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giovedì 25 marzo 2010

Torta Tigro (1° compleanno Enrico)

Se ancora non l’aveste capito, per me ogni occasione è buona per mettersi a sfornare e decorare! Questa è la torta che ho avuto l’onore di fare per festeggiare il primo compleanno di Enrico, un pupotto simpaticissimo e mangione! La sua mamma mi ha dato carta bianca e questo è ciò che è uscito!! Il pan di spagna è il solito, da 10 uova cotto in uno stampo rettangolare di 30x40 cm e poi sagomato a forma di 1 una volta cotto, bagna alla crema di limone e crema pasticcera con uova intere. Decorato con panna e pasta di zucchero.

Torta Tigro (1° compleanno Enrico)

giovedì 11 marzo 2010

Maritozzi di Salvatore de Riso

Mi sembra giusto, visto che ormai siamo in piena quaresima, pubblicare una ricetta che ho fatto diverso tempo fa, di questo dolce tipico romano che è un simbolo di questo periodo dell’anno, in quanto unico dolce “concesso” in mezzo a fioretti e rinunce. L’impasto del maritozzo originale viene arricchito con uvetta e canditi, a volte anche frutta secca.
La tradizione narra che i maritozzi venivano regalati dai giovani alle loro fidanzate e da qui vien da pensare che dietro alla parola maritozzo c’è una sorta di presa in giro/dispregiativo nei confronti dei signori ometti.. Ad ogni modo c’è una filastrocca legata al maritozzo che a me piace tanto e lascio anche a voi…

Er primo è pe' li presciolosi;
er siconno pe' li sposi;
er terzo pe' li innamorati;
er quarto pe' li disperati

Ed ora la ricetta.. modernizzata… non prevede nessun arricchimento con uvette e canditi, ma una semplice farcitura con panna montata. Bell’impasto, profumato, ma, non me ne voglia il sig. de Riso, io preferisco questi di Paoletta, sia come procedimento, decisamente meno complicato, che come gusto e leggerezza.

Maritozzi di Sal de Riso

Ingredienti per 20 maritozzi:
1 kg di farina manitoba
150 g di zucchero
3 tuorli
3 bianchi
lievito di birra 35 g
75 g di olio evo
un pizzico di sale
bacca di vaniglia
75 g di burro
300 g di latte
1 arancia non trattata (o un limone o un mandarino)

per la glassa:
100 g di zucchero
40 g d'acqua

per guarnire:
zucchero a velo e panna fresca montata

Sbattere i tuorli con l'olio e il sale (deve venire un emulsione simile ad una maionese) e lasciare in frigo a 4 per 30'.
Mescolare la farina setacciata con il lievito di birra, sciolto in poco latte, i semi di vaniglia, lo zucchero, la buccia d'arancia grattugiata, il bianco d'uovo e far montare bene, poi aggiungere il burro, il latte fresco ed infine l'emulsione di tuorli e olio.
Far lievitare per 30' coperto da un panno umido.
Formare con la pasta dei piccoli panetti un po' schiacciati, di 80 g caduno, e disporli ben distanziati tra loro, su una placca da forno (imburrata o rivestita da carta forno).
Far lievitare ancora per un'ora ad una temperatura ambiente intorno ai 25°.
Preparare la glassa mescolando l'acqua con lo zucchero.
Spennellare la superficie dei maritozzi con la glassa di zucchero e cuocerli in forno a 175° per 15/18 minuti (fate attenzione che la parte inferiore non prenda troppo colore).
Tagliare a metà e farcire con la panna montata aromatizzata con i semini di vaniglia.
Preparare la chantilly: Lasciare 2,5 dl di panna freschissima in frigorifero almeno 2 h: dovrà raffreddarsi a 4°.
Raffreddare nel congelatore una ciotola e versarvi la panna. Sbattere con le fruste elettriche a velocità media.
Quando la crema si addensa e incomincia a montare aggiungere 30 g di zucchero a velo versandolo a pioggia.
Smettere di lavorare la crema quando è ben densa.

mercoledì 3 marzo 2010

Shortbread

Durante le mie 3 incursioni oltre Manica, non c’è stata volta che sono tornata in patria senza una di quelle preziosissime scatole con l’originalissima fantasia scozzese, avete presente i biscottini Walkers ??? Bianchissimi e friabilissimi biscottini da tè caratterizzati dalla superficie tutta bucherellata. Adesso si trovano anche al supermarket, ma io preferisco continuare a farmeli a casa..
Si trovano in 3 diversi formati: gli shortbread fingers, quelli classici, rettangolari, gli shortbread rounds, rotondi e i petticoat tails, praticamente un biscottone rotondo che viene diviso in spicchi triangolari una volta cotto.
Dovrebbero essere spessi circa mezzo centimetro, io li ho fatti decisamente più sottili e non hanno tenuto molto bene la forma… credo che la prossima volta li cuocerò in una teglia rettangolare e li taglierò da cotti, almeno saranno perfettamente uguali!

Aimè, erano buoni lo stesso, non sono nemmeno arrivati alla colazione dell’indomani.. per me sono davvero irresistibili! La ricetta è semplicissima, le dosi per i traditional shortbread sono: una parte di zucchero, due di burro e tre di farina più un bel pizzico di sale se non si utilizza burro salato;

Shortbread

Ingredienti:

100 gr. zucchero
200 gr. burro
300 gr. farina
1 pizzicone di sale

Setacciare la farina e lavorarla velocemente insieme allo zucchero e al burro freddo tagliato a pezzetti; unire il sale.
Compattare l’impasto e lasciarlo riposare in frigo per almeno una mezzora.

Stenderlo sulla spianatoia infarinata allo spessore di mezzo centimetro e ritagliare i biscotti. In alternativa stendere l’impasto in una teglia coperta con carta forno.

Bucherellare i biscotti con una forchetta.
A questo punto, io non l’ho fatto per mancanza di tempo, metterei la teglia nuovamente in frigo a riposare per un’altra oretta.

Informare a 180° per circa 15/20 minuti, i biscottini devono rimanere molto chiari. Se avete optato per la stesura in teglia, questo è il momento di tagliare i nostri shortbread.

Se riuscite a resistere, aspettate che si sfreddino, il sapore sarà nettamente migliore! Una variante interessante è sicuramente quella con la farina di avena al posto della farina di frumento… da provare quanto prima!!!

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