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giovedì 29 aprile 2010

Nutellotta

Per i napoletani è sicuramente qualcosa di già visto (e ... beati loro... mangiato!), perchè questa torta nasce a Napoli nell'antica pasticceria del sig. Antonio Bellavia e, per la sua bontà, vanta innumerevoli tentativi di imitazione.. Io non ho mai assaggiato la versione originale, ma ho visto in diversi blog questa ed è stato amore a prima vista! E' il classico dolce che crea dipendenza, perciò attenti, se non l'avete mai fatta, pensateci bene, non dovete farla per forza! Se riuscite a resistere a questa fetta, buon per voi!! Per me è assolutamente impossibile ...

Nutellotta

Ingredienti (per la base):

250 gr di cioccolato fondente
100gr di burro
100 ml di latte
100 g di zucchero
4 uova  
200 gr di farina
1 bustina di lievito per dolci

Per la farcia:

400 gr di nutella
250 gr di mascarpone

In una pentola sciogliere il cioccolato a bagnomaria; Appena il cioccolato sarà sciolto, aggiungere il burro. Infine aggiungere il latte a filo mescolando fino a formare una crema liscia e omogenea e Lasciar raffreddare.

Nel frattempo separare i tuorli dagli albumi.Montare i tuorli con lo zucchero e gli albumi con un pizzico di sale.  Nella ciotola con i tuorli aggiungere il composto al cioccolato e far amalgamare il tutto. Aggiungere poi la farina setacciata con il lievito. Infine, incorporare delicatamente gli albumi montati a neve.

Mescolare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Imburrare ed infarinare uno stampo per torte da 26 cm  e versare il composto al suo interno.

Infornare la torta in forno già caldo a 180° per 30/40 minuti.
Sfornare la torta, capovolgerla e lasciarla raffreddare.

In una terrina mescolate la Nutella con il mascarpone.
Tagliate a metà la torta e farcirla con i 3/4 della crema nutella e mascarpone.
Coprire con il secondo disco e spalmare la restante crema.

Decorare a piacere. Io ho utilizzato granella di nocciole.

E con questa goduria partecipo alla raccolta di Genny - Al cibo commestibile:

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giovedì 22 aprile 2010

Here’s to you … Vale’s Kitchen!!

Sarah, in occasione del suo blog-compleanno, ci ha chiesto qualcosa di diverso dalla solita ricetta, ci ha chiesto di farla entrare in quello che è, per noi foodblogger, il nostro regno… la cucina!

E’ con una punta di orgoglio quasi materno che oggi vi mostro la mia cucina, vi accorgerete che è un po’ strana, piccola, poco luminosa e (molto) poco aerata, ma la amo perché io e il mio amore l’abbiamo pensata e disegnata da soli, non senza discussioni, ma alla fine eccola qui, atipica… come me! Infilarla in un sottoscala ci ha dato un’infinità di problemi, abbiamo dovuto spostare ripiani, rifilare il piano di granito che non entrava, addirittura tagliare un pensile che non ci stava! e vi lascio solo immaginare per far scendere dalle scale quel bestione del frigo!

In fondo è qui che, tra un pasticcio e l’altro, è nata la passione per le torte decorate, per i lievitati, è qui che hanno inizio le serate a base di pizza e birra con gli amici, quelle a base di biscotti e farina dappertutto con i miei bambini. E’ qui che iniziano le giornate con un caffè ed è qui che finiscono le giornate con un biberon di latte… E’ qui che si impasta, si dosa, si versa, si mescola, se fosse un pelino più grande potrei dire: è qui che si vive.. sì, perché uno dei crucci è sicuramente la metratura.. troppo piccola per essere “abitabile”, per poterci pranzare, ma anche solo fare colazione, per poter fare i compiti con i bambini..

Insomma, non la posso vivere come vorrei, come l’ho sempre vissuta a casa dei miei, non posso pretendere di fare foto luminose, oppure di far andare via gli odori in un battibaleno, ma per il momento non mi lamento di certo, c’è tempo per la cucina dei miei sogni!

Vale's Kitchen

Vale's Kitchen 2

Vale's Kitchen 3

Ringrazio infinitamente Sarah per questa splendida idea e con questo post partecipo al primo giveaway del suo splendido blog: Fragola & Limone, se non è tra le vostre conoscenze, fateci un salto, merita davvero!!!

martedì 13 aprile 2010

Torta dinosauro (T-Rex cake)

Quando mio nipotino (o cuginetto??? mi incasino con le parentele… ad ogni modo, il figlio di mia cugina….) Gianmarco ha manifestato il desiderio di una torta di compleanno a forma di dinosauro, mi sono venuti i sudori freddi!!! Finchè mi si chiede una Hello Kitty o una Pippi Calzelunghe ancora ancora ci posso arrivare decorosamente… ma un T-Rex!!! che figura barbina avrei fatto!! Pensavo a Gianmarco e ai suoi compagni, non potevo deludere le sue aspettative… perciò ho cominciato a spulciare su internet finchè non ho trovato qualche buono spunto per quella che sarebbe stata la T-Rex Cake!!

La base è un pan di spagna rettangolare da 10 uova, farcito con crema pasticcera al limone e coperto di panna montata.

Il T-Rex è di pasta di zucchero colorata con coloranti alimentari con l’aiuto di un pennellino.

Ci credete che erano tutti a bocca aperta, bambini e genitori!!?? Io mi sono divertita tantissimo a realizzarla, non è buffo!???


Torta dinosauro (T-rex cake)

martedì 6 aprile 2010

I miei primi 30 anni…

Ebbene sì, anche io ho varcato in punta di piedi la soglia degli “enta”!! Contrariamente alle aspettative, la disperazione per aver lasciato i “enti” non mi ha colto, non ancora perlomeno! Sarà che sono stati giorni di fuoco, che ho corso di qua e di là come una trottola, che poi c’è stata Pasqua.. insomma, proprio non me ne sono accorta! Per la festa pochi amici intimi e parenti strettissimi e tante tante buonissime cose…. Questa volta ho deciso di deporre lo scettro di Wonder Woman e mi sono fatta aiutare, un po’ da qualche amica/cugina, un po’ da mia suocera, molto da mia mamma! Il buffet era composto da antipastini vari tipo salsiccia secca e formaggi misti, uova ripiene, diverse quiches e torte salate (piselli, carciofi, lorraine), cous cous con verdure, pasta e fagioli, fregola con carciofi, impepata di cozze, crostini di pane. La zona dolci invece era occupata da una meringata, un tiramisù e  la mia prima torta su due piani!

Torta 30 anni

Primo piano composto da pan di spagna rotondo da 7 uova cotto in teglia diametro 28 cm farcito con crema pasticcera alla panna. Secondo piano composto da pan di spagna rotondo da 4 uova cotto in teglia diametro 22 cm sempre farcito con crema pasticcera alla panna. Per non rischiare sprofondamenti ho rinforzato il primo piano con 3 sostegni di fortuna, 3 tappi di pennarelli jumbo coperti di pellicola. Sotto il secondo pan di spagna c’è un vassoietto di cartone ritagliato quasi a filo con il perimetro della torta. Non si sono mossi minimamente!! Entrambi i pan di spagna sono stati ricoperti prima con crema al burro, messi a riposare in frigo, e quindi ricoperti con della pasta di zucchero bianca; il 30 e le fascette sono sempre di pdz, ma colorata di rosa. Anche le rose sono in crema di burro, preparate precedentemente e messe in freezer fino al momento di posizionarle sulla torta; queste sono decisamente migliorabili!!!

Torta 30 anni particolare rose

giovedì 25 marzo 2010

Torta Tigro (1° compleanno Enrico)

Se ancora non l’aveste capito, per me ogni occasione è buona per mettersi a sfornare e decorare! Questa è la torta che ho avuto l’onore di fare per festeggiare il primo compleanno di Enrico, un pupotto simpaticissimo e mangione! La sua mamma mi ha dato carta bianca e questo è ciò che è uscito!! Il pan di spagna è il solito, da 10 uova cotto in uno stampo rettangolare di 30x40 cm e poi sagomato a forma di 1 una volta cotto, bagna alla crema di limone e crema pasticcera con uova intere. Decorato con panna e pasta di zucchero.

Torta Tigro (1° compleanno Enrico)

giovedì 11 marzo 2010

Maritozzi di Salvatore de Riso

Mi sembra giusto, visto che ormai siamo in piena quaresima, pubblicare una ricetta che ho fatto diverso tempo fa, di questo dolce tipico romano che è un simbolo di questo periodo dell’anno, in quanto unico dolce “concesso” in mezzo a fioretti e rinunce. L’impasto del maritozzo originale viene arricchito con uvetta e canditi, a volte anche frutta secca.
La tradizione narra che i maritozzi venivano regalati dai giovani alle loro fidanzate e da qui vien da pensare che dietro alla parola maritozzo c’è una sorta di presa in giro/dispregiativo nei confronti dei signori ometti.. Ad ogni modo c’è una filastrocca legata al maritozzo che a me piace tanto e lascio anche a voi…

Er primo è pe' li presciolosi;
er siconno pe' li sposi;
er terzo pe' li innamorati;
er quarto pe' li disperati

Ed ora la ricetta.. modernizzata… non prevede nessun arricchimento con uvette e canditi, ma una semplice farcitura con panna montata. Bell’impasto, profumato, ma, non me ne voglia il sig. de Riso, io preferisco questi di Paoletta, sia come procedimento, decisamente meno complicato, che come gusto e leggerezza.

Maritozzi di Sal de Riso

Ingredienti per 20 maritozzi:
1 kg di farina manitoba
150 g di zucchero
3 tuorli
3 bianchi
lievito di birra 35 g
75 g di olio evo
un pizzico di sale
bacca di vaniglia
75 g di burro
300 g di latte
1 arancia non trattata (o un limone o un mandarino)

per la glassa:
100 g di zucchero
40 g d'acqua

per guarnire:
zucchero a velo e panna fresca montata

Sbattere i tuorli con l'olio e il sale (deve venire un emulsione simile ad una maionese) e lasciare in frigo a 4 per 30'.
Mescolare la farina setacciata con il lievito di birra, sciolto in poco latte, i semi di vaniglia, lo zucchero, la buccia d'arancia grattugiata, il bianco d'uovo e far montare bene, poi aggiungere il burro, il latte fresco ed infine l'emulsione di tuorli e olio.
Far lievitare per 30' coperto da un panno umido.
Formare con la pasta dei piccoli panetti un po' schiacciati, di 80 g caduno, e disporli ben distanziati tra loro, su una placca da forno (imburrata o rivestita da carta forno).
Far lievitare ancora per un'ora ad una temperatura ambiente intorno ai 25°.
Preparare la glassa mescolando l'acqua con lo zucchero.
Spennellare la superficie dei maritozzi con la glassa di zucchero e cuocerli in forno a 175° per 15/18 minuti (fate attenzione che la parte inferiore non prenda troppo colore).
Tagliare a metà e farcire con la panna montata aromatizzata con i semini di vaniglia.
Preparare la chantilly: Lasciare 2,5 dl di panna freschissima in frigorifero almeno 2 h: dovrà raffreddarsi a 4°.
Raffreddare nel congelatore una ciotola e versarvi la panna. Sbattere con le fruste elettriche a velocità media.
Quando la crema si addensa e incomincia a montare aggiungere 30 g di zucchero a velo versandolo a pioggia.
Smettere di lavorare la crema quando è ben densa.

mercoledì 3 marzo 2010

Shortbread

Durante le mie 3 incursioni oltre Manica, non c’è stata volta che sono tornata in patria senza una di quelle preziosissime scatole con l’originalissima fantasia scozzese, avete presente i biscottini Walkers ??? Bianchissimi e friabilissimi biscottini da tè caratterizzati dalla superficie tutta bucherellata. Adesso si trovano anche al supermarket, ma io preferisco continuare a farmeli a casa..
Si trovano in 3 diversi formati: gli shortbread fingers, quelli classici, rettangolari, gli shortbread rounds, rotondi e i petticoat tails, praticamente un biscottone rotondo che viene diviso in spicchi triangolari una volta cotto.
Dovrebbero essere spessi circa mezzo centimetro, io li ho fatti decisamente più sottili e non hanno tenuto molto bene la forma… credo che la prossima volta li cuocerò in una teglia rettangolare e li taglierò da cotti, almeno saranno perfettamente uguali!

Aimè, erano buoni lo stesso, non sono nemmeno arrivati alla colazione dell’indomani.. per me sono davvero irresistibili! La ricetta è semplicissima, le dosi per i traditional shortbread sono: una parte di zucchero, due di burro e tre di farina più un bel pizzico di sale se non si utilizza burro salato;

Shortbread

Ingredienti:

100 gr. zucchero
200 gr. burro
300 gr. farina
1 pizzicone di sale

Setacciare la farina e lavorarla velocemente insieme allo zucchero e al burro freddo tagliato a pezzetti; unire il sale.
Compattare l’impasto e lasciarlo riposare in frigo per almeno una mezzora.

Stenderlo sulla spianatoia infarinata allo spessore di mezzo centimetro e ritagliare i biscotti. In alternativa stendere l’impasto in una teglia coperta con carta forno.

Bucherellare i biscotti con una forchetta.
A questo punto, io non l’ho fatto per mancanza di tempo, metterei la teglia nuovamente in frigo a riposare per un’altra oretta.

Informare a 180° per circa 15/20 minuti, i biscottini devono rimanere molto chiari. Se avete optato per la stesura in teglia, questo è il momento di tagliare i nostri shortbread.

Se riuscite a resistere, aspettate che si sfreddino, il sapore sarà nettamente migliore! Una variante interessante è sicuramente quella con la farina di avena al posto della farina di frumento… da provare quanto prima!!!