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venerdì 5 settembre 2014

Gelato variegato all’amarena

Eccomi qua, dopo una bella e lunga pausa torno ad affacciarmi da questa finestrella, sicura che nessuno, a parte mia cognatina (vero Vale?) si sia accorto della mia mancanza su questi schermi. Poco male, ormai sono tornata, ferie finite, e abbiamo ancora una decina di giorni prima di tornare alla normale normalità. Vi mostro un delizioso gelato preparato qualche settimana fa, ho utilizzato una base fiordilatte per poi aggiungere lo sciroppo di amarene e qualche amarena, ma si può spaziare con la fantasia e preparare con questa base infiniti gusti.
Gelato variegato all'amarena
Base bianca per gelato
1litro di latte fresco intero
2dl di panna
240g di zucchero
50g di destrosio
50g di latte magro in polvere
6g di neutro o farina di semi di carrube
(con queste dosi si ottiene 1kg e1/2 di base con cui si possono fare2 o 3 gusti di gelato)
(Fonte: Cookaround)
Versare in una pentola il latte lo zucchero ,il destrosio e il latte in polvere,amalgamare e porre sul fuoco e mescolando ogni tanto portare a 85°.Togliere dal fuoco e unire la panna. Col mixer frullare x un minuto circa e far raffreddare velocemente in acqua e ghiaccio. Far maturare x almeno 2 ore in frigo, se si ha tempo meglio di più(anche 4-6 ore questo x dar modo al neutro di assorbire l'acqua evitando così la formazione dei cristalli di ghiaccio,rendendo la miscela più densa e cremosa). Mixare ancora quindi versare in gelatiera e mantecare. Per il gelato variegato all’amarena a questo punto aggiungere con le pale della gelatiera in movimento un paio di cucchiai di sciroppo di amarene e qualche amarena sciroppata.


mercoledì 23 luglio 2014

Gelato fiordilatte

Ho adorato questo gelato dal primo cucchiaino, il suo candore, la sua cremosità, il suo gusto di latte fresco! Gli ingredienti “strani” sono indispensabili per ottenere un prodotto strepitoso.. certo, c’è chi fa il gelato da sempre “senza”, ma vi inviterei a provarlo per capirne la differenza.. purtroppo è finito da un pezzo, e l’ho già rifatto almeno 3 volte|

Gelato al fiordilatte

Gelato fiordilatte

  • 435 gr di latte fresco intero
  • 150 gr di panna fresca
  • 120 gr di zucchero
  • 11 gr di destrosio
  • 30 gr di latte magro in polvere
  • 4 gr di farina di semi di carrube

(Fonte: Fables de Sucre)

Per iniziare mescolare gli ingredienti in polvere, ossia lo zucchero, il latte in polvere, il destrosio e la farina di semi di carrube. Unire il latte e la panna, metterli sul fuoco a scaldare fino ad un lieve bollore, e versare sugli ingredienti in polvere mescolando con una frusta, fino ad avere una miscela omogenea e senza grumi. Rimettere tutto sul fuoco, e portare alla temperatura di 85°C misurata con un termometro, e ridurre la fiamma per mantenere questa temperatura per almeno due minuti. Poi mixare con un frullatore ad immersione per un paio di minuti. Questa operazione serve ad amalgamare ed emulsionare i componenti (parte acquosa e grassi).

Trasferire la miscela nel frigorifero, e lasciarla maturare qualche ora, meglio ancora se per una notte intera. Poi porre nella gelatiera a mantecare per il tempo necessario, di solito 40-45 minuti. Una volta mantecato riporlo nella vaschetta che useremo per conservarlo, che avremo tenuto in freezer almeno una mezz’ora prima di usarla, così che nel frattempo che la riempiamo il gelato non cominci a sciogliersi. Lasciare in freezer qualche ora prima di servire.

giovedì 17 luglio 2014

Gelato alla vaniglia

Che sia finalmente arrivata l’estate? Va e viene, dà un assaggio e poi sparisce nuovamente.. mai dispettosa come quest’anno! Un po’ deludente per chi come me aspetta il caldo con la C maiuscola tutto l’anno.
Le temperature poco più che primaverili dei giorni scorsi non mi hanno impedito di far lavorare la gelatiera, e con risultati davvero eccellenti! Ho rispolverato il mitico Liddell-Weir e il mio occhio si è posato sulla prima ricetta, un gelato alla vaniglia, che mi ha lasciato un po’ dubbiosa sulla quantità dello zucchero. Ricordavo un post di Mapi strepitoso sul gelato in occasione dell’MT Challenge di luglio 2012, e, guarda caso, c’era il gelato alla vaniglia che volevo fare io! Ho ridotto la quantità dello zucchero come suggerito da Mapi ottenendo un gelato meraviglioso, cremoso, non estremamente dolce e profumatissimo!

Gelato alla vaniglia

GELATO ALLA VANIGLIA
(Da: Caroline Liddell, Robin Weir – Gelati e Sorbetti – Newton Compton)

Ingredienti:

300 ml. latte
1 baccello di vaniglia
300 gr. zucchero semolato (si può ridurre fino a 200 gr.)
45-50 gr. tuorli (circa 3 tuorli)
250 ml. panna fresca
(Fonte: La apple pie di Mary Pie)

Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia. Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”. Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
Passare in gelatiera e montare la miscela per non più di 20 minuti, quando avrà raggiunto la consistenza della panna leggermente montata

lunedì 30 giugno 2014

Burro di arachidi

Io e la mia mania di rifare a casa tutto quello che passa negli scaffali del supermarket… dai sofficini alle macine, dal formaggio ai buondì, nella mia cucina c’è passato un po’ di tutto.. oggi tocca al burro di arachidi fatto in casa, realizzarlo è stato molto semplice, basta avere un frullatore potente. Prossimo utilizzo: gelato al burro di arachidi, sempre che anche quel dannato vasetto stavolta non finisca a cucchiaiate!

Burro di arachidi

Ingredienti:

500 gr. di arachidi sgusciate
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 pizzico di sale
5 gr. di miele
4 cucchiai di olio di semi di arachide

Preparazione:
Per preparare il burro di arachidi iniziate con la tostatura delle arachidi: foderate una placca con carta forno e disponetevi le arachidi in modo che non si sovrappongano, poi infornatele a forno già caldo per 15 minuti a 170°C.
Quando le arachidi saranno scurite, toglietele dal forno e trasferitele nel vaso del mixer; aggiungete lo zucchero di canna e frullate fino a ottenere un composto già abbastanza cremoso; a questo punto unite anche il miele, l'olio di semi di arachide e il sale e azionate nuovamente il mixer per 3 minuti circa.
Quando il composto sarà cremoso, spegnete il mixer ed eventualmente regolate di sale o zucchero; se aggiungete un ingrediente, mixate di nuovo per 30 secondi.Trasferite il burro di arachidi ottenuto in un vasetto a chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero. Potete consumarlo appena preparato, non ha bisogno di riposare.

lunedì 23 giugno 2014

Smoothie ai frutti di bosco

Le merende a base di pane e nutella stanno lasciando il posto a spuntini decisamente più freschi e leggeri, quasi sempre a base di frutta, al naturale, in macedonia oppure frullata con un goccio di latte o yogurt per golosi milkshake, smoothies e gelati. Cerchiamo di fare il pieno di vitamine che di febbri e nasi che colano non ne possiamo proprio più!

Smoothie ai frutti di bosco
Smoothie
(da Ricordi in cucina – Tessa Kiros)

Ingredienti:

135 gr. frutti di bosco (anche congelati)
125 ml. latte
100 gr. yogurt naturale greco
1 cucchiaino sciroppo d’acero

Frullare tutti gli ingredienti in un blender fino ad ottenere uno smoothie liscio e spumoso.
Se lo si preferisce più dolce, si può aggiungere altro sciroppo d’acero.

mercoledì 11 giugno 2014

Victoria sponge cake

Una torta importante, umida e burrosa, di quelle che la fetta che ti spetta è sempre troppo piccola e non ce la fai a non allungare la mano sul coltello per un piccolo bis.. non per niente era il dolce preferito della regina Vittoria! Ce la siamo regalata prima di cominciare la dieta, e ce la regaleremo nuovamente quando arriveremo all’obbiettivo :) ora l’unico dolce concesso è la frutta, che per fortuna in questo periodo è abbondante, dolce e coloratissima!

Victoria sponge cake

Victoria sponge cake
(da Jamie's Great Britain di Jamie Oliver)

Ingredienti per 8/10 persone

250 gr di burro morbido non salato ed extra per imburrare
250 gr. di farina auto-lievitante
250 gr di zucchero semolato superfine
4 uova grandi da allevamento a terra
la scorza grattugiata di una arancia
qualche goccia di  acqua di rose per insaporire
4 cucchiai da tavola di ottima confettura di lamponi
150 gr di lamponi freschi (io non li ho messi)
zucchero a velo per spolverare

Per la crema di vaniglia
150 ml di crema densa "JERSEY" (sostituita da 100 gr di mascarpone morbido e 180 ml di panna fresca)
i semi di mezza stecca di vaniglia
2 cucchiaini di zucchero semolato (che io ho sostituito con zucchero a velo).

(Fonte: Andante con gusto)

Preriscaldate il vostro forno a 190° (come Patty, anche io ho cotto il tutto a 180° per qualche minuto in più). Imburrate 2 stampi da torta da 20 cm di diametro e coprite la base con carta da forno e spolverate leggermente di farina il tutto.
Battete il burro e lo zucchero insieme fino ad ottenere un composto molto chiaro e gonfio. Aggiungete le uova, una alla volta, facendo molta attenzione che la prima sia ben incorporata prima di passare alla successiva, poi aggiungete la scorza di arancia e per ultimo la farina. Dividete il composto nei due stampi. Spalmatelo bene con una spatola e fate cuocere da 20 a 25 minuti o comunque fino a che il colore non è dorato e lo stecchino esce asciutto. Fate raffreddare poi con delicatezza, capovolgetelo su una griglia da dolce e fate raffreddare completamente.
Versate un paio di gocce di acqua di rose nella composta, ma non esagerate: è molto intensa.
Montate a neve ferma la panna con i semi di vaniglia, quindi spalmate la marmellata quindi la panna sulla base di uno dei dolci e distribuite i lamponi in cima. Coprite il tutto con il secondo dolce, spolverate con lo zucchero a velo e decorate con lamponi freschi o petali di rosa cristallizzati.

- la base è praticamente una 4/4 aromatizzata all’arancia; il procedimento è molto semplice e ben spiegato
- personalmente con la panna e i lamponi preferisco aromatizzare con la vaniglia e, visto che la crema prevede l’uso della vaniglia, per cui la prossima volta non userei troppi aromi (arancia/vaniglia/acqua di rose) ma mi limiterei alla vaniglia che, se di buona qualità, è già molto aromatica di suo.
- l’omissione dei lamponi non è certamente una cosa voluta.. purtroppo dalle mie parti non si trovano facilmente, e quando si trovano sono abbastanza pietosi. La loro presenza è fondamentale per dare una nota aspra e sgrassante ad una torta dal gusto pieno e corposo, quindi, se potete, non ometteteli.
- non so se la sostituzione della crema JERSEY con il mascarpone e la panna montata sia un suggerimento di Jamie o un’invenzione della Patty, ma così la crema è davvero divina!

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone :

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