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mercoledì 16 aprile 2014

Biscotti tahini

Non avevo nemmeno vent’anni quando sono stata a Gerusalemme; di quel viaggio non ricordo moltissimo, giusto qualche flash, ma due cose le ricordo bene.. la prima è il senso di profondo rispetto che, calpestando il suo suolo, mi pervadeva..questa città così ricca, così diversa, così vivace e complessa mi affascinava terribilmente; e la seconda sono gli odori, gli odori così forti, così particolari che una volta rientrata a casa hanno continuato a farmi compagnia per un sacco di tempo, nel naso, nei vestiti e poi nella mente.
Ho conosciuto questo libro, Jerusalem, grazie alle ragazze dello Starbooks, inutile dirvi che è stato amore a prima vista, non si può non adorarlo e adorare il modo in cui gli autori parlano delle loro vite, con dolcezza e nostalgia, anche attraverso il cibo. Leggere il loro libro – perchè di un vero libro si tratta, non di un elenco di ricette – è stato come essere presa per mano e condotta di nuovo là, tra quegli odori, quei colori, quella magia…
Questi biscotti sono  solo un piccolo assaggio, il primo passo che ho voluto fare verso Gerusalemme e i suoi sapori, praticamente l’unica ricetta in cui la tahine, usata moltissimo nei piatti salati, trova la sua fine in un dolce. Io li ho adorati..Tahini cookies

Biscotti tahini
(da Jerusalem – Yotam Ottolenghi/Sami Tamimi)

Ingredienti:

130 gr. zucchero extra fine
150 gr. burro non salato a temperatura ambiente
110 gr. tahini leggera *
1/2 cucchiaino di essenza vaniglia
25 ml. doppia panna **
270 gr. farina
1 cucchiaino cannella macinata

Preriscaldare il forno a 180/200° ventilato.
Mettete lo zucchero e il burro in un mixer e sbatteteli per un minuto a velocità media per amalgamarli ma senza troppa aerazione. Senza fermare il mixer, aggiungete la tahini, la vaniglia e la doppia panna, poi la farina e lavorate il tutto per un minuto, fino a quando si forma l’impasto. Trasferitelo su un piano di lavoro e, a mano, lavoratelo fino a renderlo liscio.
Staccate un pizzico di impasto da 20 gr, e lavorandolo fra i palmi delle mani fategli assumere la forma di una pallina. Con il dorso di una forchetta esercitate una lieve pressione sulla pallina appiattendola solo quel tanto che basta perchè vi resti l’impronta dei denti della posata. Deponete la pallina in una teglia sul cui fondo avete messo carta da forno e proseguite con il resto dell’impasto.
Le palline che mettete nella teglia o nelle teglie, distanziatele di 3 cm tra loro. Spargete su ogni biscotto un po’di cannella e poi cuocete per 15/17 minuti, fino a quando i biscotti sono dorati.
Trasferiteli su una graticola a raffreddarsi, prima di servirli, oppure metterli in un contenitore ermeticamente chiuso (nel quale si conservano fino a 10 giorni).

* tahini – ne esistono due tipi, chiara e scura – quella chiara ha un sapore più delicato perchè fatta con sesamo non tostato, quella scura ha un sapore più marcato dovuto alla tostatura del sesamo. Io ho supposto che con “leggera” gli autori intendessero quella chiara.
** doppia panna – è una panna con un’altissima percentuale di grassi (circa il 50%), qui dalle mie parti non l’ho mai vista, ho utilizzato panna fresca con percentuale di grassi 35%.

La ricetta è chiara, spiegata in maniera precisa anche nei dettagli, porta senza alcuna difficoltà ad un risultato eccezionale. Assolutamente promossa!

Con questa ricetta partecipo allo Starbooks Redone :

6 commenti:

  1. Grazie Valeria, una realizzazione impeccabile :)

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  2. Io li conosco bene questi biscott..., li ho fatti e rifatti: stupendi!!
    Grazie per il tuo contributo :)

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  3. prima o poi mi deciderò anch'io a fare questi biscotti... ti sono venuti benissimo, brava! e jerusalem è davvero un gran bel libro :)

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  4. ti sono venuti perfetti, d'altronde con ottolenghi si va sul sicuro...
    bravissima e grazie per aver partecipato!

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  5. E' vero, Gerusalemme è una città che ti entra nel cuore, per non uscirne mai più.
    La tua ricetta ha fatto balzare al primo posto nella mia to-do list questi biscotti. Ho giusto della tahini chiara in dispensa... ;-)
    Un abbraccio.

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  6. Grazie al tuo commento al mio post sul plumcake ho scoperto il tuo blog e fatalità questi biscotti erano secoli che avrei voluto farli. Sarà destino... o sarà merito dello Starbooks che ci ha fatto incontrare XD
    Che meraviglia, quanto vorrei andare a Gerusalemme, ne parlavo proprio qualche giorno fa. Intanto mi accontenterò di fare questi biscotti :)

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