Altro che dolce carnevalesco, io le mangerei tutto l’anno! Personalmente ho un po’ la puzzetta sotto al naso per questo genere di dolci, non mi accontento! D’altronde, come dico sempre, se proprio devo ingrassare, preferisco ingrassare per qualcosa di buono, e non di mediocre! E con le zeppole, aimè, dire buono è tosta… E’ facile trovarle pesanti, unte, con il classico odore di fritto… Qui a Cagliari per quanto mi riguarda si contano su una mano le pasticcerie dove ne ho potuto trovare “buone”. Quest’anno ho provato a farmele da me, non avrei mai e dico MAI immaginato un risultato del genere! Leggere, asciutte, con la crosticina leggermente croccante, da mangiare una dietro l’altra. La foto non è il massimo, ma tra friggere, inzuccherare (e assaggiare!) di più non si poteva fare! Chissà perché quando in cucina aleggia odore di fritto si dileguano tutti….
In giro di ricette ce ne sono a bizzeffe, con o senza patate, con più o meno lievito, con o senza burro… Questa è quella che ho usato io, non so nemmeno dove sono andata a pigliarla, ma di sicuro l’ho segnata nel libricino dei favorites:
Ingredienti:
500 gr. farina
500 gr. patate
75 gr. burro
75 gr. zucchero
2 uova
1 pizzico sale
scorza limone / arancia
25 gr. lievito birra
2 dita latte
1 bicchierino grappa (facoltativo)
Sciogliere il lievito in 2 dita di latte tiepido. Lessare le patate, sbucciarle e passarle con lo schiacciapatate. Impastare la farina con la purea di patate, aggiungere lo zucchero, le uova, la scorza, il lievito sciolto, per ultimi il sale e il burro morbido.
Impastare per una decina di minuti, quindi mettere a lievitare per 2 orette al caldo.
Far scaldare una padella con abbondante olio di semi. Prendere un po’ di impasto con le mani (è molto morbido) bagnate di latte e lasciar cadere nella padella cercando di formare il buco centrale.
Far dorare le zeppole su entrambi i lati. Scolare e passare nello zucchero semolato.
Importante: gustare calde!!!