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venerdì 6 febbraio 2009

Pizza in teglia come da tradizione campana

Ho trovato questa ricetta nel forum di Cookaround, non ho mai trovato il momento giusto per farla anche perchè ha un procedimento tale che, per poterla gustare all’ora di cena, diciamo verso le 20.30 si deve cominciare la lavorazione, peraltro poco impegnativa, almeno 9 ore prima (in inverno anche 10-12), alle 11.30, ora in cui in genere sono al lavoro..

Ho sfruttato la mattinata di un sabato per organizzare la cena pizzosa in occasione della partita Juventus-Cagliari…. sarà stato l’effetto-pizza a produrre lo stupefacente risultato (2-3) ???

Sarà o non sarà… la pizza era stupenda! Bolle irregolari e profumo di vera pizza!!

Io schematizzerò il procedimento: per la versione integrale vi dò il link del post di Maruzzella dal quale ho preso la ricetta….

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PER L’IMPASTO:

300 gr di farina 00 o 0 per pizza
200 gr di acqua (leggermente tiepida in inverno e fresca di rubinetto in estate. Se in piena estate non è freschissima dal rubinetto,meglio fare metà rubinetto e metà fredda di frigo)
9 gr di sale fino marino
mezzo grammo di lievito di birra (ovviamente questa quantità varia a seconda della temperatura,per cui in inverno sarà maggiore e dipende molto dalla temperatura ambientale,della farina e dell'acqua ecc.)

tempo di lievitazione totale circa 9 ore (10-12 in inverno)

PER LA FARCITURA:

150 gr di pelati  I pelati vanno pesati sgocciolati dall'acquetta. Se vi piace bella rossa anche a 170-180 grammi.
120/140 gr di fiordilatte o mozzarella (di mozzarella va messa un po' in più perchè più acquosa.Il fiordilatte mantiene di più la cottura)
5-6 foglie di basilico fresco
2 cucchiai rasi di olio evo
un pizzico abbondante di sale
un pizzichino di zucchero

Procedimento:

Pesate tutti gli ingredienti, anche l’acqua, e teneteli a portata di mano. Munitevi di un contenitore per impastare e versateci dentro l'acqua e il lievito di birra e scioglietelo bene con la punta delle dita.
Setacciate la farina e versatene 2 pugni pieni nell'acqua e con le mani scioglietela bene in modo che non ci siano grumi.

Buttate la farina a pioggia (circa 4 pugni) con una mano tenuta ben in alto rispetto al contenitore,mentre con l'altra mano girate per impastare, con molta delicatezza e lentamente.

Ora versate la farina sempre a pioggia ma in maniera più abbondante a coprire la superfice intera dell'impasto e chiudetela delicatamente verso il centro lavorando leggermente con la mano per farla assorbire.
Continuate in questa operazione di infarinare e chiudere fin quando l'impasto non assume una certa forma e avrete versato gran parte(ma non tutta) la farina.

Mettere il sale e lavorate un po' per amalgamarlo,sempre con poca forza.
Ora prendete in mano l'impasto e chiudetelo verso sotto e verso il centro in modo che esca la parte più umida fuori.

Su questa parte umida spolverate la restante farina e richiudete verso il centro sotto. Una volta immessa tutta la farina rimanente vedrete che ad un certo punto la palla si chiude bene e l'impasto dopo aver preso un po' di forza tende a cedere e un po' ad allungarsi.In quel momento è pronto perchè la maglia si è appena formata e non bisogna andare oltre.

Chiudete bene l'impasto per non farlo seccare dall'aria

L'impasto dovrà lievitare per circa 6-7 ore ( se la vostra casa non è bella calduccia accendete il forno a 50 gradi per 70-80 secondi,spegnete e ponetevi dentro l'impasto molto ben chiuso e nella parte centrale) senza però arrivare proprio al raddoppio e si dovrà rilassare in larghezza.

Infarinatevi molto bene le mani e estraete l'impasto delicatamente e ponetelo su una teglia ben oleata o unta con lo strutto e leggermente infarinata.Infarinate un po' anche la parte superiore dell'impasto e con i polpastrelli stendete l'impasto ad un'altezza di circa mezzo centimetro.

Coprite molto bene ermeticamente e lasciate a lievitare per circa 3 ore,fino bene o male al raddoppio.

Una trentina di minuti prima preparate la farcitura. Mettete nel frullatore tutti gli ingredienti ad esclusione del fiordilatte e frullate per 7-8 secondi.

Preriscaldate il forno a 220 gradi e ponetevi la teglia nel piano medio basso. Io la faccio rimanere per 8-10 minuti dopo di che distribuisco la mozzarella e metto nel ripiano più alto per altri 5 minuti.

martedì 3 febbraio 2009

Graffe

La grande Paoletta con questo impasto ci ha fatto bombe e krapfen… io (causa di penuria di uova per la crema pasticcera..) ci ho fatto dei semplici fritti che m’è parso di capire si chiamino “graffe”…

Ad ogni modo l’impasto è veramente ottimo, ben equilibrato, dolce quanto basta.. prima che inizi la quaresima devo riprovare assolutamente… con le dovute aggiunte: crema e marmellata (ehm… e la Nutella ????)

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Ingredienti:

300 gr di farina (50% manitoba e 50% farina 00)
1 uovo
1 tuorlo
16 gr di lievito di birra fresco
5 gr di sale
buccia di 1 arancia piccola
60 gr di burro
50 gr di zucchero (+ q.b. per decorare)
50 gr. acqua
25 gr. latte (al bisogno)

Procedimento:

Impastare 50 gr. di farina (presa dal totale) con i 50 gr. di acqua in cui avremo sciolto il lievito. Mettere in una ciotola e far lievitare per 40 minuti.

Impastare il primo impasto lievitato, la farina, lo zucchero, le uova, il latte se l'impasto è molto sostenuto (dipende dalle farine) e il sale. Quando il tutto è ben amalgamato, aggiungere il burro morbido.

Impastare per almeno 20 minuti se si ha l’impastatrice, a mano ci vorrà più tempo. L’impasto deve essere elastico e staccarsi dalla tavola in un sol pezzo.

Mettere a lievitare al caldo per 2 ore e 15 minuti.

Riprendere l'impasto, poggiarlo sulla spianatoia leggermente infarinata e sgonfiarlo leggermente. fare le pieghe del secondo tipo, quelle in cui si prendono i lembi dell'impasto e si portano verso il centro.

Utilizzare un coppapasta o un bicchiere per fare le formine, per fare il buco ho utilizzato il tappo di un pennarello. Posare le graffe pronte in un vassoio infarinato o coperto di carta forno e rimettere a lievitare per 1 ora e 15 minuti.

Scaldare l’olio di arachide e friggere. Scolare, asciugare l’unto in eccesso su carta assorbente e rotolare nello zucchero semolato.

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Il secondo vassoio ha riposato in frigo tutta la notte, il pomeriggio seguente l’ho lasciato a temperatura ambiente e ho fritto a tarda sera.. ottime!!

Non c’è traccia della linea chiara… sarà perchè ho fatto delle graffette mignon?? mahh…

domenica 1 febbraio 2009

Torta al cacao e pere

L’idea di fare questa torta è nata nel momento in cui la piccola Sofia ha manifestato il desiderio di una torta con le pere… pere, pere… mah, io capisco una torta con le mele… ma con le pere?? boh, viene in mente pere e cioccolato, ma se non si ha cioccolato e si ha urgenza di fare questa torta con le pere?? Beh, si prende il cacao amaro, si aggiunge un po’ di succo d’arancia per profumare et voilà…. una torta semplice semplice … che pare che la piccola abbia gradito molto!

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Ingredienti:

250 gr. farina
250 gr. zucchero
130 gr. burro fuso freddo
130 gr. succo d’arancia
3 uova
1 pera
cacao amaro q.b.
1 bustina lievito

Procedimento:

Ho montato le uova e lo zucchero fino ad avere un composto chiaro e spumoso, quindi ho unito il succo d’arancia. Ho aggiunto la farina e il lievito setacciati, poi il burro fuso e freddo, quindi il cacao amaro e la pera tagliata a pezzetti.

Ho versato l’impasto in una tortiera foderata con carta forno ed ho infornato a 175° per circa 25/30 minuti.

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Io al posto della farina ho utilizzato mix pane senza glutine ed il risultato è stato eccellente! Morbida e profumata!

giovedì 29 gennaio 2009

Torta della nonna

Questa è una torta che adoro! Un gusto e una fragranza che nella loro semplicità sono davvero spettacolari! La ricetta proviene dal diario della mia amica Silvia, che ha fatto di questa torta il suo cavallo di battaglia! Vi assicuro che ogni volta che condividiamo questa torta con qualche amico a cena o a merenda, bisogna essere agili per riuscire a recuperarne un pezzetto! E’ una torta della nonna diversa, morbida, profumata, si scioglie in bocca.. Per essere la prima volta che la faccio sono abbastanza soddisfatta!

Syl, certo che la tua è un’altra cosa……

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Ingredienti (per la pasta):

300 gr. farina
150 gr. zucchero
120 gr. burro (freddo)
1 uovo + 1 tuorlo
buccia 1 limone
1/2 bustina lievito
1 pizzico sale

Altri ingredienti:

Crema pasticcera, mezzo litro
zucchero a velo q.b.

Procedimento:

Ho impastato insieme tutti gli ingredienti tranne il burro ed il lievito.           Ho tagliato a pezzi il burro freddo e l’ho aggiunto all’impasto, poi ho messo in frigo per una mezzoretta. Ho tolto dal frigo il panetto di frolla e ci ho aggiunto il lievito impastando velocemente.

Ho steso i 2/3 dell’impasto nella tortiera foderata di carta forno, facendo attenzione a fare dei bordi leggermente alti. Riempire questo contenitore di pasta con la crema pasticcera preparata precedentemente e chiudere con il 1/3 di pasta rimasta sigillando bene i bordi.

Sulla superficie della torta ho distribuito una manciatina di pinoli, premendo leggermente con il palmo della mano per farli aderire.

Ho cotto in forno a 200° per circa 15 minuti.

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p.s. Utilizzare 2 uova intere se si vuole preparare l’impasto con sola maizena o con mix farina per celiaci per preparare questa splendida torta in versione gluten free.. Vi assicuro, nessuna differenza, anzi, forse è persino più buona!!!

p.s. 2 – ovviamente in questo caso anche la crema deve essere preparata utilizzando le farine di cui sopra!

venerdì 23 gennaio 2009

Crema pasticcera

Ho passato anni della mia vita ad evitare di preparare, se non strettamente necessario, questa crema, madre di tutte le creme, solo per evitare di buttare gli albumi o di scervellarmi a fare qualcosa di diverso dalle solite meringhette…

Poi ho conosciuto Paoletta e ho scoperto la “sua” crema! La ricetta prevede l’utilizzo di uova intere, perchè, per chi non lo sapesse (mi metto prima della fila..) l’albume è un ottimo addensante naturale!

Il risultato è una crema delicatissima e profumata che si adatta benissimo a qualsiasi preparazione:

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Ingredienti:
500 ml di latte fresco
scorza 1/2 limone
2 uova intere
40 gr. di farina
150 gr. di zucchero
1 pizzico di sale

Procedimento:
Mettere in un pentolino il latte e la scorza di limone e portare quasi a bollore.
Nel frattempo sbattere bene le uova con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungo la farina setacciata e mescolo ancora un po', poi aggiungo il latte filtrato. Mettere a fuoco bassissimo mescolando sempre con una frusta a mano. In 3' circa la crema è pronta.

Varianti: 1/2 baccello di vaniglia al posto della scorza di limone e 200 ml. di panna fresca da sostituire ad altrettanti ml. di latte..

mercoledì 21 gennaio 2009

Torta morbida all'arancia

L’altra sera avevo voglia di un dolce semplice e profumato… di quelli che ti riempiono la casa con il loro profumo… di quelli che quando qualche tuo vicino li fa ti verrebbe voglia di stare sul pianerottolo ad inebriarti oppure, ancora meglio, di andare a trovarlo!

Sono andata a colpo sicuro sul blog di Pinella, ed ho trovato questa…avevo le arance e allora perchè non farla ?

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Ingredienti:

300 gr di polpa d’arancia
20 ml olio di semi
300 gr zucchero
150 gr farina 00
1 bustina lievito per dolci
4 uova grandi intere

Procedimento:

Ho preso delle arance, ho grattugiato la scorza e poi con un coltellino le ho quasi pelate al vivo. Le ho pesate per ottenere circa 300-350 gr di polpa. A questo punto, le ho tagliate a dadini e messe nel frullatore. Ho frullato fino ad ottenere una purea morbida e liscia. Ho montato a spuma le uova intere con lo zucchero. Delicatamente, amalgamando dall'alto verso il basso ho aggiunto la purea d'arancia, quindi l'olio e la farina setacciata con il lievito. Ho versato nello stampo e infornato fino a cottura con la prova della lama.
Quindi, ho rifilato i bordi con un coltello affilato e tagliato a quadretti di circa 4 cm. Ho spolverizzato con zucchero a velo.

mercoledì 14 gennaio 2009

Spaghetti alla carbonara

Credo di aver assaggiato per la prima volta la pasta alla carbonara qualche mese fa... non mi ha mai entusiasmato l'idea di mangiare pasta condita con uovo, semicrudo per giunta! Poi l'invito a casa di Andreina e ... la carbonara! Mamma che buona... ho provato a rifarla, forse l'avrei dovuta far rapprendere un pochino di più, ma avevo paura di fare una frittatina...

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Ingredienti (4 persone):

400 gr. spaghetti (grossi, quelli da almeno 8 min. di cottura)
4 uova
200 gr. pancetta affumicata (o guanciale)
pecorino grattugiato qb
olio extravergine, 2 cucchiai
sale qb
 

 

Procedimento:

Mettere sul fuoco una pentola contenente abbondante acqua. Nel salare l'acqua tenete presente che il condimento sarà molto sapido per la presenza della pancetta e del pecorino, quindi andateci piano!

Scaldare l’olio su una padella e, una volta caldo, metterci la pancetta tagliata a dadini. Cucinare a fuoco medio fino a che il grasso non si è sciolto e la pancetta non è diventata quasi croccante.

Prendete una ciotola abbastanza capiente (ci dovremo mettere la pasta) e sbatterci le uova. Aggiungere il pecorino e il pepe e continuare a sbattere fino a quando il tutto non diventa omogeneo. Quando la pasta è quasi pronta, unite la pancetta all’impasto fatto con le uova.

Scolare bene la pasta, quindi versarla ben calda nell’impasto di uova e pancetta, mescolando bene il tutto e facendo in modo che il calore degli spaghetti cuociano le uova fino a rapprenderle leggermente. Se la pasta risulta troppo secca, agguingere ancora un cucchiaio di olio di oliva crudo.

Se decidete di fare la carbonara, saltate pure il secondo.... basta un'insalata!!!