Pagine

mercoledì 23 luglio 2014

Gelato fiordilatte

Ho adorato questo gelato dal primo cucchiaino, il suo candore, la sua cremosità, il suo gusto di latte fresco! Gli ingredienti “strani” sono indispensabili per ottenere un prodotto strepitoso.. certo, c’è chi fa il gelato da sempre “senza”, ma vi inviterei a provarlo per capirne la differenza.. purtroppo è finito da un pezzo, e l’ho già rifatto almeno 3 volte|

Gelato al fiordilatte

Gelato fiordilatte

  • 435 gr di latte fresco intero
  • 150 gr di panna fresca
  • 120 gr di zucchero
  • 11 gr di destrosio
  • 30 gr di latte magro in polvere
  • 4 gr di farina di semi di carrube

(Fonte: Fables de Sucre)

Per iniziare mescolare gli ingredienti in polvere, ossia lo zucchero, il latte in polvere, il destrosio e la farina di semi di carrube. Unire il latte e la panna, metterli sul fuoco a scaldare fino ad un lieve bollore, e versare sugli ingredienti in polvere mescolando con una frusta, fino ad avere una miscela omogenea e senza grumi. Rimettere tutto sul fuoco, e portare alla temperatura di 85°C misurata con un termometro, e ridurre la fiamma per mantenere questa temperatura per almeno due minuti. Poi mixare con un frullatore ad immersione per un paio di minuti. Questa operazione serve ad amalgamare ed emulsionare i componenti (parte acquosa e grassi).

Trasferire la miscela nel frigorifero, e lasciarla maturare qualche ora, meglio ancora se per una notte intera. Poi porre nella gelatiera a mantecare per il tempo necessario, di solito 40-45 minuti. Una volta mantecato riporlo nella vaschetta che useremo per conservarlo, che avremo tenuto in freezer almeno una mezz’ora prima di usarla, così che nel frattempo che la riempiamo il gelato non cominci a sciogliersi. Lasciare in freezer qualche ora prima di servire.

giovedì 17 luglio 2014

Gelato alla vaniglia

Che sia finalmente arrivata l’estate? Va e viene, dà un assaggio e poi sparisce nuovamente.. mai dispettosa come quest’anno! Un po’ deludente per chi come me aspetta il caldo con la C maiuscola tutto l’anno.
Le temperature poco più che primaverili dei giorni scorsi non mi hanno impedito di far lavorare la gelatiera, e con risultati davvero eccellenti! Ho rispolverato il mitico Liddell-Weir e il mio occhio si è posato sulla prima ricetta, un gelato alla vaniglia, che mi ha lasciato un po’ dubbiosa sulla quantità dello zucchero. Ricordavo un post di Mapi strepitoso sul gelato in occasione dell’MT Challenge di luglio 2012, e, guarda caso, c’era il gelato alla vaniglia che volevo fare io! Ho ridotto la quantità dello zucchero come suggerito da Mapi ottenendo un gelato meraviglioso, cremoso, non estremamente dolce e profumatissimo!

Gelato alla vaniglia

GELATO ALLA VANIGLIA
(Da: Caroline Liddell, Robin Weir – Gelati e Sorbetti – Newton Compton)

Ingredienti:

300 ml. latte
1 baccello di vaniglia
300 gr. zucchero semolato (si può ridurre fino a 200 gr.)
45-50 gr. tuorli (circa 3 tuorli)
250 ml. panna fresca
(Fonte: La apple pie di Mary Pie)

Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia. Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”. Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
Passare in gelatiera e montare la miscela per non più di 20 minuti, quando avrà raggiunto la consistenza della panna leggermente montata

lunedì 30 giugno 2014

Burro di arachidi

Io e la mia mania di rifare a casa tutto quello che passa negli scaffali del supermarket… dai sofficini alle macine, dal formaggio ai buondì, nella mia cucina c’è passato un po’ di tutto.. oggi tocca al burro di arachidi fatto in casa, realizzarlo è stato molto semplice, basta avere un frullatore potente. Prossimo utilizzo: gelato al burro di arachidi, sempre che anche quel dannato vasetto stavolta non finisca a cucchiaiate!

Burro di arachidi

Ingredienti:

500 gr. di arachidi sgusciate
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 pizzico di sale
5 gr. di miele
4 cucchiai di olio di semi di arachide

Preparazione:
Per preparare il burro di arachidi iniziate con la tostatura delle arachidi: foderate una placca con carta forno e disponetevi le arachidi in modo che non si sovrappongano, poi infornatele a forno già caldo per 15 minuti a 170°C.
Quando le arachidi saranno scurite, toglietele dal forno e trasferitele nel vaso del mixer; aggiungete lo zucchero di canna e frullate fino a ottenere un composto già abbastanza cremoso; a questo punto unite anche il miele, l'olio di semi di arachide e il sale e azionate nuovamente il mixer per 3 minuti circa.
Quando il composto sarà cremoso, spegnete il mixer ed eventualmente regolate di sale o zucchero; se aggiungete un ingrediente, mixate di nuovo per 30 secondi.Trasferite il burro di arachidi ottenuto in un vasetto a chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero. Potete consumarlo appena preparato, non ha bisogno di riposare.

lunedì 23 giugno 2014

Smoothie ai frutti di bosco

Le merende a base di pane e nutella stanno lasciando il posto a spuntini decisamente più freschi e leggeri, quasi sempre a base di frutta, al naturale, in macedonia oppure frullata con un goccio di latte o yogurt per golosi milkshake, smoothies e gelati. Cerchiamo di fare il pieno di vitamine che di febbri e nasi che colano non ne possiamo proprio più!

Smoothie ai frutti di bosco
Smoothie
(da Ricordi in cucina – Tessa Kiros)

Ingredienti:

135 gr. frutti di bosco (anche congelati)
125 ml. latte
100 gr. yogurt naturale greco
1 cucchiaino sciroppo d’acero

Frullare tutti gli ingredienti in un blender fino ad ottenere uno smoothie liscio e spumoso.
Se lo si preferisce più dolce, si può aggiungere altro sciroppo d’acero.

mercoledì 11 giugno 2014

Victoria sponge cake

Una torta importante, umida e burrosa, di quelle che la fetta che ti spetta è sempre troppo piccola e non ce la fai a non allungare la mano sul coltello per un piccolo bis.. non per niente era il dolce preferito della regina Vittoria! Ce la siamo regalata prima di cominciare la dieta, e ce la regaleremo nuovamente quando arriveremo all’obbiettivo :) ora l’unico dolce concesso è la frutta, che per fortuna in questo periodo è abbondante, dolce e coloratissima!

Victoria sponge cake

Victoria sponge cake
(da Jamie's Great Britain di Jamie Oliver)

Ingredienti per 8/10 persone

250 gr di burro morbido non salato ed extra per imburrare
250 gr. di farina auto-lievitante
250 gr di zucchero semolato superfine
4 uova grandi da allevamento a terra
la scorza grattugiata di una arancia
qualche goccia di  acqua di rose per insaporire
4 cucchiai da tavola di ottima confettura di lamponi
150 gr di lamponi freschi (io non li ho messi)
zucchero a velo per spolverare

Per la crema di vaniglia
150 ml di crema densa "JERSEY" (sostituita da 100 gr di mascarpone morbido e 180 ml di panna fresca)
i semi di mezza stecca di vaniglia
2 cucchiaini di zucchero semolato (che io ho sostituito con zucchero a velo).

(Fonte: Andante con gusto)

Preriscaldate il vostro forno a 190° (come Patty, anche io ho cotto il tutto a 180° per qualche minuto in più). Imburrate 2 stampi da torta da 20 cm di diametro e coprite la base con carta da forno e spolverate leggermente di farina il tutto.
Battete il burro e lo zucchero insieme fino ad ottenere un composto molto chiaro e gonfio. Aggiungete le uova, una alla volta, facendo molta attenzione che la prima sia ben incorporata prima di passare alla successiva, poi aggiungete la scorza di arancia e per ultimo la farina. Dividete il composto nei due stampi. Spalmatelo bene con una spatola e fate cuocere da 20 a 25 minuti o comunque fino a che il colore non è dorato e lo stecchino esce asciutto. Fate raffreddare poi con delicatezza, capovolgetelo su una griglia da dolce e fate raffreddare completamente.
Versate un paio di gocce di acqua di rose nella composta, ma non esagerate: è molto intensa.
Montate a neve ferma la panna con i semi di vaniglia, quindi spalmate la marmellata quindi la panna sulla base di uno dei dolci e distribuite i lamponi in cima. Coprite il tutto con il secondo dolce, spolverate con lo zucchero a velo e decorate con lamponi freschi o petali di rosa cristallizzati.

- la base è praticamente una 4/4 aromatizzata all’arancia; il procedimento è molto semplice e ben spiegato
- personalmente con la panna e i lamponi preferisco aromatizzare con la vaniglia e, visto che la crema prevede l’uso della vaniglia, per cui la prossima volta non userei troppi aromi (arancia/vaniglia/acqua di rose) ma mi limiterei alla vaniglia che, se di buona qualità, è già molto aromatica di suo.
- l’omissione dei lamponi non è certamente una cosa voluta.. purtroppo dalle mie parti non si trovano facilmente, e quando si trovano sono abbastanza pietosi. La loro presenza è fondamentale per dare una nota aspra e sgrassante ad una torta dal gusto pieno e corposo, quindi, se potete, non ometteteli.
- non so se la sostituzione della crema JERSEY con il mascarpone e la panna montata sia un suggerimento di Jamie o un’invenzione della Patty, ma così la crema è davvero divina!

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone :

venerdì 6 giugno 2014

Biscolatte

Fin da quando ero bambina, la mia colazione è sempre stata caffellatte e biscotti.
Quasi fatico a capire quelli che, alle sei del mattino, hanno voglia di mettersi a preparare il thè o quelli che riescono a mandare giù uno yogurt gelido, quando ancora tutto il tuo corpo è avvolto dal calore del sonno.
Ogni estate ci provo a comprare una scatola di cereali, ma puntualmente a fine estate la ritrovo, semipiena, sulla mensola della cucina.
Niente.
La colazione continua ad essere caffellatte e biscotti – o fette biscottate e pane abbrustolito nei periodi di dieta :)
Quello che mi piaceva da impazzire, poi, era tuffare due o tre biscotti nell’ultimo dito di caffellatte e lasciarli lì ad ammorbidirsi fino a poter mangiare quella dolce e cremosa zuppetta con il cucchiaino.
E penso ai miei figli che mi stanno facendo sviluppare dei bicipiti da culturista a forza di agitare furiosamente  i loro biberon, per scongiurare la seppur minima presenza di briciole o che, dopo aver pucciato i biscotti nella loro tazza di latte, se lo bevono con la cannuccia, così le briciole rimangono sul fondo oppure si armano di colino e filtrano il latte bricioloso. Che generazione complicata!
Ecco, questi sono perfetti per le mie colazioni, friabilissimi, si sciolgono in bocca, e poi il nome la dice tutta sulla capacità di questo biscotto di inzupparsi ben bene di latte..
Biscolatte
Biscolatte
(da Croissant e biscotti di Luca Montersino)
Ingredienti:
485 g di farina 00
65 g di amido di riso Naturei
200 g di zucchero semolato
200 g di burro morbido
85 g di uova intere
20 g di sciroppo di glucosio
2 g di sale
4 g di lievito per dolci
1 baccello di vaniglia

Lavorate il burro con lo zucchero e lo sciroppo di glucosio, unite le
uova, la panna, il sale e la vaniglia. Incorporate la farina setacciata con l'amido ed il lievito.
Lasciate riposare l'impasto in frigo per un'ora, quindi stendetelo allo spessore di 1,5 cm.
Con un coppapasta ricavate dei dischi e, con l'aiuto di un coppapasta più piccolo, premete
al centro di ogni biscotto e ricavate degli anelli. Depositate i biscotti in una teglia rivestita
con carta forno,  fateli cuocere in forno a 160° per circa 20 minuti

martedì 3 giugno 2014

Meringa italiana

Tempo di cose fresche, di gelati e di semifreddi. Quella di oggi è una ricetta semplice, ma allo stesso tempo fondamentale, una delle basi di pasticceria. Diversamente dalla meringa francese, che viene cotta in forno, la meringa italiana viene utilizzata così, allo stato cremoso, diventando la base per infinite creme, mousse e semifreddi. La pastorizzazione degli albumi la rende una base assolutamente sicura.

Meringa italiana

Meringa italiana di Luca Montersino

Ingredienti:
400 g di zucchero
100 g di acqua
250 g di albumi
100 g di zucchero

Mettere su fuoco basso i 400 g di zucchero con l'acqua; nel frattempo cominciare a montare gli albumi con 100 g di zucchero. Quando lo sciroppo di acqua e zucchero avrà raggiunto la temperatura di 121°C (e quindi gli albumi saranno montati per 3/4), versare velocemente - altrimenti tende a granire - negli albumi una metà circa dello sciroppo e aumentare al massimo la velocità delle fruste elettriche, montando per qualche secondo.

Abbassare un pochino la velocità, versare il resto dello sciroppo e montare a velocità massima per fino a raffreddamento completo della ciotola, circa 10 minuti. A questo punto, per verificare che la meringa sia sufficientemente montata, prendetene un po' su un cucchiaino, capovolgetelo e, se la meringa non cade e rimane ben salda sul cucchiaino, è pronta.
La meringa italiana si conserva perfettamente in freezer, senza assolutamente indurirsi, per un massimo di 10-15 giorni, possibilmente stesa su una teglia con pellicola a contatto.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...