere l'impasto in uno stampo a ciambella. Cuocere in forno preriscaldato a 180° C per 40 minuti. Se volete cospargete a piacere con zucchero a velo. Io invece ho velato la superficie della torta con una ganache al cioccolato e spolverizzato con farina di cocco.



martedì 4 marzo 2014

Salsiccia in crosta

Facili e sfiziosi, gli stuzzichini con la pasta sfoglia sono un vero jolly in cucina. Mille i ripieni che i gusci di sfoglia possono accogliere: verdure, formaggi, carne. Da poco ho provato a cucinare la salsiccia in crosta, il profumino mentre cuoceva era uno spettacolo, da proporre in una cena in piedi o per un aperitivo.

Salsiccia in crosta

Ingredienti:

pasta sfoglia – 1 rotolo, meglio se rettangolare
salsiccia – 300/400 gr.
uovo (per spennellare)

Privare la salsiccia del budello e ricavare dei tocchetti da 2/3 cm. Spianare la pasta sfoglia ed avvolgere ogni tocchetto di salsiccia lasciando scoperte le estremità. Spennellare la superficie con l’uovo e disporre sulla teglia. Cuocere in forno già caldo a 180° fino a doratura.

lunedì 3 marzo 2014

Plumcake allo yogurt

Negli ultimi anni ho provato tantissime ricette.. alcune le ho fatte e rifatte alla nausea, alcune sono diventate il mio distintivo tra gli amici, alcune sono transitate dalla mia cucina solo per una volta, alcune hanno avuto l’onore di incontrare i nostri gusti, alcune sono finite nella spazzatura. Alcune hanno avuto una sola chance di piacermi, altre, come la torta allo yogurt, hanno rischiato di finire nel libro nero tante volte. Possibile che mi riescano le torte più strane, ma la torta allo yogurt proprio no? Ho deciso di tentare l’ultima carta..se non mi riesce la torta, magari mi riuscirà il plumcake! E fu così che la torta allo yogurt diventò un plumcake allo yogurt, un meraviglioso plumcake per la colazione che qualcuno non vede l’ora di pucciare nel latte! Le dosi sono quelle della torta 7 vasetti, in genere faccio dose doppia per due plumcake, utilizzando la metà del lievito.
Plumcake allo yogurt
Ingredienti:
1 vasetto di yogurt (io uso agrumi oppure albicocca oppure bianco)
2 vasetti zucchero
3 vasetti farina 00 (a volte sostituisco una parte della farina con fecola di patate)
1 vasetto olio semi
3 uova
1 bustina di lievito per dolci (io mezza) Naturei
sale
scorza di limone
Rompete le uova in una ciotola e sbattetele insieme allo zucchero e al sale fino a quando non avrete ottenuto un composto chiaro e spumoso. Aggiungere lo yogurt lentamente. Incorporate anche la farina setacciata con il lievito. In ultimo aggiungere l’olio poco per volta e la scorza di limone.
Versare l’impasto in una teglia da plumcake.
Infornate il plumcake a 170° per circa 30 minuti fino a quando non sarà diventato colorito e asciutto all’interno, vale la prova stecchino. Sfornate il plumcake, lasciatelo raffreddare e cospargetelo di abbondante zucchero a velo.

sabato 22 febbraio 2014

Ciambelle sarde

Ecco una fantastica ricetta per preparare le ciambelline tradizionali sarde. Mi piace provare le ricette di cucina tradizionali della mia terra, è un meraviglioso modo per non dimenticare le nostre origini.. lo sa bene mia suocera dalla quale attingo a piene mani consigli e ricette della tradizione sarda.
Ciambelle sarde
Ciambelline doppie di Ylenia
Ingredienti:
1 kg di farina
2 bustine di lievito Naturei
400 gr di zucchero
350 gr di strutto
6 uova medie
scorza di 2 limoni grattugiati
*se vuoi, un pizzico di cannella
*se vuoi, 2 cucchiai di liquore Strega
(Fonte: I dolci di Pinella)
Accendere il forno a 175°C. Setacciare la farina con il lievito per alcune volte. Lavorare brevemente le uova con lo zucchero, aggiungere lo strutto morbido ma non fuso, il limone, gli aromi ed infine la farina. Impastare, tirare la sfoglia e ritagliare le ciambelle con il bordo smerlato in due dimensioni. alle piccole, praticare un buco con un beccuccio da sac à poche. Infornare fino a leggera doratura. Spolverizzare le ciambelline piccole con zucchero al velo vanigliato- Mettere un po' di marmellata sulla ciambella grande, ricoprire con la piccola e se necessario riempire il foro con altra marmellata.

venerdì 7 febbraio 2014

Frittelle di ricotta

Tra i dolci di carnevale, questi sono tra i più facili e veloci da realizzare, bastano pochi minuti per avere un bel vassoio di bocconcini caldi e zuccherosi, uno tira l’altro!! Ecco come preparare le frittelle di carnevale:
Frittelle alla ricotta
Ingredienti :
500 g di ricotta
2 uova
La scorza grattugiata di un limone
4 cucchiai di zucchero
farina q.b. per ottenere un impasto sodo ma morbido da poter prendere con 2 cucchiai
1/2 cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo) Naturei
Un pizzico di cannella
Un pizzico di sale

Zucchero a velo per decorare
Abbondante olio di semi di arachide per friggere

Mettete in una terrina ricotta con la farina (e l’eventuale lievito setacciato), lo zucchero, le uova e un pizzico di sale. Lavorate a lungo con un cucchiaio di legno, quindi aggiungete la scorza di limone grattugiata e la cannella. Mescolate ancora fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo, che lascerete riposare per cinque minuti.
Mettete l'olio in una padella per friggere e, appena sarà caldo, versate a cucchiaiate il composto, formando delle frittelle rotonde. Fatele dorare a fuoco non troppo vivace. Una volta pronte, togliete le frittelle dall'olio con la paletta forata, passatele nella carta assorbente e disponetele nel piatto di portata ben cosparse di zucchero a velo. Servitele possibilmente calde.

mercoledì 5 febbraio 2014

Chiacchiere

Cucciolo n. 3 con la febbre da qualche giorno… certo non posso lamentarmi delle temperature di quest’inverno, ben più alte della media, ma .. primavera, arriva presto!!!
Anche quest’anno è cominciato il mio frying month – l’unico mese in cui la mia cucina si arricchisce di fritture varie, che durante il resto dell’anno sono praticamente bandite per comodità e salute..
L’anno scorso, dopo diversi tentativi piuttosto mediocri, ho trovato una ricetta per le chiacchiere di carnevale ottima..a parte il fatto che è semplicissima e poi le chiacchiere sono leggere, croccanti e friabili.

Chiacchiere

Ingredienti:

500 gr. farina 00
50 gr. burro morbido
2 cucchiai zucchero
2 uova intere
1 pizzico sale
2 cucchiai sambuca
buccia 1 limone
vino bianco q.b. (circa mezzo bicchiere)

zucchero a velo per decorare
olio di semi di arachide per friggere

Impastare tutti gli ingredienti insieme aggiungendo il vino poco per volta fino da avere un impasto sodo, ma morbido. Lasciar riposare in frigo per mezz’ora.
Tirare la pasta un pezzetto per volta fino alla penultima tacca, se utilizzate la macchinetta, altrimenti molto sottile, quas i trasparente se utilizzate il mattarello.
Friggete un paio di pezzi per volta girandole a metà cottura fino a doratura.

lunedì 20 gennaio 2014

Chachouka

Questo stufato di peperoni nordafricano è squisitamente speziato, da raccogliere fino all’ultimo grammo con l’aiuto di un bel pezzo di pane caldo o di focaccia.

Chachouka

Chachouka
(da Vegetariano Gourmand di Hugh Fearnely-Whittingstall)

Ingredienti per 4:

3 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaino di semi di cumino
1 grande cipolla tagliata a meta e a fettine sottili
1 spicchio d'aglio schiacciato
1 peperone rosso e
1 uno giallo  puliti, lavati, senza semi e tagliati a fettine
1/2 cucchiaino di paprika forte affumicata
1 pizzico di pistilli di zafferano
400 gr di pomodori tagliati grossolanamente, senza pelle e senza semi (anche pelati in scatola se preferite)
4 uova
sale marino e pepe nero appena macinato

(Fonte: Starbooks)

Scaldate l'olio d'oliva in una padella grande preferibilmente adatta al forno su fuoco medio. Aggiungete i semi di cumino e lasciateli friggere per un paio di minuti. Aggiungete la cipolla e cuocete a fuoco basso per 8/10 minuti o fino a quando e morbida e dorata. Aggiungete l'aglio e i peperoni e continuate a cuocere su fuoco basso per almeno 20 minuti mescolando spesso, fino a che i peperoni non saranno morbidi e appassiti. Aggiungete la paprika, lo zafferano e poi i pomodori con il loro succo, insieme a sale e pepe. Cuocete a fuoco medio/basso per 10/15 minuti, mescolando ogni tanto. Preriscaldate il forno a 180°.

Assaggiate la preparazione e aggiustate, se necessario, di sale e pepe. Se la vostra padella non è adatta al forno trasferite i peperoni in un contenitore adatto allo scopo. Fate quattro avvallamenti sulla superficie e, con attenzione, rompete in ognuno un uovo. Cospargeteli con sale e pepe. 

Cuocete per 10/12 minuti in forno finché il bianco d'uovo non è sodo e il rosso ancora morbido.

Mie note:

Attenzione agli avvallamenti che accoglieranno le uova! Non fateli troppo poco profondi,altrimenti vi ritroverete il tuorlo sodo, come è successo a me..
Certo, la colata di tuorlo morbido su questa “peperonata” sarebbe stata meravigliosa, ma ci siamo comunque ripuliti la teglia alla perfezione!

Ricetta promossa!

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone:

600613_10200572709589875_1958212842_n

sabato 11 gennaio 2014

Galette des rois

Quando ho saputo di essere tra le vincitrici del Redone di dicembre, saltellare di gioia è stato inevitabile.. che modo fantastico di iniziare l’anno, un mese in compagnia delle Starbookers!
Sarò sincera, alla scoperta di quale sarebbe stato l’oggetto delle nostre sperimentazioni, mi è morto il sorriso sulle labbra… ohhh ma che sfiga! Non poteva capitarmi il giro di Delia Smith, con le sue torte meravigliose che ho ancora davanti agli occhi? No, a me capitano i motociclisti capelloni, quelli che dominano le classifiche di Amazon dei libri più venduti in UK, ma chi è che compra i libri di questi due? Ah, io no di certo… però una ricetta la devo fare per forza, sono sicura che non ci sarà niente di interessante in quell’indice…
Apperò.. questi cheese and onion pasties non devono essere poi così male.. e queste pear, walnut and Dolcelatte tarts? divine! Scorro l’indice col dito e trovo decine e decine di ricette che fanno venire l’acquolina solo a leggerne il nome.. sta a vedere che questi capelloni sanno davvero cucinare? Ne provo una, due, tre. Abbasso il capo e faccio mea culpa, questi signori la sanno lunga, è proprio vero che l’abito non fa il monaco!
Tra le tante ricette, una mi ha colpito in particolare; non ho mai studiato francese, ma questo nome, Galette de rois, aveva un non so che di regale. Ho fatto una breve ricerca ed ho scoperto che questa è davvero una “torta dei re”, dolce di origine francese che, tradizione vuole, viene preparato il giorno dell’Epifania, per festeggiare l’arrivo dei Re Magi. All’interno del dolce viene nascosta la fève, una fava secca, un fagiolo, o anche una statuina di ceramica – io ho utilizzato un pesciolino da braccialetto estivo :) – chi la trova nella propria fetta diventa re per un giorno e sarà sua la coroncina che adorna la Galette!
 Galette des rois
Galette des rois
Da: Hairy Bikers – Perfect pies – Widenfeld & Nicolson
Ingredienti:
(tortiera tonda diametro 25 cm – 8 porzioni)
125 gr. burro morbido
125 gr. zucchero semolato
1 cucchiaino estratto vaniglia oppure 1 cucchiaio brandy
2 uova medie
125 gr. mandorle macinate
2 cucchiai farina
4 cucchiai confettura lamponi (facoltativa)
500 gr. pasta sfoglia pronta
farina, per spianare
Dividere a metà il blocco di pasta sfoglia, spianare ogni pezzo su una superficie infarinata fino a poter ritagliare un disco da 25 cm, usando un piatto da portata, se vi è comodo. Mettere entrambi i dischi su teglie coperte da carta forno e refrigerare per 30 minuti.

Preriscaldare il forno a 200°/ventilato 180°. Montare il burro e lo zucchero a crema insieme all’estratto di vaniglia o al brandy, finchè soffice e bianco con il robot da cucina. Sbattere leggermente le uova , lasciando da parte due cucchiai per spennellare la sfoglia dopo.
Con il robot in funzione, aggiungere le uova e mescolare finchè diventa liscio, rimuovendo il coperchio e raccogliendo l’impasto più volte con una spatola. Aggiungere le mandorle e la farina, dunque mescolare finchè il composto è ben amalgamato.
Rimuovere la pasta dal frigo e spalmare la confettura fino a 4 cm. dal bordo. Mettere sopra il composto di mandorle e spalmarlo delicatamente sulla marmellata. Spalmare i bordi con un po’ dell’uovo tenuto da parte e posizionare sopra l’altro disco.
Premere saldamente insieme i bordi per sigillare, quindi incidere con un coltello affilato tenuto orizzontalmente in modo da aiutare la separazione degli strati di sfoglia in cottura. Incidere la superficie con la lama di un coltello, quindi spennellare con l’uovo sbattuto. Cuocere al centro del forno per 30-35 minuti o finchè gonfia e dorata. Rimuovere dal forno e servire calda o fredda.
Note:
- per il mio forno 30 minuti a 180° sarebbero stati troppi, ne sono bastati 20.
- la prima volta che l’ho fatta ho spennellato la superficie con tuorlo e panna (disubbidiente!!), anzichè con uovo intero, questo ha appesantito notevolmente la sfoglia che non si è gonfiata molto
- la marmellata di lamponi ci sta benissimo, sceglietene una con percentuale di frutta molto alta, in modo tale da contrastare la dolcezza dell’impasto di mandorle

- per quanto riguarda la pasta sfoglia, l’uso di quella già pronta è d’obbligo, perchè nel libro non viene nemmeno indicata la ricetta per prepararla in casa, qualora ci fosse qualche valoroso che volesse cimentarsi nell’impresa, ma non mi sento di fare più che questa semplice osservazione, in quanto i toni del libro mi paiono più esaltare il cibo confortante, conviviale, magari avvalendosi anche di qualche espediente da banco frigo, piuttosto che puntare al 100% home made e magari perdere di vista lo scopo del gioco: stare insieme e mangiare bene, perchè le pies non nascono per un consumo individuale, sono fatte per essere messe al centro del tavolo e sbocconcellate, a pezzi, a fette, direttamente dal piatto da portata!
Per me i capelloni sono, oltre che rivalutati, promossi!
collage galette
Ecco le proposte delle altre Starbookers:
La Gaia celiaca – Pie di patate con porri e prosciutto di Praga
Le chat egoiste – Salmon dill e new potato tart

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...