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venerdì 23 settembre 2016

Chocolate banana bread

Non proverò nemmeno a trovare delle scuse per giustificare i miei quasi 11 mesi di assenza da questi schermi.. Adoro questo mio piccolo spazio, che parla di un pezzo della mia vita che mi sta a cuore e che mi emoziona... ma la mia vita è così ricca di tanto altro.. che faccio fatica a conciliare i tempi!
Mi sono inventata questo cake per utilizzare due banane troppo mature che nessuno a casa mia degnava nemmeno di uno sguardo.. ho aggiunto anche un cicinnino di cacao per occultarne la presenza.. beh, ha funzionato perchè nel giro di un paio d'ore non c'era più nemmeno una briciola!



Chocolate banana bread

2 banane molto mature
125 g di burro morbido
2 Cucchiai di latte
2 uova
220 g zucchero
220 g farina
30 g cacao amaro
2 cucchiaini lievito per dolci

Mettere il burro nel boccale e montarlo per 3 min insieme allo zucchero vel3.
Aggiungere le banane schiacciate con una forchetta, il latte e le uova. 2 min vel4.
Aggiungere la farina e il cacao setacciato. 30 sec vel5.
Con le lame in movimento aggiungere il lievito.
Cuocere in forno caldo 170^ per 45 minuti. Fare prova stecchino .
Se si sta colorando troppo e non è ancora cotto coprire con stagnola e rimettere in forno per altri 10 minuti.

mercoledì 28 ottobre 2015

La famiglia cresce...

Tre è il numero perfetto..non c’è due senza tre..
Quanti bei proverbi vedono il numero tre come protagonista!
Beh, noi ne abbiamo coniato uno nuovo: non c’è tre senza quattro!
La piccola Letizia è arrivata quasi due mesi fa portando in dono per noi un carico di gioia e tenerezza.
Che importa se il tempo per noi e il sonno si sono drasticamente ridotti!
Avere questa cucciola è un dono del Cielo per il quale non potremo mai essere abbastanza grati…




domenica 10 maggio 2015

Gelato alla nocciola

Quest’inverno ho avuto il pensiero di togliere il cestello della gelatiera dal freezer decine di volte, quando aprivo la portina e cercavo di infilare nei pochi centimetri quadri disponibili il surgelato di turno.. Senza contare la volte che ha rischiato di cadermi sui piedi! Ma ho resistito nella pia speranza che, se mi fosse venuta voglia di fare il gelato a gennaio, avrei avuto il cestello alla temperatura giusta! Cosa che non è capitata, ragion per cui alla fine dell’estate, memore di questo, la riporrò con cura nello sgabuzzino!
Ad ogni modo è giunto il momento di farle fare qualche giretto fuori dal freezer, visto le temperature tropicali che ci sono da una settimana a questa parte, nemmeno fosse luglio! Iniziamo la stagione con un superbo gelato alla nocciola, delicato e pieno allo stesso tempo, fantastico!

Gelato alla nocciola

490 gr di latte intero fresco
135 gr di zucchero
13 gr di destrosio
170 gr di panna liquida
35 gr di latte in polvere magro
4 gr di farina di semi di carrube
50 gr di pasta di nocciole

(Fonte: Fables de Sucre)

Mescolare gli ingredienti in polvere, e cioè lo zucchero, il latte in polvere, il destrosio e la farina di semi di carrube. Unire il latte e la panna e metterli sul fuoco a scaldare fino ad un lieve bollore, e versare sugli ingredienti in polvere, mescolando con una frusta, fino ad avere una miscela liscia ed omogenea. Rimettere tutto sul fuoco, e portare alla temperatura di 85°C misurata con un termometro, e ridurre la fiamma per mantenere questa temperatura per almeno due minuti. Tolta dal fuoco, far stemperare un pò di temperatura, e quando è ancora tiepida aggiungervi la pasta di nocciole, mescolare e mixare con un frullatore ad immersione per un paio di minuti. Questa operazione serve ad amalgamare ed emulsionare i componenti.

Traferire la miscela nel frigorifero, e lasciarla maturare qualche ora, meglio ancora se per una notte intera. Poi porre nella gelatiera a mantecare per il tempo necessario, di solito 40-45 minuti. Una volta mantecato riporlo nella vaschetta che useremo per conservarlo, che avremo tenuto in freezer almeno una mezz’ora prima di usarla, così che nel frattempo che la riempiamo il gelato non cominci a sciogliersi. Lasciare in freezer qualche ora prima di servire.

mercoledì 15 aprile 2015

Torta albumi e cioccolato

Da quando ho scoperto che gli albumi si possono serenamente congelare, non è raro trovarne qualche barattolino nel freezer, da non confondere con quelli contenenti brodo o bagna al limone. Oltre ad immolarli nella solita quintalata di meringhe, ho da poco scovato questa ricetta, decisamente meno zuccherosa e più versatile, perchè questa torta è davvero deliziosa, ottima per la colazione, ma anche per il thè, o per un dopocena, umida, morbida e per niente stucchevole. Provatela!

Torta albumi e cioccolato

TORTA SOFFICE DI ALBUMI AL CIOCCOLATO
per uno stampo dal diametro di 20 cm

6 albumi
180 g. di zucchero
70 g. di burro fuso
70 g. di cioccolato fondente (potete aumentarlo a 100 se siete cioccolatosi)
30 g. di fecola di patate
50 g. di farina 00
1 cucchiaino di lievito

(Fonte: Tzatziki a colazione)

Fondete il cioccolato con il burro (io uso il microonde, ma se preferite fatelo a bagnomaria) e tenetelo da parte.
Cominciate a montare gli albumi, a metà "montaggio" aggiungete lo zucchero a pioggia e continuate a montare.
Con l'aiuto di un cucchiaio di legno incorporate delicatamente la farina, la fecola e il lievito precedentemente miscelati, e mescolate facendo il classico movimento "dall'alto in basso".
Aggiungete il cioccolato e il burro ed infornate a 180° per una mezz'ora circa

martedì 24 marzo 2015

Torta morbidosa alle fragole

Calendariamente parlando, siamo in primavera… e qui, tanto per gradire, diluvia..
Serata ideale per felpona e pantaloni di pigiama, per un tè caldo con quei biscotti così piccoli ma così burrosi che te ne puoi permettere giusto un paio con il tè, che per la colazione sono decisamente troppo, per prestare ai miei piccoli impastatori le formine e i mattarelli per preparare pizzette e biscotti dall’aria vagamente pasquale, per accendere il forno con la scusa di un plumcake da mettere nello zainetto della merenda, che accenderei anche il camino, ma gli ultimi legnetti ce li siamo giocati con le puntine di maiale domenica scorsa!
Questa torta è deliziosa, delicata e umida.. è molto più buona dopo un giorno di riposo, conservata coperta da pellicola, ottima anche con le pesche.

Strawberry cake2

STRAWBERRY CAKE
per uno stampo da 24cm
da Cakes di Martha Stewart

85 g di burro
180 g di farina
un cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
mezzo cucchiaino scarso di sale
150 g di zucchero (190 gr. ricetta originale)
un uovo intero
125 ml di latte
un cucchiaino di estratto di vaniglia
circa 300 g di fragole, e 2 cucchiai di zucchero per la copertura

(Fonte: Arabafelice in cucina)

Battere il burro con lo zucchero con le fruste elettriche per 3 minuti di orologio.
Unire, sempre battendo, l'uovo intero e poi il latte, facendo attenzione ad incorporare bene.
Aggiungere quindi sale e vaniglia. Ora abbassando la velocità delle fruste al minimo unire la farina e il lievito, e lavorare finchè il tutto è amalgamato.
Versare l'impasto nella teglia unta e infarina, o coperta con carta forno, livellandolo un pochino e mettervi sopra le fragole tagliate a metà per il lungo e spolverizzare con i due cucchiai abbondanti di zucchero.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per dieci minuti, quindi abbassare la temperatura a 160 e continuare per circa 45 min/ un'ora, dipende dai forni.
Far raffreddare completamente prima di servire.

Note:

- nella ricetta originale la quantità di zucchero è di 190 gr. ma come dice anche Stefania, con 150gr. Io che mi fido ciecamente di lei, ne ho messo 150 gr. ed è perfetta.

- la quantità di fragole non è assolutamente eccessiva, anzi, se potete e volete metterne qualcuna in più, fatelo senza problemi, il gusto ne gioverebbe.

- la torta è molto morbida, non cercate di maneggiarla da calda perchè rischiereste il disastro, anzi, cuocetela, se possibile, direttamente nella teglia o pirofila in cui la servirete

- il giorno dopo i sapori saranno ben amalgamati tra loro e la torta sarà molto più buona

La ricetta è semplice, ben spiegata e funziona alla grande. Indubbiamente promossa!

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks di Marzo

Strawberry cake

sabato 14 febbraio 2015

Zeppole di San Giuseppe

Ormai dovreste saperlo che quando cucino (ma anche e soprattutto quando trovo il tempo di accendere il pc..) non presto molta attenzione al calendario o alle temperature, ragion per cui mi capita di preparare gelati a gennaio e minestre ad agosto, ma anche pandori a Pasqua e fritture carnevalesche a Natale.
Non vi stupirete di certo, quindi, se oggi, anziché pubblicare dei romanticissimi biscotti a forma di cuore per celebrare San Valentino, pubblico questo dolce che si usa preparare per festeggiare San Giuseppe, il papà per eccellenza, il 19 marzo. Buon San Valentino al mio primo grande amore, auguri papà!

Zeppole di San Giuseppe

Ingredienti:

Per la pasta bignè delle zeppole al forno

250 g di farina
250 g di acqua
200 g di burro
6-7 uova
1 pizzico di sale

Per la crema pasticcera

1/2 lt di latte intero fresco
6       tuorli
200 g di zucchero
75   g di farina
la buccia di un limone bio
1 tazzina di liquore strega 

Inoltre occorrono amarene e zucchero a velo

(Fonte: Appunti di cucina di Rimmel)

Procedimento

Far bollire l'acqua con burro e sale, versare la farina in un solo colpo e girare fino a quando si asciuga tutta l'acqua e inizia a sfrigolare.Trasferire la panure nella planetaria e iniziare ad aggiungere le uova uno per volta (io le sbatto leggermente,si assorbono meglio)unire il successivo solo quando il precedente è completamente assorbito, continuare  sino ad avere un composto liscio, lucido e denso.
Mettere il composto nella sach a poche e formare le zeppole in una teglia ricoperte da carta forno.
Le zeppole devono avere quasi la forma di una spirale e non di una ciambella con il buco perchè al centro ci va la crema.
Cuocete in forno caldo a 200° per i primi 10' e poi a 180° per circa 25-30' fino a quando sono dorate. Lasciate raffreddare nel forno socchiuso. Guarnite con crema pasticcera, amarena e zucchero a velo.

Per le zeppole fritte:
Per lo stesso quantitativo di farina e uova sostituire il burro con 35 g, di strutto e procedere come per quelle fritte. Friggere dopo averle passate in forno fino a quando si staccano dalla carta forno.

Consigli:
La misura della zeppola è data dalla misura della bocchetta e non dai giri che resta sempre uno.
Le zeppole fritte  vanno passate  in forno caldo fino a quando con la spatola si staccano dal fondo della teglia e poi tuffate in olio profondo caldo, non bollente, la fiamma va alzata man mano che iniziano a gonfiarsi,vanno girate continuamente e ci vorranno circa 15'. Mettere al forno man mano solo quelle che vanno nella padella per la frittura, devono passare direttamente dal forno alla padella.

martedì 13 gennaio 2015

Sfogliatine alla crema e mele

L’ultimo mese è stato un susseguirsi di febbri e malanni vari, che abbiamo deciso di passarci l’un l’altro, perchè la condivisione in una famiglia, è fondamentale :)
Stanchezza è la parola d’ordine, che non riusciamo ad annientare e anzi, aumenta giorno dopo giorno..
Guardo l’albero di Natale che fa ancora bella mostra di sè e delle sue luci in mezzo al soggiorno e penso che in fondo non me ne importa granchè se oggi è 13 gennaio e i manuali dicono che l’avrei dovuto smontare una settimana fa, che oggi il sentimento che prevale è la gratitudine, per il mese di festa appena trascorso, per averlo trascorso con le persone che amo, per averlo trascorso in pace.
Oggi per voi un dolce easy, che nella sua semplicità è delizioso e conquista tutti, si fa in un batter d’occhio, ed è l’ideale per consumare della crema pasticcera avanzata. Non indico dosi perchè vado sempre ad occhio, fino ad esaurimento degli ingredienti..

Sfogliatine crema e mele

Ingredienti:

- pasta sfoglia rettangolare
- crema pasticcera
- mele
- limone
- zucchero di canna
- cannella in polvere

Per prima cosa affettare le mele finemente in un contenitore ed irrorarle con il succo di un limone.
Srotolare la pasta sfoglia su una teglia. Con la rotella per la pizza dividere la pasta in tanti rettangoli.
Mettere su ogni rettangolo un cucchiaino abbondante di crema pasticcera, avendo cura di non spingersi troppo sui bordi. Adagiare sulla crema due o tre spicchi di mela, sovrapponendoli leggermente. Spolverizzare con un po’ di zucchero di canna e, se piace, con un’idea di cannella in polvere.
Cuocere a 180° in forno preriscaldato fino a doratura, circa 15/20 minuti.

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