Oggi avevo voglia di un dolcetto facile e veloce, ho fatto un giretto su internet e, visto che avevo in frigo della ricotta che noi adoriamo, ho preparato la torta ricotta e cioccolato. I 5 minuti di preparazione non rendono giustizia a questa tortina che è veramente buona, ha quasi la consistenza di un cheesecake. Una spolveratina di zucchero a velo ed ecco pronta una merenda sana e buona.
Ingredienti:
400 gr. ricotta
150 gr. zucchero
100 gr. cioccolato fondente (per me Venchi)
150 gr. biscotti secchi
2 uova
Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria.
Sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete la ricotta, il cioccolato e i biscotti secchi sbriciolati.
Amalgamate bene tutto. Imburrate e infarinate una teglia, cuocete in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti circa.
martedì 15 novembre 2011
venerdì 11 novembre 2011
Pollo alla cacciatora
Quella di pollo è senz'altro la carne che mangiamo con più frequenza.. vuoi perché i bambini la mangiano volentieri, vuoi perché è leggera, insomma, nel freezer una buona scorta di coscette, fettine, petto intero o a dadini non manca mai! Questo è un modo semplice ma sfizioso per gustarlo, una delle ricette di cucina che non si può non provare: pollo alla cacciatora. Ognuno ha la sua ricetta, a me piace ben carico di sapori, ma vario a seconda dell'estro del momento e di quello che ho in dispensa..
Questa è la versione che preferisco, squisitamente mediterranea:
Ingredienti:
1 pollo tagliato a pezzi
500 gr. pomodorini (io ho utilizzato la conserva biologica di pomodorini del piennolo di Casa Barone)
mezzo bicchiere di vino bianco (oppure Vinchef)
aceto 1 o 2 cucchiai (io Balmì)
1 cipolla grande
1 spicchio aglio
olive e capperi q.b.
olio extravergine di oliva (per me Olio Dante)
rosmarino q.b.
sale, pepe nero e peperoncino q.b. (per me Tec-Al)
Scaldate un tegame con l’olio extravergine d’oliva, per me la casseruola Le Creuset. Soffriggete l’aglio privato dell’anima, la cipolla affettata finemente, il peperoncino e il rosmarino.
Fate rosolare il pollo rigirandolo per dorare tutti i lati. Sfumate col vino e con un filo d’aceto a fuoco medio-alto.
Quando il vino evapora, aggiungete i pomodorini tagliati a metà e condite con sale e pepe. Portate avanti la cottura a fuoco medio e servite col sugo di cottura, facendolo ben restringere. Qualche minuto prima di spegnere il fuoco aggiungere le olive e i capperi.
Questa è la versione che preferisco, squisitamente mediterranea:
Ingredienti:
1 pollo tagliato a pezzi
500 gr. pomodorini (io ho utilizzato la conserva biologica di pomodorini del piennolo di Casa Barone)
mezzo bicchiere di vino bianco (oppure Vinchef)
aceto 1 o 2 cucchiai (io Balmì)
1 cipolla grande
1 spicchio aglio
olive e capperi q.b.
olio extravergine di oliva (per me Olio Dante)
rosmarino q.b.
sale, pepe nero e peperoncino q.b. (per me Tec-Al)
Scaldate un tegame con l’olio extravergine d’oliva, per me la casseruola Le Creuset. Soffriggete l’aglio privato dell’anima, la cipolla affettata finemente, il peperoncino e il rosmarino.
Fate rosolare il pollo rigirandolo per dorare tutti i lati. Sfumate col vino e con un filo d’aceto a fuoco medio-alto.
Quando il vino evapora, aggiungete i pomodorini tagliati a metà e condite con sale e pepe. Portate avanti la cottura a fuoco medio e servite col sugo di cottura, facendolo ben restringere. Qualche minuto prima di spegnere il fuoco aggiungere le olive e i capperi.
sabato 5 novembre 2011
Pane alla crema pasticcera
Ho visto questo pane nella Trattoria da Martina e mi ha subito stregato, una via di mezzo tra un pane e una brioche, morbido lo era di certo, c'era la prova! Avevo della crema pasticcera ed ho pensato di provare la ricetta sostituendo all' "impasto A" lo stesso quantitativo in grammi (circa 200) della mia crema. L'esperimento è più che riuscito, l'impasto si è incordato alla perfezione e il pane che ho sfornato era, oltre che sofficissimo, anche molto profumato e leggero. Vi metto sia la ricetta originale che le variazioni che ho apportato io. Ad ogni modo è da provare, versione nature, con marmellata, con crema di nocciole, con quello che vi pare, anche con prosciutto e formaggio se vi piace il contrasto dolce salato.
2 rossi d'uovo
20g di zucchero
20g di farina 0
10g di farina Manitoba
130g di latte fresco
Io all'impasto A ho sostituito 200 gr. di crema pasticcera preparata con la mia ricetta abituale - 250 ml. latte, 75 gr. zucchero, 25 gr. farina, 1 uovo intero, 1 pizzico sale, scorza limone. Utilizzando queste dose ve ne avanzerà un po'... aspettate che si freddi e poi, via di cucchiaino!!
impasto B
350 di farina 0 (io uso la tre mulini)
150g di farina Manitoba (io Rosignoli)
5g di sale
50g di zucchero
12g di lievito di birra fresco
10g di latte condensato zuccherato
200g di latte
C)
50g di burro (io Inalpi)
Procedimento:
1) Mescolate i 2 rossi, lo zucchero e la farina dell'impasto A in una casseruola, aggiungete il latte poco a poco mescolando con una frusta...Accendete il fornello e fate cuocere fino ad ottenere una crema molto densa: deve diventare una pasta. Quando sarà pronta, fatela raffreddare velocemente e copritela con della pellicola. Quando sarà fredda mettetela in frigo per 60 minuti. (io questo punto l'ho saltato perché avevo della crema già pronta in frigo)
2) Mescolate l'impasto A con gli ingredienti del B e nell'impastatrice impastate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
3) Aggiungete il burro in 2 volte e impastate fino a quando l'impasto sarà incordato cioè quando si staccherà dalle pareti completamente e sarà elastico e semilucido formando un blocco unico attorno al gancio.
4) Riponete l'impasto a lievitare lontano da correnti d'aria per 80 minuti circa in un contenitore oleato e chiuso poi con un coperchio o con la pellicola
5) Impastate delicatamente l'impasto in modo che si sgonfi e dividetelo in 3 pezzi dello stesso peso. Copriteli con un canovaccio con sopra una busta di plastica e lasciate risposare per 20 minuti.
6) Stendere ogni pezzo in forma ovale e dimensioni di circa 10x18cm, dopodiché arrotolate dal lato corto.
7) Mettete i 3 pezzi in uno stampo da plum cake (per me Guardini) ben imburrato in modo che le estremità dei rotolini siano a contatto con le pareti laterali dello stampo. Se anche rimane un po' di posto tra un rotolino e l'altro non preoccupatevi, poi in lievitazione si uniscono.
8) Mettete lo stampo in una busta di plastica e lasciate lievitare fino a 1 cm dal bordo (circa 1 ora), dopodiché spennellate la superficie del pane con del latte e infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa. Se la superficie dovesse scurirsi troppo, dopo 20 minuti copritela con della carta di alluminio semplicemente appoggiata sopra.
9) Sfornate e togliete subito dallo stampo
Ingredienti:
impasto A 2 rossi d'uovo
20g di zucchero
20g di farina 0
10g di farina Manitoba
130g di latte fresco
Io all'impasto A ho sostituito 200 gr. di crema pasticcera preparata con la mia ricetta abituale - 250 ml. latte, 75 gr. zucchero, 25 gr. farina, 1 uovo intero, 1 pizzico sale, scorza limone. Utilizzando queste dose ve ne avanzerà un po'... aspettate che si freddi e poi, via di cucchiaino!!
impasto B
350 di farina 0 (io uso la tre mulini)
150g di farina Manitoba (io Rosignoli)
5g di sale
50g di zucchero
12g di lievito di birra fresco
10g di latte condensato zuccherato
200g di latte
C)
50g di burro (io Inalpi)
Procedimento:
1) Mescolate i 2 rossi, lo zucchero e la farina dell'impasto A in una casseruola, aggiungete il latte poco a poco mescolando con una frusta...Accendete il fornello e fate cuocere fino ad ottenere una crema molto densa: deve diventare una pasta. Quando sarà pronta, fatela raffreddare velocemente e copritela con della pellicola. Quando sarà fredda mettetela in frigo per 60 minuti. (io questo punto l'ho saltato perché avevo della crema già pronta in frigo)
2) Mescolate l'impasto A con gli ingredienti del B e nell'impastatrice impastate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
3) Aggiungete il burro in 2 volte e impastate fino a quando l'impasto sarà incordato cioè quando si staccherà dalle pareti completamente e sarà elastico e semilucido formando un blocco unico attorno al gancio.
4) Riponete l'impasto a lievitare lontano da correnti d'aria per 80 minuti circa in un contenitore oleato e chiuso poi con un coperchio o con la pellicola
5) Impastate delicatamente l'impasto in modo che si sgonfi e dividetelo in 3 pezzi dello stesso peso. Copriteli con un canovaccio con sopra una busta di plastica e lasciate risposare per 20 minuti.
6) Stendere ogni pezzo in forma ovale e dimensioni di circa 10x18cm, dopodiché arrotolate dal lato corto.
7) Mettete i 3 pezzi in uno stampo da plum cake (per me Guardini) ben imburrato in modo che le estremità dei rotolini siano a contatto con le pareti laterali dello stampo. Se anche rimane un po' di posto tra un rotolino e l'altro non preoccupatevi, poi in lievitazione si uniscono.
8) Mettete lo stampo in una busta di plastica e lasciate lievitare fino a 1 cm dal bordo (circa 1 ora), dopodiché spennellate la superficie del pane con del latte e infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti circa. Se la superficie dovesse scurirsi troppo, dopo 20 minuti copritela con della carta di alluminio semplicemente appoggiata sopra.
9) Sfornate e togliete subito dallo stampo
Vassoio CHS Group, coltello Rivadossi, confettura Casa Barone
martedì 1 novembre 2011
Torta merenda
Qualche settimana fa, prima che l'autunno cominciasse a mietere vittime tra i miei pulcini, la mia amica Fabia ci ha invitato a passare un pomeriggio in compagnia sua e dei suoi bimbi stupendi.. inutile dire che abbiamo accettato volentierissimamente e che abbiamo passato una serata piacevole e serena, i bambini hanno giocato allegramente senza litigi né urla e hanno fatto un lauto spuntino, tra i suoi pangoccioli e la mia torta merenda!
La ricetta viene dal ricettario dello stampo fettexfette, omaggio della Guardini, ed è ottima, morbida e profumata.
Non conoscete Fabia ? Oh sì che la conoscete! E' Gemma Olivia!! Non conoscete neanche lei ? Allora andate qui, non ve ne pentirete!!
Ingredienti:
160 g di burro morbido (io Inalpi)
5 uova
230 g di zucchero
6 cucchiai di latte
300 g di farina (io Rosignoli per dolci e sfoglie)
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
sale
1° variante:
25 g di cacao (io Venchi)
2° variante:
zucchero in granella (io Eridania)
Montate le uova con lo zucchero fino a che non saranno gonfie e spumose.
Senza smettere di mescolare, incorporate il burro ammorbidito, la vanillina e, poco alla volta, il latte. Setacciate sulla massa la farina con il lievito e 3 pizzichi di sale. Dividete la massa in due ciotole.
1° variante: ad una massa unite tutto il cacao setacciato, poi riempite 3 impronte dello stampo livellando (conservate un poco di impasto al cacao).
2° variante: distribuite tutto il composto neutro nelle impronte rimaste
vuote livellando. Completate tre fette con la massa al cacao rimasta, aggiungendolo sopra all’impasto neutro e mescolandolo pochissimo con uno
stecchino per ottenere l’effetto marmorizzato. Guarnite gli spicchi di torta variegati con lo zucchero in granella. Ponete lo stampo in forno a 175° per 25/28 minuti. Sfornate e sformate su una gratella a raffreddare.
La ricetta viene dal ricettario dello stampo fettexfette, omaggio della Guardini, ed è ottima, morbida e profumata.
Non conoscete Fabia ? Oh sì che la conoscete! E' Gemma Olivia!! Non conoscete neanche lei ? Allora andate qui, non ve ne pentirete!!
Ingredienti:
160 g di burro morbido (io Inalpi)
5 uova
230 g di zucchero
6 cucchiai di latte
300 g di farina (io Rosignoli per dolci e sfoglie)
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
sale
1° variante:
25 g di cacao (io Venchi)
2° variante:
zucchero in granella (io Eridania)
Montate le uova con lo zucchero fino a che non saranno gonfie e spumose.
Senza smettere di mescolare, incorporate il burro ammorbidito, la vanillina e, poco alla volta, il latte. Setacciate sulla massa la farina con il lievito e 3 pizzichi di sale. Dividete la massa in due ciotole.
1° variante: ad una massa unite tutto il cacao setacciato, poi riempite 3 impronte dello stampo livellando (conservate un poco di impasto al cacao).
2° variante: distribuite tutto il composto neutro nelle impronte rimaste
vuote livellando. Completate tre fette con la massa al cacao rimasta, aggiungendolo sopra all’impasto neutro e mescolandolo pochissimo con uno
stecchino per ottenere l’effetto marmorizzato. Guarnite gli spicchi di torta variegati con lo zucchero in granella. Ponete lo stampo in forno a 175° per 25/28 minuti. Sfornate e sformate su una gratella a raffreddare.
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domenica 30 ottobre 2011
Spaghetti con le cozze
Io sono per i piatti semplici e genuini, quelli che basta mettere insieme due ingredienti freschi et voilà, si va in tavola! Si vede che ultimamente non ho proprio tempo di stare dietro ai fornelli?? Meno male che anche con poco tempo si riesce a mangiar bene...
Ingredienti:
350 gr di spaghetti (io Verrigni)
1 kg di cozze
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
pomodoro secco
olio extravergine (io Dante)
sale
peperoncino (io Tec-Al)
Pulite le cozze e mettetele in una pentola, coprite e ponete sul fuoco per qualche minuto, scuotendo di tanto in tanto, in modo che si aprano tutte; quelle che restano chiuse scartatele.
Eliminate i gusci, io qualcuno lo tengo perchè mi piacciono, mettete i molluschi da parte; filtrate il liquido di cottura e conservatelo.
Fate imbiondire l'aglio in una larga padella con l'olio, un po' di prezzemolo, il pomodoro secco e il peperoncino, aggiungete i molluschi e un po' del loro liquido e proseguite la cottura per qualche minuto. Aggiustate di sale, anche se in genere non è necessario aggiungerne perchè il fondo delle cozze è già molto saporito di suo. Cuocete la pasta in abbondante acqua non troppo salata, scolatela e fatela saltare nella padella, insieme alle cozze.
350 gr di spaghetti (io Verrigni)
1 kg di cozze
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
pomodoro secco
olio extravergine (io Dante)
sale
peperoncino (io Tec-Al)
Pulite le cozze e mettetele in una pentola, coprite e ponete sul fuoco per qualche minuto, scuotendo di tanto in tanto, in modo che si aprano tutte; quelle che restano chiuse scartatele.
Eliminate i gusci, io qualcuno lo tengo perchè mi piacciono, mettete i molluschi da parte; filtrate il liquido di cottura e conservatelo.
Fate imbiondire l'aglio in una larga padella con l'olio, un po' di prezzemolo, il pomodoro secco e il peperoncino, aggiungete i molluschi e un po' del loro liquido e proseguite la cottura per qualche minuto. Aggiustate di sale, anche se in genere non è necessario aggiungerne perchè il fondo delle cozze è già molto saporito di suo. Cuocete la pasta in abbondante acqua non troppo salata, scolatela e fatela saltare nella padella, insieme alle cozze.
Ho abbinato a questo piatto un fantastico vino bianco Terre Piane che mi ha mandato l'enoteca Le Cantine dei Dogi, è piaciuto anche a me che in genere non bevo vino.
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venerdì 28 ottobre 2011
Tomini con speck
Quello che vi presento oggi è un secondo per persone pigre e golose...
Chi l'ha detto che per mangiare bene bisogna perdere delle ore dietro i fornelli!? Con questo piatto bastano infatti un paio di minuti, nemmeno il tempo di apparecchiare, che è già pronto! E vi assicuro che, chi ha i baffi, se li lecca di sicuro!! A me basta guardare la colata di tomino fuso per non capire più niente.. Bando alle ciance, veniamo alla complicatissima ricetta:
Chi l'ha detto che per mangiare bene bisogna perdere delle ore dietro i fornelli!? Con questo piatto bastano infatti un paio di minuti, nemmeno il tempo di apparecchiare, che è già pronto! E vi assicuro che, chi ha i baffi, se li lecca di sicuro!! A me basta guardare la colata di tomino fuso per non capire più niente.. Bando alle ciance, veniamo alla complicatissima ricetta:
Ingredienti:
Prendete i tomini e, senza privarli della crosta, avvolgeteli in 4 fette di speck ciascuno disposte a croce. Metteteli su un piatto e cuoceteli al microonde per 2 minuti alla massima potenza. Fatto!! Lo stesso risultato si ottiene anche mettendo i fagottini su una padella o una piastra rovente oppure nel forno sempre per qualche minuto.
A piacere condire con qualche goccia di glassa di aceto balsamico.
A piacere condire con qualche goccia di glassa di aceto balsamico.
Ne approfitto per presentarvi altre aziende con cui ho avuto il piacere di iniziare una collaborazione:
Le Tamerici, nasce nel 1991 come associazione culturale e Scuola di Cucina, col passare degli anni apre il laboratorio, dove si organizza in scala artigianale la produzione di specialità gastronomiche, parallelamente alle attività della scuola e poi ancora il negozio. Le Tamerici entra nel mondo del biologico ed ottiene alcune delle più importanti certificazioni di qualità internazionali. Ecco i particolarissimi prodotti che mi hanno inviato:
Sandro Rivadossi, azienda leader per competenza tecnica ed estetica nel settore della produzione di posate con manico colorato. Le loro posate, dai design più attuali e realizzati con materiali frutto di ricerche tecnologiche sempre più avanzate, sono apprezzate sulle tavole in cui le esigenze estetiche si uniscono a quelle ergonomico - funzionali. Ecco i campioni che mi hanno mandato:
L'azienda Colonna, situata sulle colline ondulate di San Martino in Pensilis nel Molise, si estende su 320 ettari coltivati a cereali, oliveti e ortaggi che guardano alle coste del mare Adriatico, ad un’altitudine di 120 metri sul livello del mare. Qui donna Marina si dedica alle produzioni di qualità, con un forte radicamento alla terra, ai valori più autentici. Ecco le particolari miniature che mi hanno inviato:
Tec-Al, azienda situata nel cuore dell'Emilia che opera da anni nel comparto alimentare; propone miscele tecnologiche a base di ingredienti, additivi, aromi, droghe, spezie ed erbe aromatiche, anche personalizzate. Questi sono i barattolini di spezie che mi hanno mandato:
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martedì 25 ottobre 2011
Focaccine
Navigando nel mare di food blog e food forum che la rete ospita, mi capita spessissimo di venir colpita da alcune foto, da alcune ricette che vengono prontamente salvate nella "to do list - lista delle cose da fare". A volte basta un rapido check tra frigo e dispensa per capire che gli ingredienti ci sono tutti e si può entrare in azione, a volte si archivia la ricetta in attesa di avere "mannaggia, proprio quell'ingrediente!". Questa è una di quelle ricette che hanno atteso un po', ogni volta che mi tornava in mente mi mancava la panna e non potevo procedere... ma ora che sono riuscita a fare (e rifare, e rifare e rifare ancora) queste deliziose focaccine un cartoccetto di panna in dispensa non mancherà mai... sicuro!! Dire soffici e buone è assolutamente riduttivo, dire "la fine del mondo" già si avvicina di più... Provatele che vi conviene!!
Ingredienti:
500 gr farina (0 o 00 ma anche manitoba del molino Chiavazza, sempre risultato ottimo)
100 gr di patate lesse (peso da cotte e sbucciate)
100 gr acqua
100 gr panna liquida (io ho usato Gran Cucina)
50 gr latte
50 gr olio d'oliva (io ho usato Dante)
25 gr lievito
10 gr zucchero
15 gr miele
10 gr sale (anche 20 se piacciono più saporite)
per il dopo cottura: olio per spennellare, sale
a piacere: pomodorini, olive, origano, capperi, etc; eventualmente: 1 scalogno, 3 foglie di salvia, rosmarino da far rosolare nell'olio, freddare, scolare dagli aromi e aggiungere quest'olio aromatizzato all'impasto
(Fonte: La cucina di Marble)
Lessare le patate e schiacciarle con una forchetta; far raffreddare. Sciogliere il lievito nell'acqua e nel latte tiepido; riunire farina, zucchero, miele, patate lessate e schiacciate, panna liquida, la miscela di acqua latte e lievito e iniziare a lavorare, aggiungere poi olio e sale (benissimo anche tutto insieme all'inizio lavorazione), lavorare a lungo fino ad ottenere un composto ben amalgamato ed elastico che andrà lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora). Passare sul piano di lavoro, sgonfiare delicatamente, tirare la pasta ad uno spessore di circa 1 cm, tagliare le focaccine con l'aiuto di un coppapasta (diametro 7,5), disporre le focaccine direttamente sulla teglia di cottura, guarnire a piacere e far lievitare un'altra ora.
Infornare a 200° per 23'-25', comunque regolarsi ad occhio a doratura.
Una volta sfornate da calde spennellare con altro olio, eventualmente se piace salare anche in superficie.
Ingredienti:
500 gr farina (0 o 00 ma anche manitoba del molino Chiavazza, sempre risultato ottimo)
100 gr di patate lesse (peso da cotte e sbucciate)
100 gr acqua
100 gr panna liquida (io ho usato Gran Cucina)
50 gr latte
50 gr olio d'oliva (io ho usato Dante)
25 gr lievito
10 gr zucchero
15 gr miele
10 gr sale (anche 20 se piacciono più saporite)
per il dopo cottura: olio per spennellare, sale
a piacere: pomodorini, olive, origano, capperi, etc; eventualmente: 1 scalogno, 3 foglie di salvia, rosmarino da far rosolare nell'olio, freddare, scolare dagli aromi e aggiungere quest'olio aromatizzato all'impasto
(Fonte: La cucina di Marble)
Lessare le patate e schiacciarle con una forchetta; far raffreddare. Sciogliere il lievito nell'acqua e nel latte tiepido; riunire farina, zucchero, miele, patate lessate e schiacciate, panna liquida, la miscela di acqua latte e lievito e iniziare a lavorare, aggiungere poi olio e sale (benissimo anche tutto insieme all'inizio lavorazione), lavorare a lungo fino ad ottenere un composto ben amalgamato ed elastico che andrà lievitare fino al raddoppio (circa 1 ora). Passare sul piano di lavoro, sgonfiare delicatamente, tirare la pasta ad uno spessore di circa 1 cm, tagliare le focaccine con l'aiuto di un coppapasta (diametro 7,5), disporre le focaccine direttamente sulla teglia di cottura, guarnire a piacere e far lievitare un'altra ora.
Infornare a 200° per 23'-25', comunque regolarsi ad occhio a doratura.
Una volta sfornate da calde spennellare con altro olio, eventualmente se piace salare anche in superficie.
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