Pagine

sabato 28 marzo 2009

Veneziane alla crema

IMG_0466 modificato

Tempo fa ho fatto richiesta sul sito della Paneangeli del ricettario, che dopo pochi giorni stavo già divorando con gli occhi... In particolar modo mi cadeva l'occhio sulle "Veneziane", avendo un particolare amore per quanto è briochoso e lievitato.. e subito le ho provate... buone e per niente impegnative! Poi ho scoperto queste di Paoletta e gira e rigira ho scoperto che la fonte è la stessa.. perciò ho pensato: la ricetta era già buona di suo, Paoletta non può che averla migliorata! E così ho dato un dolce risveglio domenicale alla mia famiglia...

Ingredienti:


500 gr di farina (io ho usato 250 gr. di 00 e 250 gr. di manitoba)
200 ml di latte
2 uova
100 gr di burro
75 gr di zucchero
5 gr di sale
la buccia grattata di 1 limone
12 gr lievito di birra fresco
1 tuorlo per pennellare e poco latte

Impastare alla sera nella mdp o a mano tutti gli ingredienti, per ultimo il burro. Far lievitare 50' a temperatura ambiente coperto. Dopodichè riporre in frigo 8/10 ore coperto da pellicola.
Riprendere l'impasto al mattino e lasciare a temperatura ambiente 1 ora. Prendere l'impasto, posarlo sul piano infarinato, sgonfiare leggermente e fare le pieghe di Adriano, quelle del secondo tipo, queste http://profumodilievito.blogspot.com/20 ... ieghe.html
Lasciare riposare coperto circa 15/20 minuti. Spezzare poi l'impasto in pezzi di circa 55 gr l'uno.
Formare delle palline, spennellare di tuorlo battuto con 3 o 4 cucchiai di latte (io ho usato solo latte) e lasciar riposare circa 20 minuti.
Dopodichè tagliarle sulla parte superiore come spiega ciccioformaggio...

... fai un bell'intaglio sopra (la brioche si aprira'), con la poche metti la crema, cospargi di granella di zucchero ...

Le ho tagliate a croce con le forbici e riempite di crema pasticcera con la sac a poche.
Lasciare lievitare ancora circa 30 minuti e infornare a 180° fino a doratura. Decorare con granella di zucchero, o in alternativa, zucchero a velo (io ho usato entrambi perchè in forno lo zucchero in granella è diventato un tutt’uno con la crema!)

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Juls “Sunday Morning” in collaborazione con Macchine Alimentari.

3918461383_5dc3534d50

e a quella di Laura : Le brioche!

martedì 24 marzo 2009

Torta sarda con ricotta e limone

IMG_0421 modificato

L’altra sera, in preda a frenesia dolciaria, mi sono lasciata tentare da un bellissimo plumcake… In un angolino del mio libriccino delle ricette in effetti c’è sempre stata la “torta alla ricotta”, peraltro molto simile a questa, ma devo averla fatta solamente una o due volte in vita mia, evidentemente il risultato non era stato molto soddisfacente.. Credo che d’ora in poi la rivaluterò…

Ingredienti:

farina 300g
zucchero 300g
ricotta di pecora freschissima 300g
uova 3
limone 1
lievito per dolci 1 bustina
zucchero a velo per spolverare

(ricetta di Sigrid)

Passare al setaccio la ricotta e poi lavorarla con una forchetta insieme allo zucchero in modo da ottenere una crema. Aggiungere i tuorli (tenere gli albumi da parte), la buccia grattugiata del limone (eventualmente anche il suo succo, io l’ho aggiunto perchè l’impasto era troppo sostenuto), poi la farina setacciata e il lievito. Montare gli albumi a neve e incorporare anche quelli. Versare il tutto in una teglia a cerniera di 22cm (io ho utilizzato uno stampo da plum cake), e infornare per circa 40 minuti a 180°C finché la torta sia dorata e che, infilandoci uno stecchino, esca asciutto.

Quando sarà fredda spolverare di zucchero a velo.

Si mantiene morbida e umida anche il giorno dopo e il giorno dopo ancora… Non che non volessimo farla fuori prima.. è che ci siamo imposti di mangiarla solo a colazione!

sabato 21 marzo 2009

Croissants francesi

Dopo innumerevoli ricette e tentativi.. ecco che approdo a questa ricetta di Paoletta, diversa dalle altre, tutto sommato semplice, senza uova, latte… che ho da perdere? Proviamo… Per il procedimento Vi rimando al suo post, super dettagliato e completo di foto (e che foto!)

IMG_0446 modificato

Ingredienti:

500 gr di farina 00 W280/300 (io ho utilizzato 250 gr manitoba e 250 gr 00)
275 gr di acqua
25 gr di burro
8 gr di sale
60 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra fresco
290 gr di burro per il tournage (io ne ho utilizzato 250 gr)
1 uovo per la spennellatura finale (io ho utilizzato latte)

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti nella planetaria o a mano, sale e burro a metà impasto, per circa 20 minuti, fino a che l'impasto è bello elastico. Mettere subito in frigo, coperto con pellicola, per 6 ore circa, a 4°/5° non di più.

  • Tirar fuori il panetto di burro freddo di frigo, spolverarlo bene di farina e coprirlo tra due fogli di pellicola.
  • Batterlo col mattarello fino ad appiattirlo ad un'altezza di circa 1/2 cm. In ogni caso dovrà essere largo quanto l'impasto e lungo i 2/3 di questo. Riporre il rettangolo di burro così ottenuto in frigo coperto da pellicola.

  • Prendere l'impasto dal frigo, posarlo sulla tavola leggermente infarinata, e sgonfiarlo bene per far uscire i gas della lievitazione.Stendere col mattarello un rettangolo alto circa 1 cm.

  • Riprendere il panetto di burro dal frigo e posizionarlo sul rettangolo di impasto, deve occupare i 2/3 inferiori di questo, facendo bene attenzione a lasciare 1 cm. libero di lato.
  • Piegare sul burro la parte di impasto libera.
  • Sovrapporre ora su questa, la parte di impasto coperta dal burro.

  • Ora comincia la fase della “sfogliatura”…

  • Girare ora il panetto di 90°, avendo cura che la parte aperta sia alla vostra destra.
  • Stringere con le dita i bordi della pasta in modo da sigillare il panetto di burro all’interno della sfoglia.
  • Picchiettare ora col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in modo uniforme, e al tempo stesso stenderlo in un rettangolo che abbia il lato corto davanti a voi, ad uno spessore di circa 8 mm.
  • Piegare verso il centro prima il lembo inferiore della sfoglia.
  • Poi quello superiore.
  • Girare il panetto di 90° sempre con il lato aperto alla vostra destra. Chiuderlo bene con le dita, coprirlo con pellicola e metterlo su un vassoio in frigo, a 4/5°, per 40 minuti.
  • Questa operazione va compiuta altre 2 volte, sempre rispettando i 40 minuti di riposo in frigo tra un “giro” e l’altro.

  • Tirar fuori il panetto dal frigo e stenderlo in un rettangolo lungo e stretto, alto 7/8 mm. Questa volta lavorarlo col mattarello solo nel senso della lunghezza.

  • Tagliare dei triangoli isosceli con un coltello ben affilato che abbiano una base di 8 o 10 cm.
  • Io ne ho fatti una ventina piccoli, e coi ritagli ci ho fatto dei saccottini.
  • Praticare un taglio di 1 cm e 1/2 circa al centro della base.
  • Formare i croissant tirando leggermente e delicatamente con le mani, più lungo è il triangolo più giri si riescono a fare e più bello viene esteticamente. Si inizia ad avvolgere strettino, partendo dalla base verso la punta e allargando il taglio.
  • La punta si fa in modo di farla capitare sulla parte anteriore e sotto il cornetto, altrimenti in lievitazione o in cottura si solleva.
  • Dopo aver arrotolato, curvare leggermente le punte laterali verso di voi.

  • A questo punto si può scegliere tra:

    1. Attendere la lievitazione e cuocere

    2. Mettere i cornetti appena formati su un vassoio coperto di carta forno, poi coprire i croissants con pellicola e mettere in freezer.
    Non appena si saranno congelati, potranno esser trasferiti in un sacchetto.

    Quando si vorrà cuocerli, basterà scongelarli circa 6 ore prima su una teglia coperta da carta forno, poi procedere come sotto.

    Posizionare i croissants sulla placca coperta di carta forno.

    Far lievitare per circa 1 ora e 1/2 a circa 20°, se la temperatura è sotto i 20° ci vorranno 2 ore, e coprire con pellicola.

    Pennellare con 1 uovo sbattuto, spolverare con zucchero semolato

    Portare il forno a 200 °e infornare per 5/6 minuti a questa temperatura.

    Dopodichè abbassare la temperatura del forno a 180°e proseguire fino a cottura completa, è bene regolarsi dal colore del croissant che deve essere di un bel biondo scuro.

    Se avremo fatto tutto correttamente, il croissant avrà una sfogliatura ariosa, ben alveolata, non dovrà essere bucato, e la crosta sarà leggera, croccante e friabile.

    croissant interno 3 modificato

    Sono troppo buoni!!! Paoletta dice che il giorno dopo sono ancora più buoni, ma con tutta la nostra buona volontà non siamo riusciti a farceli arrivare illesi!

    martedì 17 marzo 2009

    Pepite di pollo croccanti

    Questa ricetta/non ricetta fa felici grandi e piccini… Certo la lista degli ingredienti è talmente lunga che spaventerebbe chiunque… ma sono sicura che sarete coraggiosi e affronterete la paura! Verrete premiati con un piatto gustoso e … da fast food!

    IMG_0014 modificato

    Ingredienti:

    500 gr. petto di pollo
    1 busta patatine fritte

    Procedimento:

    Tagliare il petto di pollo a dadini, o a striscioline, o come vi viene meglio. Ridurre in briciole le patatine e rotolarci sopra i pezzi di pollo, facendo sì che vengano completamente coperti da questa “panatura”.

    Disporre i pezzi di pollo panati su una teglia coperta di carta forno ed infornare a 180° per 20 minuti.

    Servire con ketchup e maionese!

    venerdì 13 marzo 2009

    La Parigina

    Quando ho visto questa meraviglia sul blog di Paoletta, c’è voluto veramente un istante per decidere che dovevo provarla al più presto… anzi, considerando che lei l’ha pubblicata il 4 marzo, devo complimentarmi con me: ho resistito davvero tanto!!! E’ veramente come sembra: squisita!

    IMG_0391 

    Ingredienti:

    pasta sfoglia (io ho usato un rotolo Buitoni)
    pasta per pizza (già lievitata) circa 400 gr.
    400 gr.di pomodori pelati (io li ho sgocciolati e un po' frullati)
    150 gr.di prosciutto cotto
    300 gr.di provola asciutta
    olio evo
    sale
    pepe

    Procedimento:

    Ho steso la pasta per pizza in una teglia oleata e l’ho coperta con un panno umido. Ho sgocciolato i pelati e li ho spezzettati e conditi con olio, sale e pepe, ho coperto la pasta per pizza, lasciandone un pò da parte.
    Ho fatto uno strato di fette di prosciutto e uno di provola, ho distribuito il sugo rimanente e coperto con la sfoglia già bucherellata. Ho lasciato riposare una mezzoretta, dopodichè ho spennellato con latte e ho messo in forno a 180/200° per circa 30'. Se cuoce troppo sopra coprire con un foglio di alluminio e terminare la cottura.

    mercoledì 11 marzo 2009

    Torta Marengo

    Forse sarebbe più giusto chiamarla come mi ha suggerito qualcuno … Marengo della Felicità!!! Si, perchè questa torta, questo semifreddo, questo dolce insomma, mi rende felice, soprattutto mi ha reso molto felice l’aver avuto il coraggio di provare a farlo ed ancor più felice l’aver constatato che non mi è uscito per niente male!!!

    Ho sempre gustato questo dolce acquistandolo in pasticceria o in gelateria, ma non avevo mai trovato nessuno che sapesse realizzarlo in casa… fino allo scorso Natale! Classico pranzo di famiglia, qualcuno portò il Marengo, buono, buonissimo, da svenimento! Non potevo crederci, fatto in casa, così buono poi… crema al mascarpone, che delizia è ? ma di chi è? chi l’ha portato ? Domenica ? Incredibile, qualcuno in famiglia che fa dolci meglio di me (piccolina la presunzione….) !!! … ed il tiramisù di zia Claudia esce di scena con la coda fra le gambe. Inutile dire che la povera Domy non ha avuto pace finchè non sono riuscita a farmi spiegare passo passo la ricetta… avremmo voluto fare anche un po’ di pratica, ma le circostanze ce lo hanno impedito… Grazie Sunday!

    Altra parte nella commedia del Marengo l’ha avuta la mamma di Cristiana.. altra indiscussa attrice principale della Marengo’s Story, ugualmente ottima, ma con qualche differenza (50% zucchero semolato, 50% zucchero a velo) e farcitura di sola panna montata zuccherata.

    E poi quello della grande Lia, un Marengone, alto 15 cm., una cosa veramente esagerata, con meringa beige (buona!) e gocce di cioccolato interamente ricoperto da 2 dita di panna montata!

    Tirando le somme, mi sono ritrovata dal non averne nemmeno 1, con 3 ricette di Marengo! Stavolta ho utilizzato quella che più mi è piaciuta, quella di Domenica, non escludo che magari le prossime volte proverò con le altre… Mi incuriosisce soprattutto l’utilizzo di zucchero a velo al 50% …. Per il compleanno del mio papy ecco cosa ho realizzato:

    IMG_0285

    Ingredienti:

    (per la meringa)

    200 gr. albume
    400 gr. zucchero semolato medio
    un cucchiaino scarso succo di limone

    (per la farcia)

    crema pasticcera con aggiunta di panna montata
    crema al burro
    crema al mascarpone
    semplice panna montata zuccherata

    Procedimento:

    Per prima cosa montiamo a neve fermissima l'albume con lo zucchero e il succo di limone, diciamo per almeno 15 minuti. Una volta fatto ciò si procede a creare 3 dischi di meringa che poi andranno infornati, io ho disegnato un cerchio con la penna nella carta da forno e l’ho usato come forma per il disco, ho messo la meringa appena montata dentro una 'sac a posch', ed ho riempito il cerchio precedentemente disegnato cercando di stare all’interno, è importante livellare bene lo strato, verificare che lo spessore sia uniforme. Fatto ciò si procede con la cottura, preriscaldare il forno a 100° e cuocere per almeno 60/80 minuti.

    Quando la meringa è cotta la si lascia riposare, appena è diventata fredda la sistemiamo in un piatto o dove meglio crediamo e iniziamo la composizione del dolce.

    A questo punto possiamo sbizzarrire la nostra fantasia, perché le varianti per la farcia sono veramente tante… C’è chi mette solo panna montata zuccherata (mamma Cri), c’è chi mette crema al mascarpone (Domenica), praline, gocce di cioccolato (Lia), io ho utilizzato crema al mascarpone, alleggerita con un po’ di panna montata leggermente zuccherata. Nella prima cialda di meringa che sarà la base del dolci ci mettiamo la farcia che preferiamo, procediamo con il secondo disco di meringa e ulteriore strato di farcia, infine con il terzo e ultimo strato,ricopriamo l'intero dolce da cima a fondo lati compresi, della stessa crema che hai usato per farcire, cospargiamo di cacao e procediamo con qualche decorazione a piacere.

    IMG_0339

    domenica 8 marzo 2009

    Pasta da rosticceria (Tavola calda siciliana)

    Ho aspettato l’occasione giusta per provare questa ricetta.. e l’occasione giusta si è presentata durante il Carnevale appena trascorso. Ho voluto organizzare ai bambini una festicciola in maschera con tanto di zeppolata! Ma per sfamare una decina di ragazzini scalmanati non mi sarebbe bastata qualche zeppolina.. Ho quindi pensato di preparare qualche sfiziosità con la pasta da rosticceria.. E’ una pasta molto buona e versatile, in Sicilia la usano per fare pizzette, calzoni, rolloncini, focaccine, ravazzate.. Io mi sono limitata a dei rolloncini (confidenzialmente … rollò!!) con salame e formaggio, prosciutto cotto e formaggio e wurstel… che bontà!!

    IMG_0255 

    (Provenienza: Cookaforum)

    Ingredienti (per circa 40/50 pezzi):

    1 kg di Farina 00
    20 gr di sale
    100 gr di strutto
    100gr di zucchero
    25 gr di lievito (se fate lunga lievitazione se no raddoppiate)
    500 gr di acqua
    10 gr di miglioratore (tipo malto, facoltativo)
    uovo per spennellare
    semi di sesamo

    Procedimento:

    Mettere la farina nell'impastatrice con lo strutto e "strofinarlo" con la farina per farlo sciogliere. Aggiungere lo zucchero e il lievito fatto sciogliere con un pò dell'acqua e impastare. Aggiungere la restante acqua e il sale ed impastare per circa 10 minuti. Prendere la pasta e impastare a mano per altri 5 minuti. Fare delle palline di circa 40 gr stendere e mettere il condimento, richiudere la pasta su se stessa e dare la forma rotonda o allungata. Far lievitare fino al raddoppio (circa 4 ore). Una volta lievitata, spennellare con un uovo (In alternativa si può usare il latte) e cospargere con i semi di sesamo.

    Infornare a 230° con forno ventilato, per circa 10-15 minuti o comunque fino a doratura. Sfornare e coprire con un panno umido per evitare che si secchino.

    martedì 3 marzo 2009

    Croissants furbi

    Questa ricetta mi ha incuriosito da subito, per la facilità di preparazione e per il risultato.. la furbizia sta nel fatto che non necessitano di lievitazione, non necessitano di giri come per la sfoglia, devono solo riposare in freezer fino al congelamento ed essere infornati da congelati… facile no? Chiariamo, non sono i classici croissants francesi.. ma per una colazione diversa dal solito, o anche come aperitivo non sono male .. provateli, sono furbi!

    IMG_0198

    (Ricetta di Stefania, l’Araba Felice)

    Ingredienti:

    200g di burro
    200g di philadelphia
    270g di farina
    2 cucchiai e mezzo di zucchero

    Procedimento:

    Mettere in una ciotola burro ammorbidito, philadelphia e zucchero. Lavorarli con un cucchiaio fino ad ottenere una crema liscia.

    Unire la farina e mescolare prima con un cucchiaio, poi man mano che l'impasto prende consistenza lavorarlo con le mani impastandolo leggermente. Evitate di aggiungere altra farina, usatene un po' per le mani per aiutarvi.

    Formate una palla , avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo per un paio d'ore.

    Ora riprendete la pasta, massaggiatela un pochino per ammorbidirla, staccatene delle porzioni e stendetela velocemente sul piano infarinato aiutandovi con il mattarello.
    Non fate ammorbidire troppo la pasta o risulterà difficile stenderla . Fermatevi ad uno spessore di circa 1,5 mm e tagliate dei triangoli delle dimensioni che preferite.

    Arrotolate i triangoli dalla base verso la punta ,metteteli in un piatto o su un vassoio coperto con carta forno e surgelateli.

    Quando sono perfettamente surgelati prendeteli, spennellateli con un composto fatto sbattendo un tuorlo con un cucchiaio di acqua e due cucchiai di zucchero e metteteli in una teglia con la carta forno.

    Infornateli (da surgelati) a 200° per i primi 20 minuti, poi abbassate a 180°e continuate per altri 5/10 minuti in modo che si cuocia bene anche l'interno. A questo punto, per la regola che ogni forno cuoce diversamente, sacrificatevi ed assaggiatene uno per verificarne la cottura…

    Sono davvero buoni e friabili.. noi li abbiamo mangiati “pucciati” nella Nutella.. e poi a pranzo come antipasto farciti con formaggio piccante spalmabile e prosciutto cotto!!

    LinkWithin

    Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...