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lunedì 6 aprile 2020

Torta alla Coca Cola

I bambini sono a casa ormai da un mese e noi da poco meno.. la primavera comincia a farsi vedere e sentire, anche dobbiamo limitarci ad assaporarla dal balcone. Il nostro cortile, così insignificante, è diventato il più bel diversivo al soggiorno che potessimo mai desiderare.. biciclette, pattini, un pallone e in un attimo siamo al parco, il sole che ci riscalda, quasi brucia a momenti, finalmente qualche gocciolina di sudore sui loro visini arrossati ed accaldati. Oggi i video-compiti possono aspettare, abbiamo da scaricare qualche quintale di energia accumulata .
Questa torta è stata una piacevolissima scoperta. Avete presente quando, dopo una cena o una merenda, avanza un fondino di Coca Cola che nessuno beve perché ormai completamente sgasata? Ecco, d'ora in poi il problema Coca Cola avanzata non esisterà più, perché questa torta è talmente deliziosa che sono sicura che la farete avanzare apposta!
TORTA AL CIOCCOLATO E COCA COLA
( per una teglia da 20-22 cm)
240g di farina
250 g di zucchero
250 ml di Coca Cola
125 ml di latticello, oppure yogurt bianco
mezzo cucchiaino scarso  di sale
un cucchiaino scarso di lievito
mezzo cucchiaino di bicarbonato
200 g di burro
30 g di cacao amaro
2 uova intere
per la glassa al cacao e Coca Cola ( gluten free)
100 g di burro
40 ml di Coca Cola
3 cucchiai di cacao amaro
la punta di un cucchiaino di sale
200 g di zucchero a velo

Mischiare in una terrina la farina, il sale, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato.
In un pentolino mettere il burro, la Coca Cola, il cacao e lo yogurt ( o il latticello, se lo trovate).
Portare il composto a bollore sempre girando in modo che non si formino grumi, quindi togliere dal fuoco e versare lentamente, a filo, sul composto di farina girando vigorosamente.
Appena il composto è omogeneo unire le due uova intere.
Versare nello stampo imburrato o coperto con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti.
Non stracuocetela, deve rimanere morbida e quasi cremosa all'interno.
Quando manca poco a fine cottura preparare la glassa: mettere in un pentolino su fuoco basso burro e Coca Cola, aspettare il bollore e versarvi dentro il cacao ed il sale. Togliere dal fuoco e girare bene, cominciando ad unire lo zucchero a velo.
Lavorare con una spatola o un cucchiaio finchè sarà liscia e setosa.
Versare la glassa tiepida  sulla torta appena esce dal forno.
Far raffreddare e servire.

sabato 14 febbraio 2015

Zeppole di San Giuseppe

Ormai dovreste saperlo che quando cucino (ma anche e soprattutto quando trovo il tempo di accendere il pc..) non presto molta attenzione al calendario o alle temperature, ragion per cui mi capita di preparare gelati a gennaio e minestre ad agosto, ma anche pandori a Pasqua e fritture carnevalesche a Natale.
Non vi stupirete di certo, quindi, se oggi, anziché pubblicare dei romanticissimi biscotti a forma di cuore per celebrare San Valentino, pubblico questo dolce che si usa preparare per festeggiare San Giuseppe, il papà per eccellenza, il 19 marzo. Buon San Valentino al mio primo grande amore, auguri papà!

Zeppole di San Giuseppe

Ingredienti:

Per la pasta bignè delle zeppole al forno

250 g di farina
250 g di acqua
200 g di burro
6-7 uova
1 pizzico di sale

Per la crema pasticcera

1/2 lt di latte intero fresco
6       tuorli
200 g di zucchero
75   g di farina
la buccia di un limone bio
1 tazzina di liquore strega 

Inoltre occorrono amarene e zucchero a velo

(Fonte: Appunti di cucina di Rimmel)

Procedimento

Far bollire l'acqua con burro e sale, versare la farina in un solo colpo e girare fino a quando si asciuga tutta l'acqua e inizia a sfrigolare.Trasferire la panure nella planetaria e iniziare ad aggiungere le uova uno per volta (io le sbatto leggermente,si assorbono meglio)unire il successivo solo quando il precedente è completamente assorbito, continuare  sino ad avere un composto liscio, lucido e denso.
Mettere il composto nella sach a poche e formare le zeppole in una teglia ricoperte da carta forno.
Le zeppole devono avere quasi la forma di una spirale e non di una ciambella con il buco perchè al centro ci va la crema.
Cuocete in forno caldo a 200° per i primi 10' e poi a 180° per circa 25-30' fino a quando sono dorate. Lasciate raffreddare nel forno socchiuso. Guarnite con crema pasticcera, amarena e zucchero a velo.

Per le zeppole fritte:
Per lo stesso quantitativo di farina e uova sostituire il burro con 35 g, di strutto e procedere come per quelle fritte. Friggere dopo averle passate in forno fino a quando si staccano dalla carta forno.

Consigli:
La misura della zeppola è data dalla misura della bocchetta e non dai giri che resta sempre uno.
Le zeppole fritte  vanno passate  in forno caldo fino a quando con la spatola si staccano dal fondo della teglia e poi tuffate in olio profondo caldo, non bollente, la fiamma va alzata man mano che iniziano a gonfiarsi,vanno girate continuamente e ci vorranno circa 15'. Mettere al forno man mano solo quelle che vanno nella padella per la frittura, devono passare direttamente dal forno alla padella.

mercoledì 1 ottobre 2014

Sigari alla Nutella

La fine delle vacanze ha portato inevitabilmente con sé il solito caos delle cose che finiscono e delle cose che iniziano.. il lavoro, la scuola, lo sport.. quest’anno tornare alla normalità mi è pesato come non mai, sarà che l’estate voleva farsi perdonare il suo essere arrivata in ritardo regalandoci giornate spettacolari e temperature da mare, sarà che quella manciata di giorni di ferie ce la siamo gustata fino in fondo, sarà che svuotare la testa dai mille pensieri che in genere la occupano, mi fa sentire leggera leggera ed è una sensazione che ogni tanto non mi dispiace provare!
In questo desiderio di leggerezza, di massimo risultato con minimo sforzo vi lascio una chicca, direttamente dal blog della Stefy una ricetta che merita di essere annoverata tra le furbate.
Sigari alla nutella
CHOCOLATE & HAZELNUT FILO ROLLS
da The Hairy Bikers Perfect Pies
pasta fillo
Nutella
poco burro
zucchero a velo per spolverizzare
Prendere un foglio di fillo e tagliarlo in rettangoli circa 16cm x 19cm.
La pasta fillo secca velocemente all'aria, quindi tenerla coperta con un panno umido e lavorare con pochi rettangoli alla volta.
Spalmare un rettangolo con circa un cucchiaio raso di Nutella cercando di fare uno strato uniforme, lasciando però i bordi liberi.
Spennellare i bordi con pochissimo burro quindi piegarli e poi arrotolare.
Mettere i sigari in una teglia, spennellarli con pochissimo burro e cuocerli circa 10 minuti in forno preriscaldato a 200 gradi. Dovranno essere appena dorati.
Farli raffreddare e servirli spolverizzati con zucchero a velo, volendo con della panna montata.
Note:
- i sigari rimangono croccanti per un paio di giorni, questo consente di prepararli in anticipo anche se implica pure la ricerca di un nascondiglio adatto lontano, oltre che da occhi, da nasi indiscreti
- la ricetta è di una semplicità disarmante e questo, se ad un primo approccio potrebbe sembrare un punto a favore, in realtà è un punto a sfavorissimo, perché la scatola dei sigari finirà in un baleno e voi ci metterete un attimo a riempirla nuovamente, salvo poi finire in un altro baleno etc etc. finché non passerete più dalle porte di casa vostra, salvo allargamento delle stesse.
- occhio alla cottura, i sigari passano in un attimo dall’essere appena dorati all’essere troppo dorati, se la cottura viene prolungata troppo i sigari avranno una puntina amara (mi è capitato, ma non è stato troppo spiacevole, anzi, il contrasto del sigaro leggermente amaro con l’abbondante spolverata di zucchero a velo è stato proprio piacevole)
Istruzioni chiare e precise che portano ad un risultato perfetto, quindi per me la ricetta è assolutamente

PROMOSSA
Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone di ottobre :












martedì 25 marzo 2014

Bomboloni

Le 4.30. Del mattino ovviamente. Passetti rapidi che si avvicinano. Due manine che cercano di issarsi su un letto dove due poveri cristiani pensavano di poter riposare tranquilli. D’altronde il nano va per i 3 – e dico 3 – anni, e a quest’età la maggioranza dei bambini dormono tutta la notte, no? Perchè i miei devono distinguersi sempre? Lo facessero in positivo, almeno…
Lui non aveva più sonno, fresco e riposato come una rosa, pretendeva che anche noi lo fossimo.
E’ crollato nuovamente alle 6.23, esattamente 7 minuti prima che la sveglia ci deliziasse con il suo titititiiiiiii.
Sono certa che mi perdonerete se vi lascio con poche e sconnesse frasi ;)
Solo una parola su questi bomboloni: fateli! Sono stati spazzolati alla velocità della luce, alcuni anche prima che riuscissi a farcirli..

Bomboloni Paoletta

Ingredienti:

400 gr di farina (metà manitoba e metà 00)
50 gr di burro
70 gr di zucchero
100 gr di acqua
130 gr di latte
10 gr di lievito di birra fresco
la buccia di 1 arancia o 1 limone
1 cucchiaino di vaniglia home-made
5 gr di sale
1 tuorlo

olio di semi di arachide
zucchero semolato per lo spolvero
crema pasticcera

(Fonte: Anice & Cannella)

Procedimento:

Setacciate bene le due farine. In una ciotola ponete l'acqua e il lievito, maneggiate con cura per sciogliere quest'ultimo. Versate poi 100 gr di farina, presa dal totale, sull'acqua e lievito e mescolate giusto il tempo per amalgamare il tutto.

Coprite con pellicola e attendete 1 ora, nel frattempo potrete preparare gli altri ingredienti, per esempio tirare fuori il burro dal frigo che dovrà essere morbido.

Quando il pre-impasto è pronto, versatelo nella planetaria o, se impastate a mano, in una larga ciotola.

Aggiungete 1 o 2 cucchiaiate di farina ed iniziate a mescolare bene, poi aggiungete il tuorlo, e, quando questo è ben assorbito, metà dello zucchero. Impastate ancora bene aggiungendo ancora un po' di farina, poi inserire l'altra metà dello zucchero.

A questo punto alternare latte e farina (meno una cucchiaiata) fino ed esaurimento, infine il sale.

Impastate bene sia a mano (almeno 25') sia nella planetaria, fino a che l'impasto sarà elastico e incordato. Aggiungere la vaniglia, la scorza di arancia grattata e alla fine il burro, poco alla volta, sempre impastando con energia, fino a che l'impasto sarà lucido ed elastico, quindi ben incordato. Se lo prendete in mano, dovrà tendersi come una corda ma non spezzarsi, e se impastate sulla spianatoia, non dovrà appiccicarsi.

Solo a questo punto potrete metterlo ben coperto in una ciotola a lievitare, ci vorrà circa 1 ora e 45'.

Quindi avrete tutto il tempo di preparare una crema pasticcera
Adesso infarinate leggermente la spianatoia, e rovesciate l'impasto lievitato, sgonfiatelo bene e fate le pieghe del tipo 2. Fatelo riposare 40' coperto da pellicola con la chiusura sotto.

A questo punto spianate la palla col mattarello all'altezza di 1 cm. e 1/2 e tagliate i bomboloni con un coppa pasta.

Copriteli con pellicola e fate lievitare ancora 1 ora.

Friggeteli, meglio se uno o due alla volta, immergendoli dalla parte che stava a contatto della pellicola, in olio profondo (istruzioni nei consigli sotto) poi scolate bene su carta assorbente, ma se tutto è andato bene, non assorbiranno quasi niente di olio.

Poi rotolateli nello zucchero semolato e farciteli con la crema pasticcera.

consigli:

- iniziate impastando con 100/110 gr di latte, specie se impastate a mano, ma ricordate che se riuscirete a metterne 130 gr l'impasto ne gioverà, e i bomboloni saranno delle soffici nuvolette da riempire di crema profumata.

- se impastate a mano, sbattete l'impasto più che potete sulla spianatoia, fino a renderlo lucido ed elastico, ci vorranno almeno 25 minuti, con la planetaria va incordato... la differenza si vede, si vede :)

- friggete in olio profondo a 170° ma se non avete il termometro (io non ce l'ho che arriva a 170°, uffa!) usate questo sistema: mettete l'olio a scaldare in un pentolino piccolo che potrà contenere massimo 2 o 3 bomboloni, io li ho fritti uno alla volta, e riempitelo di olio di arachide alto almeno tre dita.

controllate con il manico di legno di un cucchiaio, quando farà le bollicine bianche attorno, è pronto, immergete il vostro bombolone e inebriatevi del meraviglioso odore che sprigionerà, niente puzza di fritto, ma di buono :)

- tra una frittura e l'altra, togliete sempre dal fuoco, una ventina di secondi, il pentolino, perchè l'olio continua a scaldare e vi ritroverete, altrimenti, i bomboloni, bruciati fuori e crudi dentro.

- i bomboloni devono cuocere lentamente (ma non troppo) per permettere all'interno di cuocersi, quindi il trucco è questo: se quando li immergete si doreranno lentamente senza scurirsi subito, l'olio è giusto, altrimenti scansate il pentolino dal fuoco.

- se avete il termometro, o meglio la friggitrice, tutto il papiello sopra non vi serve!

- I ritagli impastateli di nuovo, fate riposare 10' l'impasto e stendete di nuovo, tagliate col coppa pasta, anzi, "coppate" ;-)

- se non volete friggerli tutti e subito, tagliateli e metteteli subito in un vassoio coperti da pellicola, poi in frigo a circa 7/8 gradi, ce li potrete lasciare al massimo 12 ore. dopodichè tirateli fuori, aspettate che riprendano la lievitazione, ci vorrà circa 1 ora perchè arrivino da 1 cm. e 1/2 che erano, ad un'altezza 2 cm. e 1/2. poi friggete.

lunedì 10 marzo 2014

Graffe

Anche quest’anno le nostre due/tre serate di frittura ce le siamo fatte, pizzelle, bomboloni, zippulas, parafrittus, panzerotti..  in sostanza abbiamo concentrato in un paio di pomeriggi tutto quello che non friggiamo durante il resto dell’anno.. ci sarebbero potuti passare anche calzini sporchi che non ce ne saremmo accorti! Ho finalmente provato alcune ricette che giacevano nelle “to do list” da tempo, come queste graffe, spettacolari. Nelle graffe, come nei parafrittus, ho sempre paura di esagerare con il buco, con il risultato che esagero nell’altro senso.. del buco nessuna traccia, praticamente dei krapfen!
Eccovi la ricetta per le graffe napoletane, o meglio.. le graffe di Adriano!

Graffe

Ingredienti:
500gr farina forte (ho usato una W400)
100gr latte
100gr burro
3 uova medie
200gr patate lessate e schiacciate
80gr zucchero
15gr lievito di birra
8gr sale
buccia grattugiata di un limone

(Fonte: Profumo di lievito)


Mescoliamo il latte tiepido con il lievito e 90gr di farina. Quando sarà gonfio (ca. 40') uniamo le uova, il sale, lo zucchero e circa 300gr di farina, incordiamo.
Aggiungiamo le patate a temperatura ambiente ed il resto della farina, incordiamo poi uniamo il burro appena morbido (non in pomata), incordiamo capovolgendo più volte l’impasto.
Se non riusciamo ad incordare, quando l’impasto è diventato elastico spegnamo la macchina e copriamo. Dopo 15 minuti facciamo fare 5 – 6 giri a vel. bassa, copriamo. Dopo 15 minuti ripetiamo l’operazione, copriamo e lasciamo raddoppiare (ca. 2 ore).
Rovesciamo sul tavolo, diamo un paio di giri di pieghe 2 (prendiamo un lembo, tiriamolo delicatamente verso l’esterno e portiamolo al centro. Prendiamo l’angolino destro e ripetiamo l’operazione. Quando abbiamo completato il giro riprendiamo l’operazione facendo una maggiore pressione al centro e completiamo un altro giro, dovremo ottenere una mezza sfera tesa), rovesciamo e copriamo con pellicola.
Dopo circa un’ora rovesciamola di nuovo, pieghiamo in due ed allunghiamo.
Spezziamo in pezzi da 60gr e avvolgiamo stretto. Quando abbiamo finito riprendiamo dal primo e, con le dita infarinate, premiamo al centro fino a forare.
Facciamo roteare sul dito per formare l’anello e mettiamo man mano sul tavolo poco infarinato coprendo con pellicola, lasciamo lievitare 30 minuti.
Riscaldiamo a 170° abbondante olio di arachidi (devono galleggiare), immergiamo poche per volta dal lato che era in alto. Non appena finisce di gonfiare giriamo e portiamo a doratura. Giriamo ancora e portiamo a doratura.
Asciughiamo con carta da cucina e passiamo nello zucchero eventualmente mescolato con poca cannella in polvere.

venerdì 7 febbraio 2014

Frittelle di ricotta

Tra i dolci di carnevale, questi sono tra i più facili e veloci da realizzare, bastano pochi minuti per avere un bel vassoio di bocconcini caldi e zuccherosi, uno tira l’altro!! Ecco come preparare le frittelle di carnevale:
Frittelle alla ricotta
Ingredienti :
500 g di ricotta
2 uova
La scorza grattugiata di un limone
4 cucchiai di zucchero
farina q.b. per ottenere un impasto sodo ma morbido da poter prendere con 2 cucchiai
1/2 cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo) Naturei
Un pizzico di cannella
Un pizzico di sale

Zucchero a velo per decorare
Abbondante olio di semi di arachide per friggere

Mettete in una terrina ricotta con la farina (e l’eventuale lievito setacciato), lo zucchero, le uova e un pizzico di sale. Lavorate a lungo con un cucchiaio di legno, quindi aggiungete la scorza di limone grattugiata e la cannella. Mescolate ancora fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo, che lascerete riposare per cinque minuti.
Mettete l'olio in una padella per friggere e, appena sarà caldo, versate a cucchiaiate il composto, formando delle frittelle rotonde. Fatele dorare a fuoco non troppo vivace. Una volta pronte, togliete le frittelle dall'olio con la paletta forata, passatele nella carta assorbente e disponetele nel piatto di portata ben cosparse di zucchero a velo. Servitele possibilmente calde.

mercoledì 5 febbraio 2014

Chiacchiere

Cucciolo n. 3 con la febbre da qualche giorno… certo non posso lamentarmi delle temperature di quest’inverno, ben più alte della media, ma .. primavera, arriva presto!!!
Anche quest’anno è cominciato il mio frying month – l’unico mese in cui la mia cucina si arricchisce di fritture varie, che durante il resto dell’anno sono praticamente bandite per comodità e salute..
L’anno scorso, dopo diversi tentativi piuttosto mediocri, ho trovato una ricetta per le chiacchiere di carnevale ottima..a parte il fatto che è semplicissima e poi le chiacchiere sono leggere, croccanti e friabili.

Chiacchiere

Ingredienti:

500 gr. farina 00
50 gr. burro morbido
2 cucchiai zucchero
2 uova intere
1 pizzico sale
2 cucchiai sambuca
buccia 1 limone
vino bianco q.b. (circa mezzo bicchiere)

zucchero a velo per decorare
olio di semi di arachide per friggere

Impastare tutti gli ingredienti insieme aggiungendo il vino poco per volta fino da avere un impasto sodo, ma morbido. Lasciar riposare in frigo per mezz’ora.
Tirare la pasta un pezzetto per volta fino alla penultima tacca, se utilizzate la macchinetta, altrimenti molto sottile, quas i trasparente se utilizzate il mattarello.
Friggete un paio di pezzi per volta girandole a metà cottura fino a doratura.

sabato 11 gennaio 2014

Galette des rois

Quando ho saputo di essere tra le vincitrici del Redone di dicembre, saltellare di gioia è stato inevitabile.. che modo fantastico di iniziare l’anno, un mese in compagnia delle Starbookers!
Sarò sincera, alla scoperta di quale sarebbe stato l’oggetto delle nostre sperimentazioni, mi è morto il sorriso sulle labbra… ohhh ma che sfiga! Non poteva capitarmi il giro di Delia Smith, con le sue torte meravigliose che ho ancora davanti agli occhi? No, a me capitano i motociclisti capelloni, quelli che dominano le classifiche di Amazon dei libri più venduti in UK, ma chi è che compra i libri di questi due? Ah, io no di certo… però una ricetta la devo fare per forza, sono sicura che non ci sarà niente di interessante in quell’indice…
Apperò.. questi cheese and onion pasties non devono essere poi così male.. e queste pear, walnut and Dolcelatte tarts? divine! Scorro l’indice col dito e trovo decine e decine di ricette che fanno venire l’acquolina solo a leggerne il nome.. sta a vedere che questi capelloni sanno davvero cucinare? Ne provo una, due, tre. Abbasso il capo e faccio mea culpa, questi signori la sanno lunga, è proprio vero che l’abito non fa il monaco!
Tra le tante ricette, una mi ha colpito in particolare; non ho mai studiato francese, ma questo nome, Galette de rois, aveva un non so che di regale. Ho fatto una breve ricerca ed ho scoperto che questa è davvero una “torta dei re”, dolce di origine francese che, tradizione vuole, viene preparato il giorno dell’Epifania, per festeggiare l’arrivo dei Re Magi. All’interno del dolce viene nascosta la fève, una fava secca, un fagiolo, o anche una statuina di ceramica – io ho utilizzato un pesciolino da braccialetto estivo :) – chi la trova nella propria fetta diventa re per un giorno e sarà sua la coroncina che adorna la Galette!
 Galette des rois
Galette des rois
Da: Hairy Bikers – Perfect pies – Widenfeld & Nicolson
Ingredienti:
(tortiera tonda diametro 25 cm – 8 porzioni)
125 gr. burro morbido
125 gr. zucchero semolato
1 cucchiaino estratto vaniglia oppure 1 cucchiaio brandy
2 uova medie
125 gr. mandorle macinate
2 cucchiai farina
4 cucchiai confettura lamponi (facoltativa)
500 gr. pasta sfoglia pronta
farina, per spianare
Dividere a metà il blocco di pasta sfoglia, spianare ogni pezzo su una superficie infarinata fino a poter ritagliare un disco da 25 cm, usando un piatto da portata, se vi è comodo. Mettere entrambi i dischi su teglie coperte da carta forno e refrigerare per 30 minuti.

Preriscaldare il forno a 200°/ventilato 180°. Montare il burro e lo zucchero a crema insieme all’estratto di vaniglia o al brandy, finchè soffice e bianco con il robot da cucina. Sbattere leggermente le uova , lasciando da parte due cucchiai per spennellare la sfoglia dopo.
Con il robot in funzione, aggiungere le uova e mescolare finchè diventa liscio, rimuovendo il coperchio e raccogliendo l’impasto più volte con una spatola. Aggiungere le mandorle e la farina, dunque mescolare finchè il composto è ben amalgamato.
Rimuovere la pasta dal frigo e spalmare la confettura fino a 4 cm. dal bordo. Mettere sopra il composto di mandorle e spalmarlo delicatamente sulla marmellata. Spalmare i bordi con un po’ dell’uovo tenuto da parte e posizionare sopra l’altro disco.
Premere saldamente insieme i bordi per sigillare, quindi incidere con un coltello affilato tenuto orizzontalmente in modo da aiutare la separazione degli strati di sfoglia in cottura. Incidere la superficie con la lama di un coltello, quindi spennellare con l’uovo sbattuto. Cuocere al centro del forno per 30-35 minuti o finchè gonfia e dorata. Rimuovere dal forno e servire calda o fredda.
Note:
- per il mio forno 30 minuti a 180° sarebbero stati troppi, ne sono bastati 20.
- la prima volta che l’ho fatta ho spennellato la superficie con tuorlo e panna (disubbidiente!!), anzichè con uovo intero, questo ha appesantito notevolmente la sfoglia che non si è gonfiata molto
- la marmellata di lamponi ci sta benissimo, sceglietene una con percentuale di frutta molto alta, in modo tale da contrastare la dolcezza dell’impasto di mandorle

- per quanto riguarda la pasta sfoglia, l’uso di quella già pronta è d’obbligo, perchè nel libro non viene nemmeno indicata la ricetta per prepararla in casa, qualora ci fosse qualche valoroso che volesse cimentarsi nell’impresa, ma non mi sento di fare più che questa semplice osservazione, in quanto i toni del libro mi paiono più esaltare il cibo confortante, conviviale, magari avvalendosi anche di qualche espediente da banco frigo, piuttosto che puntare al 100% home made e magari perdere di vista lo scopo del gioco: stare insieme e mangiare bene, perchè le pies non nascono per un consumo individuale, sono fatte per essere messe al centro del tavolo e sbocconcellate, a pezzi, a fette, direttamente dal piatto da portata!
Per me i capelloni sono, oltre che rivalutati, promossi!
collage galette
Ecco le proposte delle altre Starbookers:
La Gaia celiaca – Pie di patate con porri e prosciutto di Praga
Le chat egoiste – Salmon dill e new potato tart

giovedì 10 giugno 2010

Torcetti in 5 minuti

Sembra finalmente che il maltempo abbia fatto fagotto e sia partito per altri lidi.. era ora!! Quest'inverno è stato lunghissimo e non ne potevo più le basette di stare in casa! Oggi è finita anche la scuola, l'ometto era proprio stanco quest'anno, il salto dalle elementari è stato duro!
In questo periodo, sarà che ho molti impegni culinari ravvicinati, tipo feste di compleanno, anniversari, ma la voglia di cucinare è proprio poca, e meno male, visto che i kg da smaltire da soli non se ne vanno.... quindi credo almeno nelle prossime settimane attingerò dall'archivio!
Quella che vi lascio oggi è una ricetta semplicissima, ma sempre molto gradita.

Io, anzichè comprare il rotolo di frolla, ho utilizzato un panetto che avevo in freezer .. credo che il gusto ci guadagni!

Torcetti in 5 minuti

Ingredienti:

1 rotolo di sfoglia
1 rotolo di frolla sottile
rhum
gocce cioccolato (io non ne avevo...ho mezzo pezzi di cioccolato, in alternativa si può farcire con uvetta, nutella, marmellata ... chi più ne ha più ne metta!!)

(ricetta di Cameron - Cookaround)

Bagnare con il rhum un lato della frolla, mettere le gocce (o quello che vi pare) e sovrapporre la sfoglia, tagliare a metà e metterle una sopra all'altra cercando di alternare sfoglia e frolla. Tagliare a strisce non troppo grandi, attorcigliare, pennellare di latte e metterle in frigorifero a riposare per un'ora. Infornare a 200° fino a doratura. Quando sono fredde spolverizzare di zucchero a velo

p.s. ci ho messo più tempo a scrivere il post che a realizzarli.... :D

giovedì 16 luglio 2009

Cherry muffins

Cherry muffin 

Eccomi tornata! Ahhhhh, Londra è sempre Londra, puoi vederla anche 1000 volte che è sempre come la prima, la stessa meravigliosa magia, i profumi, i mercatini, le piazze, i parchi, i monumenti… indescrivibile!!!!

Credo di essere in piena euforia londinese, ecco perchè oggi vi propongo questi muffins in perfetto “english style” che Paoletta ha da poco pubblicato sul suo blog, io ho aspettato di avere a disposizione qualche etto di ciliegie, ed eccoli qua! L’idea di lasciare il picciolo è veramente geniale! Un po’ meno geniali le persone che li hanno addentati con violenza rischiando la rottura di un dente… forse pensavano che dall’altra parte del picciolo ci fosse una ciliegia snocciolata??? mah…

Ingredienti secchi:

290 gr di farina (metà 00 e metà 0)
170 gr di zucchero
2 cucchiaini e 1/2 di lievito
1/4 di cucchiaino di bicarbonato
1/4 di cucchiaino di sale

Ingredienti umidi:

65 gr di olio
1 uovo
220 ml di latte

Ingredienti a pezzi:

150 gr di ciliegie, dalle quali se ne tolgono tante quanti gli stampini, circa 16. Le altre si snocciolano e si fanno in 3 pezzetti ognuna. Farle scolare se si vede che rilasciano molta acqua.


In due ciotole, da una parte ingredienti secchi setacciati insieme e dall'altra in ordine: uovo (sbatterlo un pochino per romperlo), latte e olio. Rovesciare gli ingredienti umidi su quelli secchi, aggiungere gli ingredienti a pezzi, le ciliegie, e mescolare solo fino a quando sono combinati e non si vede più farina. L'impasto deve comunque rimanere grumoso.

Riempire 16 pirottini appositi per 3/4, metterli in una teglia per muffins oppure in altrettanti cuki di alluminio, se no spatasciano! Ficcarci dentro una ciliegia lasciando fuori il picciolo e poco, poco del frutto.

Cottura 190°/200° in forno statico  o a 170° se con forno ventilato per 20-25 minuti.

martedì 23 giugno 2009

Dolce versato con la ricotta

Questa è una di quelle ricette che finchè non provi, guardi un po’ con sospetto… L’idea di un dolce da cuocere parzialmente e farcire da crudo mi incuriosiva e mi lasciava perplessa allo stesso tempo.. fino a stasera che mi sono trovata con qualche etto di ricotta da far fuori e mi sono ricordata di questo dolce di Cameron. Davvero molto goloso e originale!

Dolce versato con la ricotta

Ingredienti:
per la base
2 uova intere
9 cucchiai di zucchero (150g)
9 cucchiai di olio (55g)
9 cucchiai di latte (65g)
12 cucchiai di farina (125g)
1 bustina di lievito per dolci


per il ripieno
500g di ricotta
uvetta o gocce di cioccolato
4 uova
un pizzico di sale
5 cucchiai di semolino (40g)
5/6 cucchiai di zucchero (80g)
vanillina o rum


Montare le uova con lo zucchero.
Aggiungere l'olio e poi il latte alternato alla farina mescolata con il lievito. Versare metà del composto in una tortiera non più grande di 24x24 o diametro 26 e infornare a 180° per 10 minuti.
Intanto preparare la crema amalgamando tutti gli ingredienti.

Togliere la base dal forno e riempire con la crema di ricotta; una volta versata la ricotta coprire con l'altra metà di impasto base.

Infornare ancora per circa 40 minuti. Sformare da fredda e servire spolverizzata di zucchero a velo.

Mannaggia alla fretta! Dov’è la foto della fetta!!??

domenica 31 maggio 2009

Ciambella alla panna

Ciambella alla panna

Buona parte delle mie creazioni nascono dal bisogno di utilizzare qualcosa che altrimenti dovrei buttare.. Il cadavere di turno è una confezione di panna fresca ormai scaduta da 2 giorni, ma ancora buona. Ho cercato di raggranellare qualche idea e ho trovato questa ricetta che spopola sul web. E’ un ciambellone molto facile e soffice che si presta a 1000 gustose aggiunte o a essere divorato così com’è:

Ingredienti:

250 g farina
3 uova
250 g zucchero
250 ml panna liquida fresca
2 cucchiai di rum (facoltativo)
½ bustina di lievito

(ricetta di MarisaC)


Montare le uova con lo zucchero finché non diventano gonfie e soffici; unire la panna e poco alla volta la farina setacciata insieme al lievito; mescolare bene, profumare con due cucchiai di rum; versare in una tortiera a forma di ciambella e cuocere in forno a 170° per 40 minuti. Spolverare con zucchero a velo.

Io non avevo il rum, quindi ho profumato con due cucchiai di cointreau e la scorza di mezzo limone. A metà ciambella ho aggiunto pezzetti di gocce di cioccolato.

venerdì 22 maggio 2009

Chocolate chip muffins

Chocolate chip muffins 

Siete alla ricerca di una super ricetta per muffin cioccolatosi??? Eccola! L’avete trovata! E’ della mitica Nigella che di cioccolato (e di dolci in generale…) se ne intende! Li ho portati in ufficio per festeggiare la fine del corso di primo soccorso… si lo so, ogni scusa è buona per mettersi a pasticciare, ma non mi sembra che qualcuno abbia opposto resistenza, anzi, credo che anche il manichino avrebbe gradito, se solo qualcuno l’avesse rianimato a dovere…

Ingredienti:

250g. di farina
2 cucchiaini di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di bicarbonato
180g. di zucchero
2 cucchiai di cacao amaro
150g. di gocce di cioccolato
250g. di latte
90g. di olio di semi
1 uovo
1 cucchiaino di vaniglia liquida

(ricetta di Nigella)

Mettere in una ciotola gli ingredienti secchi e dare una mescolata.
In un'altra ciotola sbattere velocemente gli ingredienti umidi (latte, olio, uovo, vaniglia). Aggiungere i liquidi al secco e dare una mescolata vigorosa.

Con l'aiuto di un mestolino riempire gli appositi stampini. Cuocere in forno caldo a 200° per circa 20 minuti. Con questa dose vengono 25 muffins.

lunedì 6 aprile 2009

Maritozzi con la panna

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In questo periodo i foodblog sono popolati perlopiù da uova decorate e colombe, qualcuno si spinge più in là con pastiere e maritozzi… Nella mia profonda ignoranza, pensavo che i maritozzi fossero specie di pastine con uvetta, poi ho visto questi, e non avevano per niente l’aria di essere “specie di pastine”, avevano l’aria di essere deliziosi! Era sabato, avevo tutto il tempo di fare poolish e pre-impasti vari e mi sono lanciata!

Ingredienti:

g 250 farina manitoba
g 250 farina 00
g 75 zucchero
g 5 sale
g 75 di strutto
g 20 di lievito di birra
170 ml d'acqua
80 ml di latte (se l’impasto lo consente si può arrivare fino a 170 ml. dipende dalla capacità di assorbimento della farina utilizzata)
scorza di arancia
1 tuorlo d'uovo
1 albume (x pennellare)


Procedimento: (se si vogliono fare in giornata...)
Fare un impasto con gli ingredienti indicati (tranne l'albume), aggiungere lo strutto alla fine.
Porre a lievitare per un'ora e mezza in luogo tiepido. *Quindi formare i maritozzi senza rilavorare eccessivamente l'impasto.
Allinearli man mano distanziati sulla placca da forno foderata di carta forno, pennellarli con l'albume e lasciarli lievitare per circa un'ora e mezza.
Cuocere in forno a 180 gradi circa finchè non saranno belli dorati.
Per dare lucido ai maritozzi, si prepara in un pentolino uno sciroppo composto da 3 cucchiai di acqua e 2 di zucchero, dopo averlo fatto bollire per sciogliere lo zucchero, lo si usa per spennellare i maritozzi appena sfornati.

Poi si aprono e si farciscono con panna montata leggermente zuccherata.

Io invece, seguendo il consiglio di Paoletta, ho fatto un poolish con 170 gr di acqua e 150 gr di farina, 15 gr di lievito e un cucchiaino di miele. Ho lasciato lievitare al raddoppio. Dopodichè ho impastato col resto degli ingredienti, lasciato puntare 40 minuti e messo in frigo per la notte.

All’ora di pranzo del giorno dopo ho tirato fuori l’impasto e l’ho lasciato un’oretta abbondante a temperatura ambiente. E ho proceduto come da ricetta*.

Con queste dosi mi sono usciti 13 maritozzi belli cicciotti, soffici come la neve e profumatissimi! Mi dispiace solo di non aver avuto sottomano la farina 00 Coop…

sabato 28 marzo 2009

Veneziane alla crema

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Tempo fa ho fatto richiesta sul sito della Paneangeli del ricettario, che dopo pochi giorni stavo già divorando con gli occhi... In particolar modo mi cadeva l'occhio sulle "Veneziane", avendo un particolare amore per quanto è briochoso e lievitato.. e subito le ho provate... buone e per niente impegnative! Poi ho scoperto queste di Paoletta e gira e rigira ho scoperto che la fonte è la stessa.. perciò ho pensato: la ricetta era già buona di suo, Paoletta non può che averla migliorata! E così ho dato un dolce risveglio domenicale alla mia famiglia...

Ingredienti:


500 gr di farina (io ho usato 250 gr. di 00 e 250 gr. di manitoba)
200 ml di latte
2 uova
100 gr di burro
75 gr di zucchero
5 gr di sale
la buccia grattata di 1 limone
12 gr lievito di birra fresco
1 tuorlo per pennellare e poco latte

Impastare alla sera nella mdp o a mano tutti gli ingredienti, per ultimo il burro. Far lievitare 50' a temperatura ambiente coperto. Dopodichè riporre in frigo 8/10 ore coperto da pellicola.
Riprendere l'impasto al mattino e lasciare a temperatura ambiente 1 ora. Prendere l'impasto, posarlo sul piano infarinato, sgonfiare leggermente e fare le pieghe di Adriano, quelle del secondo tipo, queste http://profumodilievito.blogspot.com/20 ... ieghe.html
Lasciare riposare coperto circa 15/20 minuti. Spezzare poi l'impasto in pezzi di circa 55 gr l'uno.
Formare delle palline, spennellare di tuorlo battuto con 3 o 4 cucchiai di latte (io ho usato solo latte) e lasciar riposare circa 20 minuti.
Dopodichè tagliarle sulla parte superiore come spiega ciccioformaggio...

... fai un bell'intaglio sopra (la brioche si aprira'), con la poche metti la crema, cospargi di granella di zucchero ...

Le ho tagliate a croce con le forbici e riempite di crema pasticcera con la sac a poche.
Lasciare lievitare ancora circa 30 minuti e infornare a 180° fino a doratura. Decorare con granella di zucchero, o in alternativa, zucchero a velo (io ho usato entrambi perchè in forno lo zucchero in granella è diventato un tutt’uno con la crema!)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Juls “Sunday Morning” in collaborazione con Macchine Alimentari.

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e a quella di Laura : Le brioche!

martedì 24 marzo 2009

Torta sarda con ricotta e limone

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L’altra sera, in preda a frenesia dolciaria, mi sono lasciata tentare da un bellissimo plumcake… In un angolino del mio libriccino delle ricette in effetti c’è sempre stata la “torta alla ricotta”, peraltro molto simile a questa, ma devo averla fatta solamente una o due volte in vita mia, evidentemente il risultato non era stato molto soddisfacente.. Credo che d’ora in poi la rivaluterò…

Ingredienti:

farina 300g
zucchero 300g
ricotta di pecora freschissima 300g
uova 3
limone 1
lievito per dolci 1 bustina
zucchero a velo per spolverare

(ricetta di Sigrid)

Passare al setaccio la ricotta e poi lavorarla con una forchetta insieme allo zucchero in modo da ottenere una crema. Aggiungere i tuorli (tenere gli albumi da parte), la buccia grattugiata del limone (eventualmente anche il suo succo, io l’ho aggiunto perchè l’impasto era troppo sostenuto), poi la farina setacciata e il lievito. Montare gli albumi a neve e incorporare anche quelli. Versare il tutto in una teglia a cerniera di 22cm (io ho utilizzato uno stampo da plum cake), e infornare per circa 40 minuti a 180°C finché la torta sia dorata e che, infilandoci uno stecchino, esca asciutto.

Quando sarà fredda spolverare di zucchero a velo.

Si mantiene morbida e umida anche il giorno dopo e il giorno dopo ancora… Non che non volessimo farla fuori prima.. è che ci siamo imposti di mangiarla solo a colazione!

sabato 21 marzo 2009

Croissants francesi

Dopo innumerevoli ricette e tentativi.. ecco che approdo a questa ricetta di Paoletta, diversa dalle altre, tutto sommato semplice, senza uova, latte… che ho da perdere? Proviamo… Per il procedimento Vi rimando al suo post, super dettagliato e completo di foto (e che foto!)

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Ingredienti:

500 gr di farina 00 W280/300 (io ho utilizzato 250 gr manitoba e 250 gr 00)
275 gr di acqua
25 gr di burro
8 gr di sale
60 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra fresco
290 gr di burro per il tournage (io ne ho utilizzato 250 gr)
1 uovo per la spennellatura finale (io ho utilizzato latte)

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti nella planetaria o a mano, sale e burro a metà impasto, per circa 20 minuti, fino a che l'impasto è bello elastico. Mettere subito in frigo, coperto con pellicola, per 6 ore circa, a 4°/5° non di più.

  • Tirar fuori il panetto di burro freddo di frigo, spolverarlo bene di farina e coprirlo tra due fogli di pellicola.
  • Batterlo col mattarello fino ad appiattirlo ad un'altezza di circa 1/2 cm. In ogni caso dovrà essere largo quanto l'impasto e lungo i 2/3 di questo. Riporre il rettangolo di burro così ottenuto in frigo coperto da pellicola.

  • Prendere l'impasto dal frigo, posarlo sulla tavola leggermente infarinata, e sgonfiarlo bene per far uscire i gas della lievitazione.Stendere col mattarello un rettangolo alto circa 1 cm.

  • Riprendere il panetto di burro dal frigo e posizionarlo sul rettangolo di impasto, deve occupare i 2/3 inferiori di questo, facendo bene attenzione a lasciare 1 cm. libero di lato.
  • Piegare sul burro la parte di impasto libera.
  • Sovrapporre ora su questa, la parte di impasto coperta dal burro.

  • Ora comincia la fase della “sfogliatura”…

  • Girare ora il panetto di 90°, avendo cura che la parte aperta sia alla vostra destra.
  • Stringere con le dita i bordi della pasta in modo da sigillare il panetto di burro all’interno della sfoglia.
  • Picchiettare ora col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in modo uniforme, e al tempo stesso stenderlo in un rettangolo che abbia il lato corto davanti a voi, ad uno spessore di circa 8 mm.
  • Piegare verso il centro prima il lembo inferiore della sfoglia.
  • Poi quello superiore.
  • Girare il panetto di 90° sempre con il lato aperto alla vostra destra. Chiuderlo bene con le dita, coprirlo con pellicola e metterlo su un vassoio in frigo, a 4/5°, per 40 minuti.
  • Questa operazione va compiuta altre 2 volte, sempre rispettando i 40 minuti di riposo in frigo tra un “giro” e l’altro.

  • Tirar fuori il panetto dal frigo e stenderlo in un rettangolo lungo e stretto, alto 7/8 mm. Questa volta lavorarlo col mattarello solo nel senso della lunghezza.

  • Tagliare dei triangoli isosceli con un coltello ben affilato che abbiano una base di 8 o 10 cm.
  • Io ne ho fatti una ventina piccoli, e coi ritagli ci ho fatto dei saccottini.
  • Praticare un taglio di 1 cm e 1/2 circa al centro della base.
  • Formare i croissant tirando leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più bello viene esteticamente. Si inizia ad avvolgere strettino, partendo dalla base verso la punta e allargando il taglio.
  • La punta si fa in modo di farla capitare sulla parte anteriore e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva.
  • Dopo aver arrotolato, curvare leggermente le punte laterali verso di voi.

  • A questo punto si può scegliere tra:

    1. Attendere la lievitazione e cuocere

    2. Mettere i cornetti appena formati su un vassoio coperto di carta forno, poi coprire i croissants con pellicola e mettere in freezer.
    Non appena si saranno congelati, potranno esser trasferiti in un sacchetto.

    Quando si vorrà cuocerli, basterà scongelarli circa 6 ore prima su una teglia coperta da carta forno, poi procedere come sotto.

    Posizionare i croissants sulla placca coperta di carta forno.

    Far lievitare per circa 1 ora e 1/2 a circa 20°, se la temperatura è sotto i 20° ci vorranno 2 ore, e coprire con pellicola.

    Pennellare con 1 uovo sbattuto, spolverare con zucchero semolato

    Portare il forno a 200 °e infornare per 5/6 minuti a questa temperatura.

    Dopodichè abbassare la temperatura del forno a 180°e proseguire fino a cottura completa, è bene regolarsi dal colore del croissant che deve essere di un bel biondo scuro.

    Se avremo fatto tutto correttamente, il croissant avrà una sfogliatura ariosa, ben alveolata, non dovrà essere bucato, e la crosta sarà leggera, croccante e friabile.

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    Sono troppo buoni!!! Paoletta dice che il giorno dopo sono ancora più buoni, ma con tutta la nostra buona volontà non siamo riusciti a farceli arrivare illesi!

    martedì 3 marzo 2009

    Croissants furbi

    Questa ricetta mi ha incuriosito da subito, per la facilità di preparazione e per il risultato.. la furbizia sta nel fatto che non necessitano di lievitazione, non necessitano di giri come per la sfoglia, devono solo riposare in freezer fino al congelamento ed essere infornati da congelati… facile no? Chiariamo, non sono i classici croissants francesi.. ma per una colazione diversa dal solito, o anche come aperitivo non sono male .. provateli, sono furbi!

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    (Ricetta di Stefania, l’Araba Felice)

    Ingredienti:

    200g di burro
    200g di philadelphia
    270g di farina
    2 cucchiai e mezzo di zucchero

    Procedimento:

    Mettere in una ciotola burro ammorbidito, philadelphia e zucchero. Lavorarli con un cucchiaio fino ad ottenere una crema liscia.

    Unire la farina e mescolare prima con un cucchiaio, poi man mano che l'impasto prende consistenza lavorarlo con le mani impastandolo leggermente. Evitate di aggiungere altra farina, usatene un po' per le mani per aiutarvi.

    Formate una palla , avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo per un paio d'ore.

    Ora riprendete la pasta, massaggiatela un pochino per ammorbidirla, staccatene delle porzioni e stendetela velocemente sul piano infarinato aiutandovi con il mattarello.
    Non fate ammorbidire troppo la pasta o risulterà difficile stenderla . Fermatevi ad uno spessore di circa 1,5 mm e tagliate dei triangoli delle dimensioni che preferite.

    Arrotolate i triangoli dalla base verso la punta ,metteteli in un piatto o su un vassoio coperto con carta forno e surgelateli.

    Quando sono perfettamente surgelati prendeteli, spennellateli con un composto fatto sbattendo un tuorlo con un cucchiaio di acqua e due cucchiai di zucchero e metteteli in una teglia con la carta forno.

    Infornateli (da surgelati) a 200° per i primi 20 minuti, poi abbassate a 180°e continuate per altri 5/10 minuti in modo che si cuocia bene anche l'interno. A questo punto, per la regola che ogni forno cuoce diversamente, sacrificatevi ed assaggiatene uno per verificarne la cottura…

    Sono davvero buoni e friabili.. noi li abbiamo mangiati “pucciati” nella Nutella.. e poi a pranzo come antipasto farciti con formaggio piccante spalmabile e prosciutto cotto!!

    martedì 17 febbraio 2009

    Torta Millesfoglie

    E’ passato un sacco di tempo dall’ultima volta che ho fatto questa torta e mi ero dimenticata di quanto fosse veloce ed allo stesso tempo deliziosa.. senza contare che è fresca e adatta anche per un dopo-cena! Questa è la classica torta che io mangerei dopo pranzo, dopo cena, per colazione, per merenda… Non ha orario! Ecco cosa ho utilizzato per prepararla:

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    Ingredienti:

    3 dischi pasta sfoglia (se la trovate quadrata o rettangolare ancora meglio, vi risparmiate il passaggio della rifilatura dei dischi…)
    mezzo litro crema pasticcera
    gocce cioccolato q.b.
    zucchero a velo q.b.

    Procedimento:

    Ho preparato mezzo litro di crema pasticcera come descritto qui, l’ho coperta con pellicola affinchè non si formasse la crosticina in superficie e l’ho lasciata intiepidire a temperatura ambiente.

    Nel frattempo ho rifilato i 3 dischi di pasta sfoglia cercando di ottenere altrettanti quadrati uguali tra loro. Ne ho bucherellato la superficie per evitare che si gonfiassero troppo. Li ho cotti uno alla volta in forno già caldo a 180° per 10/15 minuti, appena si sono dorati, li ho levati.

    Ho iniziato la composizione del dolce con un quadrato di pasta sfoglia, ho steso uno strato di crema (circa metà), ho poggiato sopra un altro quadrato di sfoglia, di nuovo crema alla quale ho aggiunto le gocce di cioccolato e ho terminato con l’ultimo disco sopra il quale ho spolverizzato lo zucchero a velo.

    Suggerimento: cercate di “assemblare” la torta poco prima di servirla, o comunque, non troppe ore prima, perchè la crema tende ad inumidire la pasta sfoglia.. questo, ovviamente, se come me la preferite croccante e non ammosciata!!!

    giovedì 12 febbraio 2009

    Canestrelli

    Che delizia questi biscottini liguri!! Innevati di zucchero a velo, non c’era volta che andassi al supermarket che non mi facessero l’occhiolino per essere messi nel carrello… credo che dopo averli assaggiati in versione “home made” quelli del supermarket rimarranno lì… prepararli è stato facile e veloce (quasi quanto mangiarli…).

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    Ingredienti:

    180 g di farina 00
    100 g di burro
    1 tuorlo
    60 g di zucchero (meglio se vanigliato)
    1 pizzico di sale
    la scorza grattugiata di un limone
    (1/3 di stecca d vaniglia oppure 1 cucchiaino estratto vaniglia , se non usate lo zucchero vanigliato)

    Preparazione:

    Ho messo la farina ed il burro tagliato a pezzetti nella ciotola dell’impastatrice insieme al sale ed allo zucchero quando il composto ha assunto un aspetto bricioloso ho unito il tuorlo e la scorza di limone, impastato per un altro minuto fino ad avere una pasta soda e liscia.

    Ho avvolto la pasta nella pellicola trasparente e l’ho messa in frigo per circa 30 minuti. 

    Ho preso la pasta e l’ho stesa su un piano infarinato ad uno spessore di circa mezzo cm abbondante quindi ho utilizzato un tagliabiscotti a forma di fiore da 5 cm di diametro per fare le formine e per ritagliare il centro ho utilizzato il tappo di un pennarello. Ho disposto i biscotti su una teglia ricoperta di carta forno ed infornato a 180° per circa 6-8 minuti (i tempi di cottura sono assolutamente soggettivi… il mio forno è una bomba, è possibile che in qualche altro forno li si debba lasciare qualche minuto in più – non devono comunque prendere colore).

    Staccateli delicatamente dalla teglia con una spatola, mentre sono ancora caldi e morbidi, e poneteli a raffreddare su una griglia. Quando saranno freddi, cospargeteli con abbondante zucchero a velo.


    Questo sapore burroso, l’aroma vanigliato… sono veramente sublimi… mi sono svegliata con l’idea di una bella tazzona di latte caldo e i miei canestrelli che ci facevano il bagno… invece … il maritino e l’adorabile figliolo avevano avuto la stessa idea…