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domenica 29 maggio 2011

Ciambella panna e marmellata

Quando ho visto questa deliziosa boundt cake (ahhh, ma prima o poi sarà mio anche quello stampo, si si si!!!) me la sono subito immaginata pucciata nel mio bel caffellatte mattutino con quel delizioso profumo di arance!! Secondo me questo è la classica torta da colazione che il solo pensiero di averla in dispensa ti fa alzare come una molla dal letto! Non so se capita anche a voi, ma io quando ho qualcosa di sano, ma allo stesso tempo delizioso, da mettere sotto i denti la mattina, mi alzo quasi felice, e se la nana mi sveglia di notte quasi vorrei fossero già le 7 per correre a fare colazione, anzichè magari le 5 ed avere così il tempo di rigirarmi dall'altra parte e ronfare un altro po'... beh, ho detto quasi... :)

Ciambella di panna e marmellata di arance

  • 100 g zucchero
  • 3 uova
  • 350 g farina (io ho usato la Dolci e Sfoglie dei Molini Rosignoli)
  • 1 tazzina di olio di girasole
  • 350 g marmellata di arance
  • scorza di un’arancia
  • una bustina di lievito
  • 150 ml panna (io ho usato Gran Cucina)
  • 50 ml acqua

Montare con le fruste le uova intere con lo zucchero fino a che saranno ben gonfie.Unire poco a poco l’olio a filo e continuare a montare. Unire anche la scorza di arancia e la marmellata. A questo punto setacciate il lievito con la farina per bene, e unirlo un cucchiaio alla volta all’impasto, alternando con la panna e l’acqua .

Versare l’impasto in uno stampo da ciambellone (io ho usato questo di Accademia Mugnano) ben imburrato e infarinato, e cuocere per 50 minuti a 180°C forno statico. Sfornare, decorare con zucchero a velo e servire.


Vi presento altre aziende con le quali ho avuto il piacere di iniziare una collaborazione e che perciò vedrete spesso da queste parti:

Ariosto, credo non ci sia bisogno di tante parole .. chi di voi non ha mai utilizzato i suoi insaporitori per esaltare il gusto di carne, pesce, sughi e patate?? Oltretutto gli insaporitori Ariosto non contengono glutine o tracce di glutine e pertanto possono essere utilizzati anche dai celiaci. Mi hanno mandato 2 bustine di insaporitori per patate, 3 per carni e 1 per pesci... il profumo che emanava la confezione ve lo lascio immaginare!


Codap, multinazionale specializzata nella produzione e commercializzazione di panna spray, creme vegetali, dessert e bevande innovative. Praticamente è la mamma di Gran Cucina, Hulalà e Spray Pan, tanto per citarne un paio.. Ecco la super fornitura che mi hanno mandato, c'è da lustrarsi gli occhi!!
- panna vegetale Gran Cucina
- panna vegetale Gran Cucina al salmone
- panna vegetale Gran Cucina ai funghi porcini
- besciamella Gran Cucina
- panna vegetale zuccherata per decorare Holè
- crema pasticcera pronta Spray Pan
- panna spray Spray Pan (ma ci avete fatto caso al nuovo erogatore??? spaziale!!)
- Whip Cream Base (questo me lo devo ancora studiare!)


Molini Rosignoli, è dal 1928 che quest'azienda produce farine di grano tenero di qualità superiore e di assoluta genuinità. I loro prodotti spaziano dall'uso domestico, all'uso professionale e addirittura a dei sottoprodotti destinati alla zootecnia. Ne sto testando la qualità e sono molto soddisfatta. Ecco il dettaglio:
- farina per pizza
- farina per pasta fresca e gnocchi
- farina per dolci e sfoglie
- farina manitoba
più un omaggio graditissimo, un grembiule e 2 penne, che servono sempre!!

La Fabbrica della Pasta di Gragnano, azienda che da generazioni produce pasta di altissima qualità, dalle forme più particolari. Ve le mostro:
- Fusilloni integrali
- 'e Puntiglius
- i Miez paccheri
- le 4 Caccavelle
- Scialatielli al limone
- Stella
- Cuori

sabato 21 maggio 2011

Frittata di pasta ed altre collaborazioni..

Quella che vi propongo oggi non si può definire una ricetta, più che altro è un gustoso piatto di recupero, basta avere una buona base di pasta al sugo e condirla con formaggi vari, prosciutto, uova e infilarla al forno o in padella!
A casa mia è sempre stata un must, mia mamma la faceva spessissimo quando avanzavano spaghetti al sugo e ci andavamo tutti pazzi... io, non avendo molta dimestichezza con frittate e giramenti vari, preferisco andare di forno, è più sicuro! Vogliamo parlare della crosticina che si forma sulla superficie?? Mmmmm!!!

Ingredienti:

- spaghetti (o altra pasta) al sugo - rigorosamente "vecchi" di un paio d'ore o ancora meglio del giorno prima, per far sì che sia ben ben insaporita
- uova (diciamo 2 ogni mezzo kg di pasta)
- formaggio grattugiato (io ho usato quello Inalpi)
- a piacere prosciutto e formaggio a pezzetti
- sale q.b.

Sbattere le uova con un pizzico di sale e versare sopra la ciotola dove avremo tagliuzzato gli spaghetti. Aggiungere il formaggio grattugiato e le eventuali aggiunte. A questo punto abbiamo 2 strade, versare il tutto in una padella antiaderente ben calda unta con un filo d'olio e cuocere 5 minuti per parte, oppure, come ho fatto io, versate il tutto in una teglia da forno (io ho usato una teglia della linea Dolci Sorrisi di Accademia Mugnano) e infornate per una ventina di minuti a 180°. Servire tiepida o anche fredda.

Colgo l'occasione per presentarvi le altre aziende con le quali ho iniziato una collaborazione: Inalpi, azienda lattiero-casearia in provincia di Cuneo che da più di 200 anni unisce tradizione ed innovazione, e che ogni giorno magicamente trasforma il latte fresco in formaggio. Basta un piccolo assaggio per rendersi conto che la qualità è proprio di un altro pianeta!!

Mi hanno mandato: burro (non lo vedete in foto perché è arrivato un po' squagliato e la confezione si è deformata.... l'ho comunque già immolato in una tortina ed è ugualmente squisito!), formaggio grattugiato, caciotta (non avete idea di quanto sia buona e cremosa!!!), formaggini, fettine, fettine light e gusto emmenthal.

Accademia Mugnano, azienda leader nella produzione di padelle e pentole in alluminio con rivestimento antiaderente. Vista la mia passione, hanno deciso di mandarmi una campionatura della linea Dolci Sorrisi completa di forme e stampi per dolci e salati pensata e creata per stimolare ed assecondare la fantasia e la creatività di ogni ricetta.

Mi hanno mandato uno stampo da plum cake, uno da ciambellone e 3 teglie rettangolari di varie misure ed altezze. Ne ho già provato 2, cottura ed antiaderenza perfetta!

Atmosfera Italiana, azienda giovanissima e dinamica, molto attenta ai bisogni e ai desideri del cliente; producono coccole per la casa, dal soggiorno alla cucina: arredi, tessile, alimentari, tantissimi articolari particolari e contemporanei, allo stesso tempo belli, ma funzionali.

Mi hanno mandato degli splendidi contenitori finger food: ciotoline rotonde trasparenti, piattini quadrati bianchi, ciotoline nere e bicchierini trasparenti.
Con questi contenitori parteciperò al gioco on line di Atmosfera Italiana sui finger food.

mercoledì 11 maggio 2011

Le mie prime collaborazioni...

Chi l'avrebbe mai detto... è vero che per me è splendido, ma, si sa, ogni scarrafone è bello a mamma soja, eppure c'è qualcuno, oltre a me, che reputa il mio blog interessante, ben fatto, addirittura degno di una collaborazione! E' quindi con orgoglio quasi materno che vi presento le prime aziende con le quali ho intrapreso un rapporto di questo tipo:

Le Creuset è un'azienda che produce pentole in ghisa smaltata di altissima qualità fin dal 1925 presso la propria fonderia, ubicata nella Francia settentrionale.

L'eccelsa qualità di questi utensili, casseruole, pirofile, marmitte, tegami e cocottine, è data dalla realizzazione a mano della maggior parte delle operazioni, pensate che ogni singolo pezzo viene fabbricato a partire da uno stampo in sabbia unico nel quale viene versata la ghisa fusa a ben 1400°!!

La ghisa smaltata Le Creuset si può utilizzare sul fuoco (gas), vetroceramica, induzione, sul barbecue e in forno, garantisce una cottura molto gustosa conservando tutte le qualità nutrizionali degli alimenti e ottimizzando sapori ed aromi.

Ecco lo splendore di casseruola che mi hanno mandato:

Vi invito a visitare il loro sito http://www.lecreuset.es/it-it/


Silikomart, specialisti nella produzione di stampi e accessori per la cucina esclusivamente in silicone liquido, un materiale innovativo che resiste all'invecchiamento, al calore, privo di elementi tossici.

Ecco una bella foto d'insieme di ciò mi hanno mandato:
- stampo rotondo con motivo ornamentale mazzo di tulipani - Linea Fancy & Function con safe ring
- stampo per cioccolatini a forma di robottini - linea Easy Choc
- stampo per gelati a forma di cuore della nuovissima linea Easy Cream
- tagliabiscotti con espulsione facilitata

Tutto apprezzatissimo, grazie Silikomart! Visitate il loro sito, c'è anche il fornitissimo shop! https://www.silikomart.net/

E il molino più famoso del web, il Molino Chiavazza, che da più di 50 anni produce farine classiche, professionali, diversi preparati per dolci e creme!
Ho ricevuto:
- farina 00
- farina 00 per pizza
- farina 00 antigrumi
- farina 0 manitoba
- farina con lievito
- farina di riso
- farina integrale
- farina di ceci
- amido di mais
- semola rimacinata
- preparato per torte
- preparato per crema pasticcera

Qui potete vedere tutto ciò che producono nel dettaglio: http://www.molinochiavazza.it/


E, dulcis in fundo, proprio il caso di dirlo.. Caramellandia, leader nel settore dolciario da 10 anni. Questi simpatici signori hanno un sito fornitissimo, praticamente un paradiso per la gente fulminata come noi... hanno tutto ciò che occorre per la preparazione e la decorazione dei dolci, dalle farine ai coloranti, alle cialde, agli stampi, alle decorazioni già pronte, pensate ad una qualsiasi cosa, loro ce l'hanno! Dateci un'occhiata e liberate la fantasia!

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Si può pagare con carta di credito, con paypal, in contrassegno, ma soprattutto per le lettrici del mio blog c'è uno sconto del 10% su tutto!
Io ne approfitterei al volo!!! Come fare? Facilissimo! Segnalate al momento dell'ordine di essere fedelissimi lettori di Dolci&Dintorni ed otterrete lo sconto.

sabato 30 aprile 2011

Stecche di Jim

Altro mese di assenza, ma se sapeste... mi giustifichereste anche voi!
Oggi ricetta facile e veloce, sono sicura ci metterei meno a farla che a scrivere questo post... ma dal risultato sicuro! Sulla scia del pane senza impasto, ecco le stecche, leggerissime, scrocchiarelle, mollica asciutta, per me il pane perfetto, se non fosse che una volta che ne strappi un pezzo non riesci a fermarti con facilità, un po' come quando piove e cerchi di frenare la macchina, no? ...insomma, dai, con il pane le conseguenze sono di certo meno gravi.. male che vada la ciambella addominale guadagna qualche centimetro!!
E' un pane che faccio spessissimo proprio per la sua facilità che è pari quasi alla bontà. I tempi di lievitazione sono lunghi, ma basta sapersi organizzare e calcolare l’orario più comodo in base agli impegni e il gioco è fatto. In diversi blog le ho viste arricchite con noci, rosmarino, olive, io le ho sempre fatte versione "nature" e sono fantastiche già così.

LA STECCA SENZA IMPASTARE
per 4 stecche

farina manitoba 455 g
acqua fredda (12-18 °) 350 g
sale 3 g 
zucchero 3 g
lievito secco 1 g
olio di oliva, sale grosso, semola di grano duro per spolverare (o farina per polenta)

In una larga ciotola, mescolare farina, sale, zucchero e lievito.
Unire l'acqua e mescolare con la mano o con un mestolo di legno finche' gli ingredienti sono appena amalgamati a formare una palla umida e appiccicosa (bastano circa 30 secondi).
Coprire la ciotola con pellicola e lasciare riposare a temperatura ambiente finche' l'impasto e' raddoppiato e la superficie è coperta di bolle (12 - 18 ore circa, ma se anche fossero 24 non ci sarebbero problemi).
Spolverare abbondantemente di farina la superficie di lavoro. Rovesciarvi sopra l'impasto, piegarlo su se stesso un paio di volte e poi dargli la forma di una palla un po' appiattita, tenendo la "cucitura" verso il basso.
Mettere un panno da cucina sul ripiano, cospargerlo di farina e disporvi sopra la pagnotta.
Spennellare la superficie di olio di oliva e cospargere di sale grosso. Se l'impasto è appiccicoso, spolverarlo ancora con un po' di farina. Richiudere sopra di esso il panno e lasciarlo lievitare ancora per una o due ore.
Dovrà circa raddoppiare. L'impasto è pronto quando, affondando un dito, mantiene l'impronta senza ritornare indietro.
Circa mezz'ora prima della fine della seconda lievitazione, accendere il forno e portarlo a 250. Rivestire una teglia di carta forno, senza ungerla d'olio.
Dividere l'impasto in 4 parti, e con delicatezza allungare ogni pezzo formando una stecca della lunghezza della teglia. Disporre le stecche parallelamente, distanziandole circa 1.5 cm l'una dall'altra. Spennellarle di olio e cospargerle ancora con del sale grosso.
Cuocere nel forno caldo per 15-25 minuti, finche' la crosta è dorata. Far riposare le stecche nella teglia ancora per 5 minuti, poi disporle su una grata e farle raffreddare completamente.

Con questa ricetta partecipo al contest del molino più famoso del web:

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lunedì 4 aprile 2011

Carciofi ripieni n. 419

Non ho mai avuto timore né diffidenza nei confronti della pentola a pressione.. anzi...a casa di mia mamma se ne è sempre fatto un largo uso, eravamo in tanti e risparmiare tempo ed energia, fisica e non, era qualcosa a cui non si poteva rinunciare. E questa tradizione continua... Oltre ai classici arrosti e minestroni, la mamma mi ha insegnato ad usare la pentola a pressione per fare risotti, polpettoni, stufati, vellutate, persino il flan di latte ed è fantastico! Per chi è sempre di corsa come me è un grande vantaggio...

Quando ho letto del contest organizzato da Genny, più di un mese fa, ho pensato che non avrei potuto non partecipare.. il sacro testo l'avevo, graditissimo regalo di Natale, la pentola a pressione pure, regalo dei 30 anni (eh già.. il mondo dei foodblog porta anche a questo... pentole a pressione e food processor al posto di borse e gioielli.... regali esplicitamente richiesti, eh, sia chiaro!!!), perciò mi sarei messa in moto al più presto! E invece, come mio solito, eccomi all'ultimo secondo a spadellare, anzi, in questo caso a spressionare (brrr....), fotografare e incrociare le dita!!!!!!

La ricetta a cui mi sono ispirata è la nr. 419 de "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi. Ho pensato di sfruttare gli ultimi spinosissimi carciofi della stagione per preparare un ricco, ma delicato e profumato contorno.

Carciofi ripieni - ricetta n. 419

Tagliate loro il gambo alla base, levate le piccole foglie esterne e lavateli. Poi svettateli come i precedenti ed aprite le loro foglie interne in maniera da poter recidere con un temperino il grumolino di mezzo, e toltogli il pelo se vi fosse nel centro, serbate soltanto le tenere foglioline per unirle al ripieno. Questo, se dovesse, ad esempio, servire per sei carciofi, componetelo delle foglioline anzidette, di 50 grammi di prosciutto più grasso che magro, di un quarto di cipolla novellina, aglio quanto la punta di un'unghia, qualche foglia di sedano e di prezzemolo, un pizzico di funghi secchi fatti rinvenire, un pugnello di midolla di pane d'un giorno, ridotta in bricioli, e una presa di pepe.

Tritate prima il prosciutto con un coltello, poi ogni cosa insieme colla lunetta e con questo composto riempite i carciofi che condirete e cuocerete come i precedenti (conditeli con sale, pepe e olio, il tutto a buona misura. Fateli soffriggere tenendoli coperti, e, quando saranno ben rosolati, versate nel tegame un po' d'acqua e con la medesima finite di cuocerli). Alcuni libri francesi suggeriscono di dare ai carciofi mezza cottura nell'acqua prima di riempirli, il che non approvo, sembrandomi che vadano a perdere allora la sostanza migliore, cioè il loro aroma speciale.

 

Ho trascritto il testo in maniera fedele, non volevo "sporcarlo" con le mie modifiche, è così musicale, soprattutto quando dice di togliere il pelo al carciofo! Per comodità annoto qui le modifiche, seppur modeste, che ho apportato alla versione originale:

- al posto dei funghi secchi ho utilizzato funghi freschi, 5 champignon per la precisione, che ho mondato, tritato e trifolato insieme all'aglio tritato e al prezzemolo.

- al trito di funghi ho aggiunto poi il prosciutto tritato, mezzo pomodoro secco, la mollica di pane ammorbidita in poco latte e strizzata e una manciatina di pane grattugiato, un minuto sul fuoco giusto per far amalgamare i sapori, salato e pepato.

- ho preparato un trito di cipollotto fresco, sedano e pomodoro secco e ho dato una leggera rosolatura al tutto in poco olio nella pentola a pressione, ho riempito i carciofi mondati con il composto ottenuto (ne ho riempito 8) e li ho adagiati vicini vicini nella pentola, ho tagliato in quarti qualche champignon e li ho aggiunti al resto.

- ho sfumato con un goccio di vino bianco, aggiunto un bicchiere e mezzo di brodo vegetale e chiuso la pentola, ho aspettato il sibilo e ho calcolato 10 minuti, perché mi piacciono ancora piuttosto consistenti.

 

E con questi carciofi partecipo al contest di Genny in collaborazione con Lagostina:

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domenica 3 aprile 2011

Torta Winx Bloom

Questa è stata la mia prima esperienza dolciaria con le Winx... la mia bimba è ancora piccola e ancora non ha simpatizzato per queste signorine... devo ammettere che mi sono divertita, almeno per una volta sono riuscita ad evitare Hello Kitty!! Questa è la torta che ho realizzato per i 5 anni di Aurora, la figlia della mia amica Chiara. Ho preso spunto da una torta realizzata dalla bravissima Monica. Pan di spagna rettangolare 25x35 da 10 uova, bagna al limoncello, crema pasticcera al limone e panna montata.
Bloom e le decorazioni sono di pasta di zucchero.

domenica 20 marzo 2011

Torta al mascarpone

Oggi vado controcorrente. Quasi mi dispiace dirlo, non vorrei suscitare invidie o gelosie in chi non è fortunata come me, ma ... ecco ... io adoro mia suocera! E, strano a dirsi, ma la cosa bella è che anche lei adora me, forse perché le ho levato dai piedi quella piaga di suo figlio!! Oh bè, questa è solo una mia cattivissima ipotesi, ma la vera verità è che è una donna eccezionale! Non mi ha mai dato motivo di pensare "uff, che palle, ma perchè questa non si fa i fatti suoi", mai, niente di tutto ciò, sempre estremamente riservata, sempre estremamente di parte (la mia però!!!), discreta, semplice, attenta... non faccio in tempo a pensare che è quasi tempo di fragole e non vedo l'ora di assaggiarle che piomba a casa con qualche cestino di primizie.. oppure che sto cercando da tempo quella famosa tortiera che gira tutte le drogherie dell'isola finché non la trova... che dire, una persona così lascia veramente senza parole, soprattutto visti i proverbiali rapporti tra nuora e suocera.. Quella che vi mostro oggi è la torta che ho preparato per il suo compleanno, semplice come lei, che odia le creme di qualsiasi tipo, ma è una torta che non ha bisogno di creme, perché è già morbida e profumata di suo.

Grazie, nonna Emilia!

 

Ingredienti:

300 gr. di farina
150 gr. di fecola
100 gr. di burro
300 gr. di zucchero
3 uova grandi
250 gr. di mascarpone
1 bustina di lievito
1 bicchiere di latte (circa 200 ml.)
la scorza grattugiata di 1 limone
1 pizzico di sale


Sbattere le uova con lo zucchero fino a quando diventano chiare, unire il burro morbido, il mascarpone, il latte, la scorza del limone, e poco a poco la farina insieme alla fecola ed il lievito.
Ungere uno stampo (io ho usato tortiera tonda diametro 28), infarinarlo e versare il composto. Infornare a 180° per 45 minuti circa. Vale, come sempre, la prova stecchino.